Ivan Brunetti e i viaggi in aereo. La copertina del New Yorker

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“L’ultima volta che ho volato, sono andato al bar dell’aeroporto e bevuto quanto basta per addormentarmi sull’aereo. Ma ero così nervoso che, poco prima di imbarcarmi, ho comprato un enorme panino senza neanche pensarci. Tutto ad un tratto stavo morendo di fame, probabilmente una reazione dell’alcol. Mi son seduto e ho iniziato a trangugiare il panino senza rendermi conto di quanto fossi disgustoso, tanto che due delle persone sedute accanto a me si sono alzate e sono andate a sedersi in posti più lontani. Fortunatamente per gli altri col passare degli anni la mia paura di volare è aumentata, così prendo l’aero molto di rado “.

È così che Ivan Brunetti racconta la sua esperienza di volo e la sua copertina per il numero di questa settimana del New Yorker. Il fumettista americano, già autore diverse cover per il prestigioso magazine, è conosciuto per i suoi fumetti dall’humor nero e dissacrante, spesso a sfondo sessuale. Pur essendo poco prolifico, con la serie autobiografica Schizo (Fantagraphics Books) – 4 numeri fra 1994 e il 2006 – e i saggi Cartooning: Philosophy and Practice (Yale University Press, 2011) e Aesthetics: A Memoir (Yale University Press, 2013) si è ritagliato un ruolo di primo piano fra i grandi del fumetto contemporaneo americano. Attualmente insegna fumetto, grafica e disegno al Columbia College di Chicago.