Mike Deodato Jr. a Lucca 2014 [Intervista]

L’artista brasiliano Mike Deodato Jr., che da oltre vent’anni disegna per Marvel Comics, sarà uno degli ospiti di Panini Comis a Lucca Comics & Games 2014. Attualmente il fumettista sta lavorando a Original Sin, il nuovo maxi-evento Marvel sceneggiato da Jason Aaron, che verrà lanciato in Italia da Panini durante la fiera lucchese alla presenza dell’autore. Per l’evento verrà distribuita una artist edition in bianco e nero di Original Sin #1 arricchita da interviste, schizzi, disegni inediti e dietro le quinte della lavorazione. Il volume, stampato in extra-size (20,3×31,5 cm) avrà una foliazione di 48 pagine e costerà 9,90 euro. In occasione della notizia proponiamo un’intervista all’autore realizzata da Nicola Peruzzi, coordinatore editoriale di Panini Comics.

mike deodato jr.

Ciao Mike. Cominciamo dalla fine. Puoi raccontarci com’è avvenuto il tuo ingaggio in Original Sin?

I pezzi grossi della Marvel hanno studiato il bullpen e hanno capito che il più accanito peccatore del gruppo ero io, pertanto avevo le qualifiche giuste per il lavoro! (Ride)

In realtà, sono in forza alla Casa delle Idee da parecchio tempo e nell’ultimo ventennio ho disegnato quasi tutti i personaggi… Vendicatori, X-Men, Uomo Ragno, Punitore e molti altri… così hanno pensato che fosse giunto il momento di farmi scendere in prima linea a condurre un grandissimo evento Marvel! Ed eccomi qui, a disegnare Original Sin!

La cover dell'artist edition di Original Sin #1 (Panini Comics)
La cover dell’artist edition di Original Sin #1 (Panini Comics)

Hai uno stile molto dark, che mette in risalto il “lato oscuro” dei personaggi Marvel. Uno stile che ti rende particolarmente adatto a disegnare un mystery, praticamente perfetto per questo genere. Hai dovuto accentuare tale aspetto nel corso della lavorazione o hai semplicemente continuato a lavorare seguendo il tuo stile?

Lo stile che impiego in Original Sin è volutamente diverso dai miei lavori precedenti. Il lettore occasionale potrebbe pensare che sia simile al solito – realistico e oscuro – mentre i fan più esperti e di vecchia data riconosceranno parecchie somiglianze con lo stile impiegato da Steranko in alcuni dei suoi ultimi lavori, come il suo volume Chandler. Volevo qualcosa di più stilizzato. Più “grafico”, vorrei dire, ma senza intenderlo in senso sanguinario o viscerale. Pensavo che si adattasse al mistero della storia, diciamo che è una chiara strizzata d’occhio al genere noir.

Oggi disegni principalmente (solo?) a tavoletta grafica.

Lavoro soprattutto, ma non esclusivamente, con una tavoletta Wacom Cintiq. Per le copertine e per gli incarichi privati, invece, disegno su supporti tradizionali. Ogni cosa è uno strumento: un computer, un tablet, un fascicolo per i riferimenti, una matita, un pennarello, una penna, un pennello, uno spazzolino da denti, un areografo, una boccetta d’inchiostro o di liquido opaco.

Non voglio perdere la mia destrezza con nessuno di questi strumenti, quindi passo continuamente da uno all’altro. Sperimento tanto sulle copertine e sugli incarichi privati quanto sulle tecniche digitali che impiego per disegnare le storie. Il punto è non diventare mai monotoni… o annoiarsi. Non voglio che la mia abilità con qualsivoglia strumento si atrofizzi.

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Tex interpretato da Mike Deodato Jr.

Da quello che leggo in rete, sei un profondo conoscitore di fumetti Bonelli. Ho visto una tua splendida interpretazione di Tex, e so che apprezzi molto Ken Parker. Come e quando sei venuto a contatto con il fumetto italiano?

Quei fumetti sono sempre stati presenti in casa mia. Quelli che non c’erano, me li sono procurati. Sono opere fantastiche.

Cosa ti piace nello specifico del nostro fumetto? C’è qualcuno dei nostri personaggi che ti piacerebbe disegnare?

Studio tutto quanto. Sfoglio gli albi di Tex e vedo persone, cavalli e ambientazioni disegnati in modo molto naturale, con una resa eccezionale. Un giorno mi piacerebbe senz’altro disegnare una storia di Tex.