Rat-Man n.100: l’omaggio degli autori

Davide La Rosa

Rat-Man me lo fece conoscere un amico. Corsi subito in fumetteria e comprai tutto quello che c’era di Leo. Nel tempo, a mio avviso, è cambiato molto nell’umorismo… più passa il tempo e più diventa maturo. Per quanto riguarda il panorama “Fumetto italiano” credo che Rat-man abbia creato un nuovo modo di fare fumetto umoristico (rispetto a come si faceva prima di lui). Cosa amo dei suoi personaggi? Diciamo che sono stati i primi a farmi ridere sguaiatamente in treno (non curandomi degli altri presenti in carrozza che mi guardavano male). Adoro le sue parodie (e le sue recensioni dei film)… le trovo folgoranti… Leo ha una fantastica visione laterale… e più hai visione laterale e più le parodie ti vengono bene. Ci sono molte scene delle opere di Leo che meriterebbero di essere citate. Ma ce ne è una che adoro. Non ricordo il volume… mi pare fosse “Star Rats”… ecco c’è una scena in cui Giuda vuole fare un trucco di magia. Prende l’orologio di Aldo, lo mette sotto a un fazzoletto e inizia, con un pesante martello, a colpire con becera violenza l’orologio sotto il fazzoletto… l’orologio è in frantumi… Giuda, con il fazzoletto in mano, e con aria giuliva guarda Aldo e dice: “Il fazzulitto è intatto”. Rido OGNI VOLTA che ci penso.