Le proteste di Ferguson sulla copertina del New Yorker di Eric Drooker

L’edizione del New Yorker in edicola in USA in questi giorni mostra in copertina un dipinto dell’artista e fumettista newyorkese Erik Drooker. Col tratto espressionista che lo contraddistingue, Drooker ritrae una scena della protesta di Ferguson, nel Missouri, dove domenica 10 agosto un ragazzo di colore disarmato è stato freddato da un agente di polizia. Il disegnatore prende ispirazione dalle fotografie delle proteste, in particolare da quelle di Scott Olson (che potete vedere a questo link), un fotografo dell’agenzia Getty che è stato arrestato dalla polizia mentre documentava le sommosse.

Come ha raccontato al New Yorker, Drooker è stato particolarmente scosso dall’evento, poiché in passato aveva già vissuto da vicino situazioni simili.

Nel 1991, un artista mio amico fu ucciso da un poliziotto a Manhattan. Era di colore, e l’agente responsabile non fu mai incriminato. In quanto abitante del Lower East Side di Manhattan, ho assistito a quella vaga distinzione che ci fu tra polizia e militari durante le rivolte di Tompkins Square, negli anni ottanta. Non dimenticherò mai il giorno in cui la polizia di New York arrivò con dei blindati dell’esercito per allontanare i miei amici che occupavano gli edifici sulla Avenue B e sulla Tredicesima Strada, dove sono cresciuto. Quell’incidente mi riportò alla mente un ricordo di infanzia della polizia che guidava blindati simili sulla Quattordicesima Est, nel 1968, per sedare possibili ‘disturbi’ dopo l’assassinio di Martin Luther King.

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Erik Drooker è un illustratore e fumettista che collabora spesso con il New Yorker. Col suo tratto ispirato alle xilografie del pittore e proto-fumettista fiammingo Frans Masereel – peculiarità che lo avvicina ad altri artisti contemporanei come Peter Kuper e Seth Tobocman – ha realizzato il graphic novel muto Flood, nel quale New York subisce una violenta alluvione. Drooker è inoltre noto per il suo attivismo politico, che lo ha portato a collaborare con la rivista ‘militante’ di giornalismo a fumetti World War 3 Illustrated, e ad esporre i suoi lavori in numerosi centri sociali.