Radar. Le novità della settimana selezionate per voi

Flash Gordon – Sul Pianeta Mongo (Editoriale Cosmo). Non solo fumetti francesi in formato Bonelli e riproposizione in edicola di vecchi titoli italiani (come successo con Battaglia e Garrett di Roberto Recchioni): Cosmo si lancia nel mercato delle fumetterie con questa ristampa in tre volumi delle tavole domenicali di Flash Gordon, uno dei fumetti più celebri di tutti i tempi. Un’edizione pregiata che propone le tavole a colori pubblicate fra il 1934 e il 1937.

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Elias il Maledetto (Editoriale Cosmo). Cosmo porta in edicola questo fumetto francese d’ambientazione fantasy scritto da Sylviane Corgiat e disegnato dal nostro Corrado Mastantuono. L’albo raccoglie tutti e tre i volumi di cui si compone la serie. Qui potete dare un’occhiata alla nostra anteprima.

The Walking Dead vol. 19 – In marcia verso la guerra (saldaPress). Siete fra i molti a cui la quarta stagione di The Walking Dead ha detto ben poco? Consolatevi, il fumetto continua a viaggiare a ritmo spedito, mantenendo una buona qualità anche dopo oltre cento numeri. In questo nuovo volume ci si prepara per lo scontro fra le varie comunità ancora esistenti (guidate da Rick, Ezekiel, Gregory e Negan) che scoppierà poi fragorosamente nelle prossime due raccolte.

Kagemaru Den vol. 4 (Hazard Edizioni). Quarto e ultimo volume per  Kagemaru Den, l’opera scritta e disegnata tra il 1959 e il 1962 da Sampei Shirato, uno dei maestri del gekiga.

Il mondo così com’è (Rizzoli Lizard). Un graphic novel bello e surreale, scritto da Tiziano Scarpa, vincitore del Premio Strega con Stabat Mater nel 2009, e disegnato con il suo inconfondibile stile da Massimo Giacon. Per capire cosa si intenda per ‘inconfondibile stile’, potete dare un’occhiata alla nostra anteprima.

Dall’estero

Over Easy (Drawn and Quarterly). Mimi Pond, una delle più quotate fumettiste americane (ma non solo, è stata anche la scrittrice del primissimo episodio dei Simpson di sempre), ha impiegato più di 15 anni a scrivere questo fumetto. È il resoconto autobiografico della sua esperienza come cameriera in un diner americano avvenuta alla fine degli anni ’70, subito dopo aver terminato la scuola d’arte.