Recensioni Top 5 I 5 fumetti del mese: luglio '14

I 5 fumetti del mese: luglio ’14

Luglio non è mai, per il fumetto in Italia, il mese dei grandi blockbuster, come accade invece nel cinema (e talvolta nel fumetto) americano. Tuttavia, pur in assenza di lanci importanti, il mese appena concluso è stato segnato da un ‘rilancio’ importante: quello di PK da parte di Disney, tra i recuperi più riusciti degli ultimi tempi nel campo dei prodotti seriali. Ma non sono mancati nemmeno ottimi romanzi grafici, di cui almeno uno perfetto per il gusto ‘estivo’ da viaggio on the road, e un paio davvero ricchi di inventiva grafica (e idee ‘scientifiche’ tutt’altro che banali). Infine, un gran bel thriller apocalittico, di quelli che riescono a trasmettere paura e inquietudine, grazie a uno scenario che non lascerà indifferenti gli amanti delle più cupe letture spaventose nelle caldi (ehm, si fa per dire) notti d’estate.

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Dragon Head n. 1, di Minetaro Mochizuki (Panini Comics)

Tra i manga più noti, in Giappone, negli (ormai lontani) anni Novanta, Dragon Head mancava nel nostro Paese dal 2001, quando Magic Press ne interruppe la pubblicazione dopo sei volumi (sui dieci previsti). PlanetManga/Panini riprende in mano la serie e, partendo con la ristampa dei primi albi, si propone di arrivare finalmente in fondo a quella che in patria è stata una serie davvero di primissimo livello: un Kodansha Manga Award nel 1997, e un Tezuka Osamu Cultural Prize nel 2000. Katsuhiro Otomo ha definito Mochizuki “il mangaka più dotato della sua generazione”.

Dragon Head parte da uno spunto tipico della fantascienza apocalittica – un forte terremoto che provoca la distruzione di Tokyo – per trasformarsi presto in un horror psicologico, i cui protagonisti sono tre studenti liceali, unici sopravvissuti a un disastro ferroviario causato da una scossa tellurica. Il risultato è uno spaccato della follia a cui la mente umana può arrivare in situazioni di stress estremo. Il crudo realismo dei disegni di Mochizuki pare a tratti un po’ sgraziato, ma per certi versi accresce il senso di ansia della tesa atmosfera, e permette di seguire con nervosa partecipazione la guerra per la sopravvivenza che fa da scenario alle vicende.

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Neurocomic, di Matteo Farinella e Hana Roš (Rizzoli-Lizard)

Un viaggio nel cervello: questo è lo spunto di Neurocomic, singolare esempio onirico di graphic journalism raccontato da Matteo Farinella (disegnatore laureato in Scienze Neurologiche) e Hana Roš (neuroscienziata dell’università di Oxford).

A metà tra la Divina Commedia e una puntata di QuarkNeurocomic è una vera e propria opera divulgativa, strutturata però come un viaggio a tratti surreale nel cervello umano, durante il quale ci si può anche imbattere in luminari della neuroscienza come Luigi Galvani o Hans Berger. Il surrealismo è peraltro accentuato dallo stile grafico di Farinella, che prende molto dall’underground statunitense degli anni Sessanta ma anche dal francese David B. Qui alcune pagine in anteprima.

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Come prima, di Alfred (Bao Publishing)

Premiato al Festival di Angoulême 2014 nella categoria Meilleur Album – la più importante, per una singola opera – Come prima è la storia del viaggio attraverso l’Italia di due fratelli che non si vedono da oltre dieci anni, divisi dalla Seconda guerra mondiale e dalle diverse scelte di vita compiute da ciascuno. «Un libro sul ritrovarsi e sulla riconciliazione», come ci ha raccontato l’autore.

Alla sua prima vera prova da autore completo, Alfred realizza un libro toccante e consolatorio, senza bisogno di imboccare strade lastricate di lirismo e riuscendo a non cadere nello stucchevole. La parte grafica è un dolce piacere per gli occhi: il tratto, a metà strada fra Gipi e Joan Sfar nelle parti ambientate nel presente, diventa più rilassato ed espressionista in quelle ambientate nel passato, caratterizzate da ampi spazi luminosi e dal ricorso a linee blu e rosse. Qui alcune pagine in anteprima, e qui la nostra recensione.

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PK – Potere e potenza, di Francesco Artibani, Lorenzo Pastrovicchio e Max Monteduro (Topolino 3058/3061 – Panini Comics)

Dopo 12 anni di assenza dalle edicole è tornato Pikappa, la versione fantascientifica di Paperinik, ospitato sulle pagine di Topolino. La storia, scritta da Francesco Artibani e disegnata da Lorenzo Pastrovicchio per i colori di Max Monteduro, mette in scena i comprimari storici del papero mascherato, dagli evroniani al Razziatore, da Angus Fangus a Odin Eidolon, e riesce nel difficile compito di appassionare sia i fan della prima ora sia i giovani lettori attuali del settimanale.

Le quattro puntate di “Potere e potenza” sono state premiate da vendite record per il Topo (complice anche il gadget allegato, certo) e hanno riacceso la passione nella comunità dei Pkers (i fan di PK), che ora chiedono a gran voce altre storie. Qui le nostre recensioni episodio-per-episodio, e qui un’intervista ad Artibani.

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Marbles, di Ellen Forney (Edizioni BD)

Marbles di Ellen Forney è un memoir intimo, e una personalissima indagine nella malattia mentale dell’autrice stessa, affetta da disturbo bipolare. Tra queste pagine ricche di soluzioni grafiche immaginifiche e – nonostante il tema – accattivanti, la Forney si spoglia metaforicamente davanti al suo pubblico, come durante una splendida sequenza dedicata a una lunga seduta psichiatrica. Piano piano riuscirà così a mostrare e condividere la propria condizione quotidiana, ma anche a spiegare per bene in cosa consista il disturbo bipolare. Già autrice di opere divertenti e originali – come l’irriverente Lust e il “rockeggiante” I love Led Zeppelin – con Marbles la Forney raggiunge una notevole padronanza del medium, confrontandosi con un tema complesso sul quale riesce, con sorprendente maturità, a veleggiare con energia e fantasia. Qui trovate una nostra recensione.

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