Dottor Pira presenta: ‘Tutto Berutti vol.1’

Dottor Pira porta su carta la saga di Berutti, il personaggio di cui – ormai da diverse settimane – pubblica una tavola sul sito I Fumetti della gleba, stampando un volumetto di storie per metà ancora inedite, che saranno proposte solo in questa occasione. L’albo, completamente autoprodotto, 36 pagine in bianco e nero con disegnino autografo, per un totale di 80 copie, si intitolerà “Tutto Berutti vol.1” e uscirà lunedi 3 marzo (potrete comprarne una copia lunedi stesso seguendo questo link: vi consigliamo di essere rapidi, perché solitamente la disponibilità è di poche ore).

Per l’occasione, trovate qui – in esclusiva – un capitolo ancora inedito della saga di Berutti e di seguito una breve intervista a Dottor Pira, al quale abbiamo chiesto innanzitutto come mai abbia deciso di realizzare questa raccolta.

 

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Pochi si preoccupano del futuro di Internet. Siccome siamo abituati ad accedervi continuamente, diamo scontato che funzioni così per sempre. Alcuni studi che ho compiuto con il mio team di ricercatori hanno mostrato degli scenari molto diversi: un’ipotesi realistica è che Internet diventi tutto scritto in cinese, e altri dati ci hanno fatto addirittura concludere che la Rete potrebbe essere presto sostituita con animali da compagnia, grazie all’avvento dei biochip. I nostri test di stampa su animali da compagnia hanno dato dei pessimi risultati. Per questo abbiamo deciso di tutelare i miei Clienti con dei fumetti che avessero una durata, e grazie alla tecnologia della stampa su carta ce l’abbiamo fatta. Inoltre, due terzi del volumetto sono inediti su internet: la lunghezza e la profondità della storia erano inadatte alla visione su schermo. Si tratta di una trama di una certa intensità emozionale, che unita alla luce emanata dallo schermo avrebbe causato danni alla retina. Abbiamo condotto test di laboratorio sulla lettura su carta, specialmente nell’ambito delle toilette, e i risultati sono stati più che soddisfacenti.

E a proposito dei costi dell’autoproduzione, spiega:

Se avessi una rendita mensile che mi permettesse di regalare i giornaletti ai lettori, lo farei. Ma purtroppo gli ultimi investimenti nel campo della psicopatologia decorativa non me lo permettono. Posso decidere se dedicare il mio tempo al lavoro come mercenario, oppure al fumetto. Alcuni preferiscono che io lo dedichi al fumetto, e comprando i volumetti rendono possibile il fatto che io continui a farne. Se un giorno non dovesse interessare più a nessuno, tornerò ad occuparmi di riflessologia plantare.

Infine, un’anticipazione sull’atteso terzo atto di Gatto Mondadory, pubblicato da GRRRzetic:

Il terzo volume è un capitolo piuttosto rischioso. Ho intenzione di rendere pubbliche delle verità che ci sono state tenute nascoste fino ad oggi, e lo farò a rischio della mia stessa incolumità. Benché io l’abbia richiesta già da tempo, mi è sempre stata negata la possibilità di disporre di una scorta mentre disegno, e questo non facilita certo le cose. Certo, mi piace scrivere in luoghi montani isolati, spostandomi continuamente, ma per certi aspetti pratici e meteorologici è scomodo, specialmente in questa stagione. Tra le altre cose, si parlerà di Puffi.