Le prime pagine di Colville, di Steven Gilbert, in libreria, fumetteria e online dal 30 novembre per Coconino Press.

 

 

Dal comunicato stampa dell’editore:

Colville, popolazione 2.351 anime. Un paesino dell’Ontario meridionale, in Canada, all’inizio degli anni ’90. In questo scenario immobile di dolente, profonda provincia nordamericana un piccolo crimine innesca un ordigno narrativo spietato, dove il destino è segnato e per i protagonisti alzare la testa serve solo a guardare meglio la propria caduta. Un fumetto di genere, che corre sul circuito fangoso e sconnesso di una gara di motocross per dilettanti.

Colville è la storia di David, un ragazzo con piccoli reati alle spalle e tanta voglia di andarsene e sfondare disegnando fumetti. È la storia di Tracy, la sua fidanzata. È la storia di Alan Gold, ex capo della gang di motociclisti “Satan’s Angels”, e di suo figlio. Ma soprattutto, Colville è una storia dove tutto è peggio di come sembra.

Come in Twin Peaks, un cuore nero e crudele batte dietro l’apparenza idillica di questo paesino canadese immerso in una splendida cornice di boschi e fiumi: la violenza è in agguato, pronta in ogni momento a esplodere, reiterata e raccontata da diversi punti di vista. Una storia dedicata dall’autore a Nick Cave e Brian De Palma: un graphic novel cupo, efferato, eppure umano, come se Cronenberg disegnasse un testo di Tom Waits.