Durante l’edizione 2016 del festival BilBOlBul la mostra dedicata a Marco Corona sarà una delle principali, e percorrerà la sua lunga carriera, mettendo in evidenza sia la potenza e la versatilità espressiva del suo segno che l’originalità della sua scrittura e del suo approccio al racconto.

Come assaggio della esposizione, mostriamo una serie esclusiva di lavori di Corona direttamente dal suo sketchbook, materiale extra rispetto a quello che sarà visibile presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna dal 24 novembre (inauguazione alle 18:30).

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Dal comunicato stampa:

BilBOlBul presenta la prima grande retrospettiva dedicata a Marco Corona. La mostra attraversa tutto il suo percorso di fumettista e illustratore, che spazia dalla biografia (Krazy Kahlo) al racconto della provincia (Bestiario padano) al romanzo di formazione, passando per la forma diaristica (In mezzo, l’Atlantico), il reportage emozionale (La seconda volta che ho visto Roma), la personificazione emotiva (L’ombra di Walt) e viaggio di formazione onirico (Riflessi). Nella selezione di tavole originali esposte anche svariati racconti brevi, studi preparatori, oggetti e numerosi inediti, tra cui diverse versioni del prossimo libro, ancora incompiuto, di Marco Corona: La galaverna.

Una selezione che vuole mettere in evidenza sia la potenza e la versatilità espressiva del suo segno che l’originalità della sua scrittura e del suo approccio al racconto, sempre eclettico nel suo reinterpretare i limiti del genere.

Corona è forse l’unico ha attraversato tutti i generi canonici del nuovo fumetto letterario, sovvertendone le regole. Apparentemente permeabile a molteplici influenze (Crumb e Pazienza sono le più evidenti, ma l’autore ama citare anche Kirby e i Moomin di Tove Janson), Corona offre un’esperienza di lettura che non ha paragone, per la potenza emotiva e la qualità di un disegno capace di essere comico e lacerante nello stesso movimento del pennello.