Focus Frank Miller, Grant Morrison e Dennis O'Neil, celebrano i 75 anni di...

Frank Miller, Grant Morrison e Dennis O’Neil, celebrano i 75 anni di Batman

Era il maggio del 1939 quando su Detective Comics #27 fece la sua prima apparizione Batman. Per festeggiare il settantacinquesimo anniversario della nascita di uno dei più importanti personaggi del mondo del fumetto e in generale dell’intera cultura pop, DC Comics, fra le tante iniziative, ha organizzato uno speciale panel durante l’ultimo San Diego Comic-Con, in cui sono intervenuti alcuni dei principali autori e disegnatori che hanno lavorato sulle storie del Cavaliere Oscuro (Grant Morrison, Jim Lee, Frank Miller, Neal Adams…), per raccontare le loro esperienze, il rapporto col personaggio e qualche aneddoto divertente.

batman 75 anniversario

Il primo a prendere la parola è stato Grant Morrison, che sul finire degli anni ’80 è stato autore dell’importante graphic novel Arkham Asylum e più recentemente scrittore della serie regolare dell’Uomo Pipistrello:

«Batman fondamentalmente è un personaggio satanico, ma, allo stesso tempo, è dalla nostra parte. È uno dei buoni. E penso che il fatto che sia uno dei buoni e mega-ricco ci attragga.»

È poi il turno di Frank Miller, autore dei fondamentali Batman: Anno Uno e Il ritorno del Cavaliere Oscuro, che racconta del proprio rapporto con Batman e le sue storie:

«Ormai Batman ha raggiunto lo status di leggenda del folkore, è un personaggio capace di unire le generazioni. Mi ricordo che da bambino vidi il Batman di Denny O’Neill e Neal Adams e mi svegliai dall’incubo febbrile che era lo show televisivo con Adam West. Loro due hanno riportato il personaggio alla sua vera natura. Non avrei mai realizzato Il ritorno del Cavaliere Oscuro senza di loro. C’è anche da aggiungere che Batman è sexy. È uno dei buoni che si veste come uno dei cattivi e getta i criminali fuori dalla finestra. Le sue motivazioni sono così semplici che quello che sarebbe potuto essere un normale ragazzino ricco si è trasformato nel migliore fra gli esseri umani.»

Ed è proprio O’Neill a intervenire successivamente per sottolineare la differenza fra Batman e l’altro grande eroe della DC, Superman:

«Ho scritto entrambi i personaggi, talvolta anche nello stesso periodo, e posso dirvelo: Superman è uno stronzo quando si tratta di creare delle trame per lui. È fondamentalmente un dio, mentre è molto più facile mettere nei guai Batman. L’altro aspetto è l’iconografia: Batman sembra saltato fuori da un dipinto del medioevo raffigurante il diavolo. È come guardare ciò da cui sei spaventato e realizzare che andrà tutto bene.»

Di nuovo Frank Miller prende la parola, questa volta per ricordare il suo primo approccio con il Cavaliere Oscuro:

«Ho scopero Batman per la prima volta in un grande magazzino del Vermont, lo stato in cui sono cresciuto. Aprii questo fumetto e c’erano i disegni di Jerry Robinson che mostravano ombre gigantesche provenire dagli edifici ed estreme esplosioni di indicibile violenza, e cattivi spaventosi come il Joker. E mi innamorai. Ma poi persi interesse a mano a mano che diventava sempre più noioso e piatto, finché non giunsero Denny [O’Neill] e Neal [Adams], e vidi che questo personaggio non aveva soltanto un retaggio, ma anche un futuro.»

Il discorso si sposta infine sui due creatori di Batman, Bob Kane e Bill Finger (il cui lavoro è stato a lungo non accreditato nonostante il profondo apporto alla creazione dell’Uomo Pipistrello e di molti altri personaggi). Il primo a condividere il proprio ricordo è O’Neill, che racconta:

«Bill era un brav’uomo, un uomo gentile, ed è stato uno dei primi a capire come si dovesse scrivere per un fumetto: è una tavola, non una striscia. Per quanto riguarda Bob invece… è proprio una bella giornata a San Diego! Un giorno qualcuno scriverà un romanzo tipo Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay riguardante la storia di Bill Finger. È una grande tragedia americana. Sono giunto a capire come possa essere successo e non c’era cattiveria in nessuna delle parti coinvolte, era soltanto il periodo in cui vivevano .»

Miller – prendendosene un po’ gioco – racconta invece della reazione di Bob Kane alla lettura del suo Il ritorno del Cavaliere Oscuro:

«Era davvero confuso dal mio lavoro e la sua domanda principale era ‘perché quella donna ha delle svastiche sul culo?»

Seguici sui social

56,012FansMi piace
1,639FollowerSegui
2,645FollowerSegui
19,726FollowerSegui

Ultimi articoli

chris ware new yorker coronavirus

La copertina di Chris Ware per il New Yorker sui medici

Il nuovo numero del New Yorker ha una copertina disegnata da Chris Ware dedicata ai medici che si trovano a fronteggiare l'emergenza legata al Coronavirus.
samurai shogun rick morty

Guarda il corto di Rick & Morty “Samurai & Shogun”

Adult Swim ha diffuso su YouTube Samurai & Shogun, un nuovo corto animato di Rick & Morty ispirato al manga Lone Wolf & Cub di Kazuo Koike e Goseki Kojima.

Etna Comics 2020 è stata rinviata

L’organizzazione di Etna Comics, il festival del fumetto che si tiene a Catania, ha comunicato che l’edizione di quest’anno è stata rinviata.