Focus Opinioni Ira Schnapp, il SuperDesigner dei comics

Ira Schnapp, il SuperDesigner dei comics

Alzi la mano (o il mouse) chi tra i molti appassionati di comics qui presenti conosce o ha mai sentito parlare di Ira Schnapp. Un nome breve e un cognome dai suoni complessi, quindi non certo dimenticabile, no? Come sarebbe ve lo siete scordati? Eppure conoscete molti dei suoi lavori superfamosi: ha dato il volto e uno stile ad una intera casa editrice, ha creato uno dei loghi più famosi del pianeta…

Ira Schnapp è stato uno dei maggiori logo designer a livello mondiale. Nato in Austria alla fine dell’Ottocento (come passa il tempo: sembrano due secoli), si trasferì in America agli inizi del Novecento, quando era già un abile grafico ed incisore. All’inizio della carriera si dedicò ai più vari lavori, dall’incisione vera e propria al disegno di francobolli, fino al design delle didascalie dei film muti. Finché nel 1934 fu assunto dalla DC Comics, anche in virtù dell’esperienza maturata con le “Spicy Adventure Stories” (e molti altri) della Trojan Publishing Corporation, una delle riviste pulp che tanto andavano in quel periodo.

Il “matrimonio” tra Schnapp e la DC durò per oltre trent’anni, e dalla sua matita uscirono fuori dei veri e propri capolavori immortali della grafica moderna legata al fumetto. Tra i suoi maggiori contributi, lo ricordiamo come uno dei primi designer che comprese l’importanza di un buon lettering e di un logo proporzionato e corretto. Nel 1938 creò infatti il suo primo logo famoso: nientepopodimeno che Action Comics (la testata su cui debutterà Superman). Quel logo era frutto delle molteplici ispirazioni del tempo, e legato a doppio filo con il momento editoriale di una casa editrice che sapeva sì il fatto suo, ma a cui mancava una mano fresca che la disegnasse. Il logo Action Comics nasce esattamente dalla fusione e dalla precisa volontà della casa editrice, ma anche dall’idea di Schnapp di fare qualcosa di completamente nuovo, di mettere nella stessa copertina un logo grande e una immagine potente. E le due cose dovevano funzionare: la nuova testata doveva “bucare” l’edicola e catturare i lettori.

action1june1938

Ma Ira Schnapp non si fermò certo al solo Action Comics, e uno dei suoi grandi lasciti nella storia dei logotipi fu proprio quello di Superman. L’eroe nato sulle pagine di “Action” ebbe sin dall’inizio notevoli problemi di logo. Joe Shuster infatti era un ottimo disegnatore, ma di certo non un grafico o un logo designer. I primi loghi di Superman che Shuster disegnò nel 1933 erano figli dello stile Art Déco, molto in voga in quell’epoca (siamo negli anni Trenta) ma poco adatto ad un fumetto. Ci vollero tre anni (1936) per arrivare ad un logo con la prospettiva 3D che, salvo alcuni aggiustamenti successivi, ancora oggi ricordiamo come “logo di Superman”.

Un lavoro veramente titanico quello che Schnapp produsse in quegli anni, ma sicuramente di grande soddisfazione. Ancora oggi quel logo mantiene un tono talmente moderno da avere attraversato ‘indenne’ tutto un secolo, numerosi cambiamenti, tecnologie, morti e resurrezioni del personaggio, senza che nessuno ci abbia mai messo mano al punto da dimenticarlo.

L’opera di un genio dunque, ma sopratutto l’opera di un graphic designer capace di creare uno stile definito, quello che accompagnerà di fatto la DC Comics per tutto il Novecento, senza appiattirsi sulle scelte dei singoli artisti, ma imponendo una propria, precisa identità visuale. Potremmo disquisire a lungo dei numerosi altri loghi e design creati da Schnapp, ma vogliamo concludere con una chicca che in pochi conoscono.

Nel 1955 gli Stati Uniti si dovettero dotare di un vero e proprio codice di autoregolamentazione per i contenuti delle pubblicazioni a fumetti:

“I crimini non dovranno mai essere presentati in modo tale da creare simpatia per il criminale, non dovranno promuovere la diffidenza verso le forze di diritto e di giustizia, o di ispirare negli altri il desiderio di imitare i criminali” (ecc.)

E chi fu chiamato a disegnare il celebre “francobollo” o bollino di qualità che segnalava l’approvazione da parte del Comics Code? Sempre il nostro Ira Schnapp. Che poté finalmente unire le diverse esperienze della propria carriera: designer per i comics, e disegnatore di francobolli e timbri.

 

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