Recensioni Classic Il Batman d’autore, in un’edizione poco d’autore

Il Batman d’autore, in un’edizione poco d’autore

Mark Chiarello è la mente dietro alcuni dei progetti più originali degli ultimi 20 anni in casa DC Comics. Il più noto è forse Batman: Black&White, serie del 1996 che portò a lavorare sul personaggio alcuni protagonisti del fumetto d’autore come Tanino Liberatore, Katsuhiro Otomo, Josè Munoz e Moebius. Un altro è Wednesday Comics (2009), curiosa antologia settimanale su cui alcuni dei pesi massimi del comicdom americano (da Neil Gaiman a Brian Azzarello, da Kyle Baker a Dave Gibbons) si confrontarono con un formato mutuato dalle tavole domenicali dei quotidiani.

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In tutte queste iniziative la spinta impressa da Chiarello è sempre la stessa: far esprimere in libertà, svincolati dai limiti di continuity e serialità, artisti dalla visione molto personale, mettendo loro a disposizione un parco-icone con cui lavorare e di cui fornire la propria interpretazione, giocando con stili, generi e formati.

Summa di questa visione può essere allora ritenuta Solo, serie bimestrale il cui assunto si può riassumere così: prendi un artista dalla forte identità grafica (Mike Allred, Paul Pope, Tim Sale, Jordi Benet, Sergio Aragones etc), mettigli a disposizione tutto il tuo universo narrativo (ma senza l’obbligo di usarlo) e chiedigli di fare ciò che vuole per 48 pagine.

A 7 anni dalla chiusura di Solo, dopo una corsa durata 12 numeri, queste storie arrivano finalmente in Italia, pubblicate da RW-Lion. Peccato però che la scelta editoriale per presentarle al pubblico sia cambi radicalmente la prospettiva di fondo. L’editore italiano ha infatti preso un progetto che metteva al centro le singole individualità artistiche, e l’ha trasformato in quattro volumi antologici dedicati ciascuno agli eroi DC: uno su Superman, uno su Batman e due miscellanee con storie “di genere” (i primi 3 giù usciti, il quarto annunciato). Uno spostamento del focus non da poco. Oltretutto, sintomo di una certa confusione sul come proporre questo materiale, in tutti e tre i volumi usciti sono presenti anche storie che non rientrano nei criteri-quadro dello stesso editore, con il volume dedicato a Superman che spicca per la quantità di storie prive del supereroe kryptoniano.

Il risultato finale suona come un vero e proprio paradosso: più che davanti ad alcuni solisti, pare di trovarsi di fronte a un ensemble. E la melodia che ne esce, non pare più così tanto armonica.

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Ma le singole storie, almeno, come sono? Niente male, per fortuna.
Alcune sono veri e propri saggi brevi su come si affronta una storia di genere (l’hard boiled di Azzarello/Sale). Altre sono riuscite interpretazioni di qualche personaggio (il Robin nel pieno dei suoi immaturi 14 anni, in La spalla teenager di Paul Pope). E ovviamente trovano spazio anche i puri divertissement (Batman con una Catwoman più frivola che mai ne L’appuntamento, della coppia Cooke/Sale) o storie dal taglio più ironico (A Batman story, scritta da Mark Evanier e disegnata da Sergio Aragones).

Rimane l’impressione di vedere tante porzioni provenienti da discorsi differenti, come in un collage fatto con scene prese da film diversi. Buoni film, intendiamoci, ma il cui accostamento non è nemmeno un riuscito mashup. E alla fine quel che ci resta nelle mani sono dei frammenti spogliati dal significato più ampio – la rilettura ‘laterale’ delle grandi icone – che avevano nell’economia del film intero.

Batman – Solo
di AA.VV.
RW Lion, 2013
176 pagine, € 15,95

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