Il duecentesimo 4 luglio con Capitan America

Quando l’industria dell’intrattenimento si mette al servizio di questioni politiche e “terrene” è lecito storcere il naso. Ma se di certe questioni a occuparsene è il Re (dei comics), Jack Kirby, è lecito anche lasciare spazio al completismo e farsi affascinare da una delle sue perle per un po’ rimasta dimenticata o sottovalutata.

Nel 1976 ricorreva la celebrazione dei duecento anni di indipendenza americana, e si sa, gli americani quando si tratta della nazione sono piuttosto seri e non perdono occasione per fare sfoggio della bandiera. Del resto anche da noi non sono mancate le iniziative intorno alla figura di unità nazionale per eccellenza, Garibaldi, che per i 150 anni della repubblica italiana è stato celebrato, ad esempio in campo fumettistico dal volume Garibaldi di Tuono Pettinato.

Tornando agli Stati Uniti, però, chi meglio di Capitan America per festeggiare l’identità della nazione a stelle e strisce? E chi meglio di suo padre, Jack Kirby, per far fare a Cap un mistico viaggio a ritroso nella storia del paese?
Prima di iniziare a lavorare a quel capolavoro di potenza grafica ed evocativa che è Gli Eterni, Kirby festeggiò il duecentesimo 4 luglio col ciclo Le battaglie del bicentenario di Capitan America, insieme a Stan Lee ai testi e a Herb Trimpe, John Romita e Berry W. Smith alle chine.
Soprattutto quest’ultimo contribuisce a dare ad alcune pagine del volume un tocco veramente insolito e suggestivo. I testi, invece, per quanto la continua enfasi renda il tutto ancor più surreale del normale – anche per un personaggio come Capitan America –, riescono a essere estremamente divertenti, se non presi sul serio. C’è quello spirito che ora appare quasi goliardico con cui Cap prende a pugni Hitler (magari il primo Cap era visto giustamente con più convinzione in questo tipo di azioni), un approccio che continua anche nella buffissima galleria di pin-up finale, dove Cap veste costumi adatti alle situazioni storiche più disparate.

Per pensare un po’ meno al ridondante aspetto patriottico dell’operazione, basta notare che, poiché Capitan America è eroe popolare che veste sì la bandiera ma sopratutto si sente vicino alla gente, il narratore sin dalla prima pagina ci tiene a mettere in chiaro che “la Storia è il popolo!”. Questa settimana, Le battaglie del bicentenario, esce in fumetteria pubblicato da Panini Comics in una pregiata edizione deluxe cartonata, che esalta i disegni di Kirby. Qui la nostra anteprima.

battaglie del bicentenario