Lo scaffale di Luca Vanzella

Per la nostra rubrica Lo scaffale di…, questa settimana abbiamo chiesto a Luca Vanzella (sceneggiatore e co-creatore di Beta e Aleagiodi raccontarci le sue letture più recenti.

Last-Man-1-Bao

Last Man #1, di Balak, Sanlaville, Vivès (Bao Publishing)

Uno shonen manga fatto in Francia. E fatto bene: la paraculaggine (in senso buono) di Vivès e soci si adatta perfettamente ai ritmi narrativi ( e immagino produttivi ) di una storia di tornei di arti marziali.  Immaginatevi un Naruto dal segno minimale e ricercato ma con lo stesso dinamismo. Leggerezza e tonnellate di stile in formato Tankobon.

occhio di falco 6

Occhio di Falco, di Matt Fraction e David Aja (Panini Comics)

Prima o poi qualcuno doveva sdoganare definitivamente le intuizioni di Chris Ware e epigoni nel mainstream. Meno male che DAvid Aja lo fa bene, anzi benissimo, trasformando la messa in pagina in un motore di spettacolarità supereroistica. Matt Fraction infila battute brillanti e tratteggia un personaggio a cui non ci si può non affezionare. Il pop come dovrebbe essere.

inio asano arcobaleno

Il campo dell’Arcobaleno, di Inio Asano (Planet Manga)

Ogni lavoro di Asano ha qualcosa che adoro e qualcosa che non sopporto, ma non posso fare a meno di prendere tutti i suoi lavori. Ne “il campo dell’arcobaleno” la ricerca di temi inquietanti, morbosi e oscuri sembra un po’ cinica e insincera, dando al lavoro un che di respingente e fastidioso. Ma il montaggio. Perdio il montaggio. Pagine con una narrazione sapiente, fresca, diretta, emotiva e non so quanti altri aggettivi. Un maestro.

 Rosalie Blum-Camille Jourdy

Rosalie Blum, di Camille Jourdy (Comma 22)

Ho scoperto da poco questo libro e ne sono rimasto affascinato. Parte un po’ noioso, con la solita storia del mediocre trentenne senza amici che chiaramente riscoprirà la gioia di vivere grazie all’incontro con una donna (zzzzzzzz) ma nei volumi dopo la narrazione torna in dietro, cambia punti di vista, ci entrano pure delle piccole schegge di genere. Piacevolissima sorpresa.

500MilionidiStelle

Cinquecento milioni di stelle, di Mabel Morri (Kappalab)

E niente, Mabel è tanto brava e gli mangia in testa a una Julie Maroh a colazione pranzo e cena. Che non basta mettere due donne che si amano per dare un twist al romanticismo: ci vuole classe. Ed essere dei bravissimi disegnatori, poi, aiuta.