Le prime pagine di Escobar – El Patrón, di Guido Piccoli e Giuseppe Palumbo, in edicola e fumetteria dal 20 aprile per Mondadori.

La trama dal comunicato stampa dell’editore:

A più di ventitré anni dalla sua morte, Pablo Escobar è ancora il bandito più famoso del mondo, più di Al Capone e Dillinger. Colui che veniva chiamato “El Patrón” ha capeggiato un esercito di sicari responsabili di migliaia d’omicidi, molti dei quali “eccellenti”, e di attentati terrificanti come a un aereo di linea o alla sede della polizia segreta a Bogotà. Ma “don Pablo” era anche il capo del cartello che, prima di tutte le mafie, fece della cocaina uno straordinario commercio internazionale diventando il nemico numero uno del governo Usa e delle sue polizie, dalla Cia all’Fbi e la Dea. Per molti disperati colombiani era però un mecenate e un geniale affarista perché da figlio di umili lavoratori entrò nell’Olimpo dei dieci uomini più ricchi del mondo, secondo le riviste Forbes e Fortune. A questa figura contraddittoria (era anche un padre e uno sposo tanto affettuoso da immolarsi per salvare i suoi cari), dopo molti libri, film e serial tv – come “Narcos”, il maggiore successo di Netflix – è dedicata la graphic novel Escobar – El Patrón, che racconta, in modo fedele, il tragico epilogo della sua vita romanzesca.