Radar. Le novità (migliori e peggiori) della settimana

Color Tex 4 (Bonelli). Primo numero di una nuova testata semestrale che, rilanciando la sfida (vinta) dalla collana di ristampe a colori allegate a Repubblica, presenta avventure inedite del Ranger. A inaugurare la nuova formula, in technicolor e antologica, 4 storie di 32 pagine, con autori come Faraci, Casertano, Boselli, Manfredi e Ruju. Curiosità: la prima copertina texiana disegnata da una donna, Laura Zuccheri.

Rasl 4 – I diari segreti di Nikola Tesla (Bao Publishing). Per chi aveva conosciuto e amato Jeff Smith sulle pagine di Bone, sarà stato un bel colpo scoprire Rasl, fumetto molto più dark,privo di quelle atmosfere disneyane di cui era ammantata la saga dei cugini Bone. Questo quarto e ultimo volume conclude la serie; e Smith dimostra di sapersi muovere a suo agio fra generi diversi (next step: è in arrivo un suo progetto per il web).

Batman: Urla nella notte (RW Lion). Il team creativo di questo breve graphic novel (96 pagine) è di tutto rispetto: ai testi Archie Goodwin, ai disegni il pittorico Scott Hampton. Il tema è crudo, crudissimo: gli abusi sui bambini.

colortex

Lezioni di Fumetto: Gipi (Comicout) e Lezioni di Fumetto: Zerocalcare (Comicout). Due dei fumettisti più letti e amati, entrambi freschi di successo lucchese – con lunghe file per disegni e dediche, e con ottime vendite – sono i protagonisti di questi due volumi para-didattici.

The Books of Magic (RW Lion). L’occasione per rileggere uno dei primi lavori di Neil Gaiman, sotto i riflettori come non mai in questo momento grazie al ritorno del suo personaggio più famoso, in Sandman: Overture. La trama: un ragazzo si approccia al mondo della magia, guidato nientemeno che da John Constantine, il protagonista di Hellblazer.

Sherlock Time (Comma 22). Il fumetto del 1958 che segna per la prima volta l’incontro fra il papà de L’Eternauta, Héctor G. Oesterheld, e Alberto Breccia. Ambientato fra il barrio di San Isidro e una stazione spaziale, Sherlock Time nasconde fra le sue pagine un’urgenza di giustizia e libertà, un altro grido di Oesterheld contro il regime argentino di quegli anni.

DKW (Comma 22). Sergio Ponchione, in un agile libro di 32 pagine (che abbiamo già segnalato qui), gioca a legare i fili delle esistenze di tre leggende del mondo dei comics: Steve Ditko, tra le altre cose co-creatore dell’Uomo Ragno; Jack Kirby, l’uomo che con Stan Lee diede vita a buona parte degli eroi Marvel (Fantastici Quattro, Thor, Hulk, Iron Man, gli X-Men); e Wally Wood, disegnatore che prestò la sua arte ai fumetti della EC Comics e a Mad.

Supercrooks 1 (Panini Comics). Un supergruppo americano di ladri, stanco della polizia e degli altri furfanti che impediscono di lavorare come si deve, decide di trasferirsi ad agire in Spagna. Una nuova serie di Mark Millar e del suo Millarworld, come sempre in costante bilico fra ironia postmoderna e furbizia smaliziata [o paracula?] e con un occhio alle possibilità di sviluppo cinematografico. Ai disegni, come in Superior, Leinil Francis Yu.

Yawara! 5 (Planet Manga). Non solo 20th Century Boys o Billy Bat: Naoki Urasawa ha realizzato, tra il 1986 e il 1993, anche questo fumetto “rosa”. Al centro c’è una ragazza, desiderosa di vivere una vita normale ma costretta dal nonno a diventare una campionessa di judo.

Mistero Magazine 10 (Fivestore). Forte del grande successo incontrato fra entrambe le persone che credono alle sue teorie, Adam Kadmon si guadagna un fumetto tutto suo su Mistero Magazine, lo spin-off cartaceo del programma televisivo di Mediaset dedicato alla pseudoscienza. Una lettura perfetta, a patto di accompagnarla con la parodia firmata Leo Ortolani, “Misterius”.

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Dall’estero:

The Mysterious Underground Men (PictureBox). La casa editrice di Brooklyn pubblica un manga a colori, datato 1948, mai visto prima in Occidente (e anche un po’ misterioso). Si tratta nientepopodimenoche di un lavoro del giovanissimo Osamu Tezuka.

The ACME Novelty Datebook vol 1 (Drawn and Quarterly). In occasione del decimo anniversario della prima pubblicazione, l’editore canadese ristampa questo già leggendario – ammirato, e un po’ invidiato – sketchbook di Chris Ware. Un’occasione unica per sbirciare nei processi creativi e nelle piccole (si fa per dire) fissazioni del fumettista statunitense.