News Anteprime L'Imbroglio di Lewis Trondheim

L’Imbroglio di Lewis Trondheim [Anteprima]

Il 1992 è un anno cardine per Lewis Trondheim, in particolare perché inizia a disegnare. Negli anni precedenti Trondheim si era limitato a sceneggiare per altri (Killoffer, Menu) e a comporre tavole fotocopiando degli scarabocchi semi-astratti. Ma nel 1992 escono per l’Association le cinquecento pagine di Lapinot et les carottes de Patagonie (che secondo la leggenda sono letteralmente servite a insegnargli a disegnare) e un libricino minuscolo, la prima versione d’Imbroglio. Questa breve storia rivela al mondo, ovvero al minuscolo mondo dei primi lettori dell’Association, lo stile umoristico che farà la fortuna di Trondheim, caratterizzato dall’accumulazione paradossale dei cliché di genere e da personaggi che, di fronte allo sfilacciamento comico della realtà, restano irrimediabilmente imperturbabili. Consapevole dell’importanza seminale d’Imbroglio nella propria produzione, Trondheim ridisegna interamente la storia nel 1995, ed è questa la versione che leggiamo oggi.

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In francese, la parola “imbroglio” non ha il significato primario di quello che intendiamo con imbroglio in italiano. Si pronuncia imbroghliò e indica un groviglio narrativo, una macchinazione complicata o una trama confusa. Si tratta beninteso di un prestito dall’italiano, ma il suo significato specifico è influenzato dalla secolare disputa sulle regole teatrali aristoteliche tra il Cinquecento e il Seicento: l’imbroghliò è un intreccio che non rispetta l’unità di azione, ma che anzi mescola, ingarbuglia, imbroglia appunto, trame differenti. Dal punto di vista dei difensori del teatro classico contro le derive barocche di un Shakespeare o di un Lope de Vega, un imbroghliò è un cattivo intreccio. E così torniamo al fumetto di Trondheim, che sicuramente da questo punto di vista, programmaticamente, è caratterizzato da un “cattivo intreccio”. Anche se sono perfettamente rispettate le unità di tempo e di luogo (tutto si svolge in una stanza, in un tempo relativamente breve), l’intreccio d’Imbroglio risulta, se non definitivamente irrealistico, perlomeno molto ma molto ma molto improbabile. E quindi comico.

Trondheim porta all’estremo l’esperimento di Ira Levin in Trappola mortale, fortunatissimo thriller teatrale del 1978 (detiene ancora il record di rappresentazioni a Broadway) e adattato al cinema da Sidney Lumet nel 1982. Assurdo e ridondante, Imbroglio sembra essere da principio soltanto la semplice caricatura di un cattivo intreccio. Ma l’ostinazione di Trondheim nell’accumulare colpi di scena, stratagemmi e meta-stratagemmi produce un risultato che va ben oltre la caricatura e finisce per creare l’illusione di un universo narrativo in qualche modo coerente, nel quale tre personaggi straordinariamente intelligenti (e contorti) si sfidano in un’escalation di trappole concepite come matrioske. In termini di teoria dei giochi (la disciplina matematica che studia gli schemi d’interazione tra soggetti razionali) è come se ogni giocatore avesse già ben chiaro in mente il grafo ad albero di tutte le combinazioni possibili e agisse di conseguenza.

Il gioco potrebbe, in fondo, durare all’infinito, ma Trondheim ha l’accortezza d’interromperlo molto prima che diventi noioso. In ciò tiene il suo talento di sperimentatore “pop”, nella tradizione di Raymond Queneau. E proprio seguendo il modello di Queneau e del suo Opificio di Letteratura Potenziale (OuLiPo), nel 1992 Trondheim e altri autori dell’Association hanno fondato l’Opificio di Fumetto Potenziale, l’OuBaPo. Il principio è semplice: esplorare i limiti di un linguaggio artistico, in questo caso il fumetto, imponendosi dei vincoli concreti — ad esempio la ripetizione, privazione o sostituzione di un elemento grafico. Nel caso d’Imbroglio, l’esperimento consiste nel concentrare un massimo di colpi di scena in un numero limitato di pagine: esperimento riuscito, a quanto pare, tanto sul fronte della sperimentazione quanto su quello del divertimento.

Il fumetto – 24 pagine al prezzo di 3€ – verrà presentato in anteprima da ProGlo Edizioni a Lucca Comics & Games, dal 30 ottobre al 2 novembre. Di seguito, 3 pagine in anteprima.

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