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Ant-Man: Edgar Wright lascia la regia. Le reazioni dei colleghi e della Marvel

Edgar Wright, classe ’74, è un regista famoso per la cosiddetta “trilogia de Cornetto”, cominciata nel 2004 con L’Alba dei Morti Dementi e seguita nel 2007 da Hot Fuzz e nel 2013 da La fine del Mondo. È stato anche regista di Scott Pilgrim vs. the World, film ispirato all’omonimo fumetto, e sceneggiatore per Steven Spielberg di Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno.

Da tempo Wright stava lavorando al film di Ant-Man, il supereroe Marvel che milita nelle fila degli Avengers. Ma qualcosa è andato storto e venerdì scorso è stato reso ufficiale che il regista non parteciperà più al progetto.

wright-ant-man

Non è un paese per vecchi, ha scritto Cormac McCarthy. I Coen l’hanno letto e ci hanno fatto un film sopra. E il successo è arrivato praticamente subito: pioggia di Oscar e di applausi. E allora, evidentemente, sarà così: sarà che questo – e con questo intendiamo il mondo intero, senza confini – non è proprio un paese per vecchi, per quelli che la pensano – ancora – in un certo modo. Chi comanda, adesso, è lo show business.

Il nuovo che avanza – e che vende. Quello che ti dice cosa, come e quando farlo. Quello che, dati e studi alla mano, ritaglia giusto un angolino di spazio alla creatività e lascia tutto il resto al marketing, alle puntate facili, al «questo è un film per famiglie, chetticredi?». Esempio: la Marvel dopo che è stata acquistata da Disney. I film, adesso, sono di tutt’altro genere. Incredibile che ne escano ancora come Captain America: The Winter Soldier, ma la direzione è tutta un’altra.

Edgar-wrightPer «divergenze creative», come s’è diffuso in rete in queste ore, è stato fatto fuori Edgar Wright. O meglio: Edgar Wright ha dato le dimissioni, abbandonando il progetto Ant-Man. Ma pare proprio che sia stato per colpa della Marvel, che dopo avergli tolto la sceneggiatura del film (a lui e a Joe Cornish), l’ha messo anche spalle a muro: o fai come ti diciamo noi o te ne vai.

E Edgar Wright, venerdì scorso, quasi a sorpresa, ha mollato. Mollato perché non gli hanno permesso di fare il film che voleva – un film profondamente ed intimamente diverso da quello che aveva immaginato la Casa delle Idee.

Che sarebbe stato così:

https://www.youtube.com/watch?v=Us39Vu84rWk

Un progetto, va precisato, che viene da molto più in alto di Kevin Feige, che s’è sempre detto d’accordo con Wright. Nonostante l’addio di Wright, Ant-Man è ancora programmato per l’anno prossimo, per il 17 Luglio. Pare che – vox corridoii – alla Marvel abbiano già trovato un sostituto (che si spera sia meglio degli sceneggiatori, tutti non accreditati e di seconda mano).

James Gunn, Stan Lee e Edward Wright
James Gunn, Stan Lee e Edward Wright

E intanto, sul web, tra Facebook e Twitter, arrivano anche le reazioni dei colleghi del regista. In particolare Joss Whedon (The Avengers) si è scattato un selfie con un cornetto in mano, citando chiaramente la Trilogia di cui Wright è director.

James Gunn, il regista di Guardians of the Galaxy, invece, ha commentato la vicenda sulla propria pagina Facebook, dicendo che Marvel e Wright non erano felici:

«Alcune volte, ti capita di avere degli amici in un rapporto [di lavoro, ndr]. Adori ciascuno di loro come individui singoli e pensi che siano persone fantastiche. Quando ti parlano dei loro dubbi, fai di tutto per supportarli, per tenerli insieme, perché se li adori così tanto non ha senso che si vogliano bene anche tra di loro? Ma poco per volta, nel profondo, realizzi che non vogliono stare insieme – non perché ci sia qualcosa di sbagliato in qualcuno di loro, ma perché semplicemente non hanno personalità affini. Non sono felici. È triste vederli litigare, quando lo fanno, ed è bello vedere quando le loro vite li portano vicini. È facile dire quale delle due parti sia nel giusto e quale stia sbagliando quando c’è una rottura, ma di solito non lo è. O almeno non è così facile. Questo però non significa che non siano persone stupende. E questo è vero sia per Edgar Wright che per la Marvel. Una delle due non è una persona, ma… capite quello che intendo».

E, notizia dell’ultimo momento, un tweet di Wright stesso – da poco rimosso, ma che noi abbiamo salvato – che il regista intitola “selfie”, photoshoppando una vecchia fotografia di Buster Keaton, triste e mogio, con un cornetto tra le mani.

wright-ant-man-tweet

Il riferimento è piuttosto chiaro: Keaton, che nel 1928 firmò con la MGM, rimpianse il contratto con la major per «aver svenduto la libertà creativa» di cui, fino ad allora, era sempre stato degno rappresentate.

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