Le prime pagine in anteprima da Otzidi Mikel Begoña, Iñaket (Barta Edizioni).

Dal comunicato stampa dell’editore:

In Europa la fine del IV millennio a.C. è un’epoca di grandi mutamenti sociali, linguistici e religiosi. Da una parte la doma dei cavalli, che pare essere iniziata allora nelle steppe dell’Est, dall’altra l’uso di nuovi metalli generano un cambiamento senza precedenti. Le tribù a cavallo diventano più mobili, aggressive, saccheggiatrici, guerriere. E cacciano anche altri uomini. Specie se si trovano sulla strada tra loro e chi, nell’Ovest, fa commercio della sacra ambra.


Questo è il tempo di Ötzi, il miglior arciere della sua tribù, il veterano di mille cacce, il più esperto tra tutti i villaggi sparsi tra montagne e laghi di quelle che oggi chiamiamo Alpi. È al suo coraggio tranquillo e all’impetuoso valore del giovane Sölden che l’oracolo affida la missione che potrebbe salvare i popoli della valle: cacciare un enorme cervo e sacrificarlo ai guardiani del cielo, e proteggere i passi di montagna dalla ferocia di rapina dei cavalieri. Basteranno gli archi di Ötzi e Sölden a decidere le sorti dello scontro finale? E chi dei due si rivelerà il migliore?

«Come chi tira con l’arco forza le due estremità del legno per tendere la corda, così i due autori forzano la finzione narrativa per raccontare la Storia»: con tali parole Norma editorial, che per prima ha pubblicato questo fumetto in Spagna, ha presentato ai suoi lettori Per un pugno di ambra. Possiamo solo aggiungere il ricordo di un poema orientale, che cantava la miglior caratteristica dei buoni genitori: essere saldi come grandi archi, capaci di tendersi e scoccare i figli freccia mirando a un bel posto, lontano. E più di 5000 anni fa è un posto molto lontano.