L’Onde Septimus, il nuovo capitolo della saga di Blake e Mortimer

Comincia poco dopo dove finisce Il Marchio Giallo: è la nuova avventura di Blake e Mortimer, s’intitola L’Onde Septimus ed esce oggi (6 dicembre), con una tiratura iniziale di 500.000 copie, in Belgio e Francia sotto l’etichetta Les Editions Blake et Mortimer della Dargaud. L’albo, come di consueto, molto atteso e molto ben lanciato da una serie di anticipazioni (compresa una prepubblicazione integrale sul quotidiano Le Télégramme) balzerà – c’è da scommettere – in testa alle classifiche dei libri (non solo quelli a fumetti) più venduti nei paesi francofoni. In Italia arriverà presto, tradotto da Alessandro Editore.

SeptimusCover01

A firmarlo sono lo sceneggiatore Jean Dufaux (che ha preso il posto di Jean Van Hamme) e il disegnatore Antoine Aubin (con la collaborazione di Étienne Schréder): l’ultima coppia, in ordine di tempo, a subentrare a Edgar Pierre Jacobs (1904-1987), creatore dei personaggi e delle otto avventure originali con protagonista il duo costituito dal capitano Francis Blake e dal professor Philip Mortimer.

L’azione prende il via, dunque, ancora a Londra, mentre si svolge la parata che festeggia il compleanno della Regina: una giovane Elisabetta II, da poco sul trono (fu incoronata nel giugno del 1953 e la prima edizione de Il Marchio Giallo è proprio di quell’anno). In un’altra parte della città assistiamo all’incontro di quattro personaggi che complottano attorno a una misteriosa «reliquia»: il disco dorato (una specie di specchio frontale, come quello che usano gli otorinolaringoiatri) con il quale – ne Il Marchio Giallo – il dottor Jonathan Septimus ipnotizzava e sottometteva al suo volere Guinea Pig (il nome è lo stesso dei cosiddetti porcellini d’India, ovvero le cavie sottoposte a esperimenti) che altri non era che l’avversario storico e implacabile di Blake e Mortimer, Olrik. Scampato alla resa dei conti finale lo ritroveremo all’inizio di questo sequel (che arriva 60 anni dopo il primo episodio!) segregato in una fumeria d’oppio del quartiere cinese di Londra. Intanto Mortimer, nonostante il parere contrario di Blake, ha avviato una serie di ricerche ed esperimenti per impossessarsi dei segreti dell’Onda Mega e del Telecefaloscopio usati da Septimus per dominare le coscienze. Dall’intreccio di questi due «fili» della storia, l’albo si sviluppa in un crescendo fantastico di colpi di scena.

L’Onde Septimus sembra svelare nuovi retroscena della vita e del perfido colonnello Olrik, così come in Les sarcophages du 6iéme continent (di Sente e Juillard) avevamo scoperto la giovinezza di Philip Mortimer e in Le serment des cinq Lords (ancora di Sente e Juillard) s’indagava su quella di Francis Blake. Il nuovo albo dovrebbe essere il primo di tre, secondo un progetto (che sembrava accantonato) di Jean Dufaux e Philippe Würm, che prima che venisse scelto Antoine Aubin, aveva disegnato due tavole di prova. La trilogia, se andrà in porto, dovrebbe addirittura ridefinire il ruolo e l’importanza di Olrik nella saga di Blake e Mortimer. A questo proposito alcune notizie si trovano sparse in rete e anche in un lungo articolo, dal significativo titolo «Olrik, enfin star», pubblicato sulla rivista Casemate (n. 65, décembre 2013).

L’albo, disegnato da Antoine Aubin, non si discosta dalla consueta qualità e cura grafica della ormai lunga serie (8 albi) dei «cloni» degli originali di Jacobs. A cominciare dalla bella copertina popolata di altri cloni, con la faccia di Septimus, omini in abito nero, bombetta e con l’ombrello aperto: un dichiarato omaggio ad una delle glorie del Belgio e cioè il pittore Magritte. Come altra gloria belga è Tintin che Aubin fa apparire in una vignetta della quinta tavola di L’Onde Septimus. Nella scena si vede – sullo sfondo – un agente della dogana dell’aeroporto di Londra che esamina con sospetto le bottiglie rinvenute nella valigia di un viaggiatore (Haddock?) mentre l’inconfondibile Tintin sta lì in attonita attesa.

Leggi l’anteprima