L’illustratore messicano Nicolás Arispe insieme agli scrittori argentini Alberto Chimal e Alberto Laiseca è autore di una serie di illustrazioni che esplorano il tema della morte, dal punto di vista di una madre che perde il figlio. Arispe realizza immagini toccanti e profonde, dal gusto gotico, e profondamente radicate nella tradizione iconografica messicana. Sono contenute nel libro La madre e la  morte, pubblicato da Logos Edizioni.

Dal comunicato stampa:

“Non bisogna mentire ai bambini; devono sapere che il mondo è spaventoso, non si può fare altrimenti. La paura aiuta a crescere non solo in letteratura, ma anche nella vita.” – Alberto Laiseca

In questo libro doppio, due apprezzati narratori latinoamericani – uno argentino e l’altro messicano – affrontano con coraggio e delicatezza il tema del sacrificio che una madre è disposta a compiere per opporsi a un evento tragico e irreversibile: la morte di un figlio. In La madre e la morte Alberto Laiseca rielabora un racconto poco noto di Hans Christian Andersen mostrandoci una madre che, per riprendersi il bambino sottrattole dalla Morte, attraversa fiumi, boschi e montagne senza badare a ciò di cui deve privarsi lungo il cammino.La perdita di Alberto Chimal ci parla invece di una madre che perde il figlio durante un terribile terremoto; incapace di rassegnarsi alla sua morte, prega gli dei di restituirglielo, ma questi decidono di esaudire il desiderio a modo loro. Entrambe le storie, collocate a metà strada tra la tragedia classica e la tradizione orale, ci mettono di fronte alle nostre paure più profonde per permetterci di fare i conti con l’ineluttabilità del destino e la Morte, presenza terribile e spaventosa con cui però siamo costretti a convivere, e che solo attraverso l’arte possiamo esorcizzare. A collocare i due racconti in un medesimo universo narrativo fatto di teschi, presenze inquietanti e atmosfere macabre ci pensa Nicolás Arispe con dettagliate illustrazioni in bianco e nero ricche di simbolismo, le quali propongono una lettura che va ben oltre le parole.

Alberto Chimal (1970) è uno scrittore messicano, finalista nel 2013 del Premio Internacional de Novela Rómulo Gallegos (Venezuela), uno dei più prestigiosi riconoscimenti dedicati alla narrativa in lingua spagnola. Tiene inoltre corsi e laboratori letterari ed è professore di Letterature comparate presso l’Universidad Nacional Autónoma de México.

Alberto Laiseca è nato a Rosario (Argentina) nel 1941 e da alcuni anni è consulente per la casa editrice Letra Buena. È autore dei romanzi Su turno para morir (1976), Aventuras de un novelista atonal (1982), El jardín de las máquinas parlantes (1993) e della monumentale saga Los Soria (Simurg, 1998, Premio Boris Vian), una storia mitica rimasta inedita per 16 anni. Ha pubblicato inoltre una raccolta di racconti, Matando enanos a garrotazos (1982), il volume di poesia Poemas chinos (1987) e il saggio Por favor, ¡plágienme! (1991). Le sue storie, ambientate in mondi fantastici dove non sembrano esserci limiti all’immaginazione, gli sono valse la grande ammirazione di numerosi scrittori, critici e lettori.

Nicolás Arispe è nato nel 1978 a Buenos Aires. Come artista, ha lavorato per alcune riviste e fanzine e ha realizzato copertine di CD e storyboard per film d’animazione. Ha collaborato come illustratore con varie case editrici argentine e i suoi fumetti sono stati pubblicati su diverse riviste, tra cui Suda Mery K!. È anche insegnante.