Il nuovo Speciale Zagor disegnato da Emanuele Barison

Oggi, 21 marzo, è un giorno speciale per i lettori di Zagor. Il primo motivo è che Gallieno Ferri – padre creativo di Zagor insieme a Sergio Bonelli (correva l’anno 1961) – compie 85 anni. E l’inossidabile Ferri festeggia con i lettori con una splendida copertina realizzata per lo Speciale Zagor n.26, scritto da Moreno Burattini e disegnato da Emanuele Barison.

Il secondo motivo è proprio la partecipazione di Barison. Nato a Pordenone nel 1963, il disegnatore – attivo in campo fumettistico già dai primi anni Ottanta – ha al suo attivo la creazione di personaggi propri, come Alex il Britanno (realizzato in coppia con Romeo Toffanetti), e le collaborazioni con la Disney e l’Astorina (per cui disegna ancora oggi Diabolik), oltre alla pubblicazione di molti volumi per il mercato francese.

Vi presentiamo in anteprima, oltre alla cover in bianco e nero di Ferri, una selezione di tavole. Le trovate qui.

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Il disegno di copertina per Speciale Zagor n. 26 “Risvegli”, realizzato da Gallieno Ferri.

Ecco come ha commentato Barison il suo lavoro per la testata Bonelli:

“A chi mi chiedeva quale fosse il personaggio bonelliano che mi sarebbe piaciuto disegnare, io ho sempre risposto: Zagor!  Quando ero bambino, negli anni Settanta, in casa mia giravano diversi fumetti che, anche se  erano più o meno disprezzati dai vari benpensanti, mio padre mi permetteva di leggere visto che lui era appassionato di Tex: così mi capitarono fra le mani anche gli albi dello Spirito con la Scure. Ne rimasi affascinato e divenne subito il mio personaggio preferito. Ho sempre considerato Zagor una sorta di super eroe italiano, sia per il suo look in costume (geniale il marchio con l’aquila), sia per le sue gesta al limite delle possibilità umane. Mi ha sempre affascinato il fatto che le storie del Re di Darkwood potessero spaziare in tutti i generi dal western all’horror, arrivando fino alla fantascienza, ma soprattutto amo il respiro avventuroso, onirico, epico e leggero al tempo stesso che traspira dalle sue storie (e della leggerezza del sogno di questi tempi c’è molto bisogno). Il mio appuntamento creativo con lo Spirito con la Scure è sempre stato rimandato per gli impegni, gli imprevisti e i casi della vita. Poi un giorno, in occasione del cinquantennale zagoriano, realizzai un disegno a colori per una fanzine e lo inviai anche a Sergio Bonelli, che da tempo seguiva il mio lavoro in Francia e in Italia. Nacque l’idea di realizzare una storia, quella che avete fra le mani. Mi dispiace che Sergio non abbia potuto vederla finita, ed è lui che la dedico, con tutto il cuore”.