Un fumetto di guerra scritto da un pacifista. Era questo Blazing Combat, quattro numeri in bianco e nero pubblicati da James Warren tra il 1965 e il 1966, scritti da Archie Goodwin, sceneggiatore delle riviste Creepy e Eerie e futuro editor-in- chief della Marvel.

 

Blazing Combat nona arte

 

Nei racconti brevi di Blazing Combat, tra le cose migliori che ha scritto in carriera, Goodwin mostrò l’orrore e l’inutilità della guerra, spaziando dalla Guerra d’Indipendenza Americana alla Guerra di Secessione, dalle due guerre mondiali alla Guerra di Corea, fino al contemporaneo Vietnam. Al centro delle sue storie non c’erano mai eroi ma persone comuni, soldati e civili, immersi nell’orrore dei combattimenti.

Ai disegni alcune delle migliori matite del periodo, come Alex Toth, John Severin, Gene Colan (di cui nella gallery proponiamo la storia completa U-Boot), Wally Wood, Al Williamson e molti altri. Le copertine erano addirittura di Frank Frazetta.

La rivista dura però solo pochi mesi. Accusata di antimilitarismo, osteggiata dall’esercito, boicottata dai distributori, andò subito in perdita. Una censura indiretta che obbligò Warren a fermare la serie, chiudendo dopo solo 180 pagine quella che forse è il miglior fumetto di guerra mai pubblicato.

L’edizione pubblicata questa settimana da Editoriale Cosmo / Nona Arte ristampa per la prima volta in italiano tutte le storie di Blazing Combat, aricchiti da due interviste inedite di Michael Catron a James Waren e Archie Goodwin.

Leggi anche: Gene Colan, l’anti-Kirby