Recensioni ‘Tintin contre Batman’: un crossover pirata

‘Tintin contre Batman’: un crossover pirata

Tra tutti gli omaggi e i tributi a un personaggi più influenti del fumetto europeo e mondiale come Tintin (basti pensare alle citazioni di Charles Burns nella sua trilogia di X’ed Out), se ne conta uno che porta l’eroe creato da Hergé a incontrare – anzi, proprio a scontrarsi – con un altro personaggio altrettanto noto, Batman.

TintincontreBatman
Le ventotto pagine di Les aventures  de Tintin contre Batman furono realizzate da Jean-François Bournazel – che sull’albo si firma Hergi – e pubblicate nel 1995 per il mercato non ufficiale. Come dimostra il livello delle tavole di questa parodia, Bournazel non era un disegnatore amatoriale improvvisatosi fumettista; negli anni Ottanta pubblicò su Metal Hurlant, è esperto del mondo di Tintin, e le sue parodie del personaggio comprendono anche poster, storie e illustrazioni (tra cui il volume antologico L’aventure improbable).

Un poster di Hergi
Un poster di Hergi

In Tintin contre Batman il famoso giovane giornalista – che in queste pagine, in realtà, ha un aspetto un po’ rugoso – come suo solito, si ritrova a viaggiare per il mondo, stavolta recandosi a Gotham City, intenzionato a saperne di più sull’oscuro eroe che difende la città. L’esuberante e spensierato Tintin, appena arrivato in città, attira subito l’attenzione del Cavaliere Oscuro, ma non in modo positivo. Batman si sente minacciato dall’entrata in scena nel suo territorio di un altro paladino della giustizia e la prende piuttosto male. Quando poi Tintin capirà di non essere il benvenuto, finirà per smarrire l’amato cagnolino Milù; e, in un momento di riconciliazione (che durerà poco), Batman lo aiuterà a ritrovarlo, salvo rovinare la situazione con la sua esuberanza tutta americana.

Tintin contre Batman, nella sua ottima fattura grafica, è – come si addice a un opera di tributo – ricco di citazioni. Non essendo a colori, col suo tratto contorto nelle forme dei personaggi e non asciutto, ricorda le prime avventure di Tintin, come Tintin nel paese dei Soviet. Gli sfondi, sia per i grattaceli dal gusto retrò che per l’uso del retino, ricordano un autore francese dedito al noir a fumetti, Jacques Tardi. Poiché, in queste pagine, il ruolo del nemico è interpretato da Batman, un villain come Joker fa una comparsata solo marginale, apparendo come facchino dell’albergo dove alloggia Tintin; mentre un’altra comparsa d’autore la si intravede sin dalle prime pagine, quando al volante del taxi che porta Tintin e Milù in città c’è un tassista dal volto losco, identico al personaggio nostrano Ranxerox, ma dai modi del tutto affabili.

tinbatp11L’albo a oggi è senza dubbio un oggetto ambito per il collezionismo, reperibile solo su bancarelle francesi dell’usato o, possibilmente, su Ebay. Online è comunque possibile rintracciare una versione in traduzione inglese.

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