Recensioni Novità Fun: Paolo Bacilieri racconta la storia del cruciverba

Fun: Paolo Bacilieri racconta la storia del cruciverba

È il passepartout dei passatempi italiani. Uno dei pilastri della cultura popolare nostrana, rimasto praticamente immutato fin dalla sua prima pubblicazione nel 1932. È la Settimana Enigmistica, compagna fedele di lunghi viaggi in treno e di calde ore assolate sotto l’ombrellone, presenza immancabile nelle sale d’attesa di tutta Italia e oggetto imprescindibile da infilare in valigia poco prima della partenza.

Quiz, rebus, vignette, notizie curiose e giochi matematici: sono molti gli ingredienti che nel tempo hanno fatto la fortuna della Settimana Enigmistica creando un vasto seguito di appassionati dei rompicapi illustrati. Il successo principale deriva però dal gioco più famoso, sempre presente in copertina: le parole crociate. Ma quando nascono le parole crociate? Come sono diventate in breve tempo il gioco preferito di milioni di persone nel mondo?

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Cruciverba: storia di un enigma in bianco e nero

A queste domande ha cercato di rispondere il fumettista Paolo Bacilieri – autore tra gli altri di Zeno Porno, Napoleone e Sweet Salgari – che con la sua nuova graphic novel Fun, appena pubblicata da Coconino Press, ha provato a ricostruire l’enigma delle origini del cruciverba e le ragioni del suo successo travolgente. Bacilieri – che per le ricerche storiche si è avvalso nientemeno che dell’aiuto di Stefano Bartezzaghi, gran maestro dell’enigmistica italiana – inizia così a parlarci di un freddo 21 dicembre del 1913, di un uomo che cammina a passi rapidi nella neve e di una città che brulica di vita e di fame di futuro. L’uomo si chiama Arthur Wynne, 42enne inglese con molti lavori alle spalle. La città è la New York di inizio secolo, meta di speranze e sogni dal Vecchio Mondo, la New York ruggente del ragtime e del jazz che non vede l’ora di imprimere il proprio marchio sul nuovo secolo.

È proprio in quel fatidico giorno che Wynne – che si occupa di “Fun”, l’inserto domenicale del New York Herald – suggerisce in redazione un nuovo gioco enigmistico di sua invenzione basato sul quadrato magico, un antico rompicapo latino. Nasce così – proprio sul giornale che nel 1895 aveva visto la nascita di Yellow Kid, prima comic strip e tappa fondamentale della storia del fumetto – il primo cruciverba della storia presto battezzato “cross-word puzzle”.

Leggi anche: Nello studio di Paolo Bacilieri

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Le parole crociate conquistano il mondo

Nel 1920 Wynne passa il testimone della rubrica dei cruciverba a Margaret Farrar, giovane amica di college della figlia. La Farrar, che verrà poi conosciuta come “la signora dei cruciverba”, stabilisce le prime regole fisse del nuovo gioco: divide le parole tra colonne verticali e righe orizzontali, complica i primi schemi di Wynne divertendosi a incrociare più definizioni tra loro e studia il modo migliore per distribuire le caselle nere sullo scacchiere dei cruciverba.

Pochi anni dopo, nel 1924, a New York viene pubblicato il primo libro (con matita allegata) dedicato esclusivamente ai cruciverba: l’opera, grazie ai molti lettori appassionati di enigmi, ottiene un successo immediato lanciando definitivamente la moda delle parole crociate e allargando a macchia d’olio la presenza delle rubriche dedicate agli enigmi illustrati sui giornali statunitensi e non.

prime parole crociate

Una spy story in salsa milanese

Durante questa lunga carrellata storica sulle origini del cruciverba Bacilieri inserisce più volte nel libro – come intermezzi di stacco e come contrappunto narrativo – delle brevi storie a colori (guarda caso gli stessi della Settimana Enigmistica: rosso, verde, blu) ambientate nella Milano di oggi: conosciamo così il nevrotico Zeno Porno (alter ego dell’autore) che, tra disavventure parentali e cronache oniriche di vita familiare metropolitana, cerca di approfondire la storia dell’enigmistica grazie all’aiuto e alle ricerche del saggio professor Pippo Quester (simile per modi e aspetto a Umberto Eco). In questo ritratto affettuoso di Bacilieri dedicato alla Milano contemporanea non manca però il mistero e il tocco di suspense: chi è la strana ragazza argentina di nome Mafalda che continua a pedinare le mosse di Zeno e del professor Quester? Perché sembra nutrire un odio particolare nei confronti del professore? Forse le risposte arriveranno solo con More Fun, la seconda parte della storia che Bacilieri sta preparando come prossimo libro.

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Vignette e cruciverba

Il tratto in bianco e nero (i colori dei cruciverba, peraltro) di Bacilieri è molto efficace nel tratteggiare i dettagli del panorama urbano della New York di inizio secolo. L’autore, con un evidente atto d’amore artistico per New York, presta molta attenzione a raffigurare con estrema verosimiglianza storica i vari particolari della vita sociale della città con l’obiettivo di trasmettere il fascino di un’epoca ormai perduta. Brillante anche la scelta grafica di Bacilieri di accostare più volte a livello visuale la struttura geometrica delle parole crociate e la griglia classica delle vignette del fumetto mettendo così in luce le numerose similitudini visive che legano questi due schemi.

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La vita è come un cruciverba: devi sempre trovare una soluzione

Dopo la lettura di Fun probabilmente inizierete a vedere caselle del cruciverba dovunque, dai mattoni che compongono le vecchie case alle finestre – disposte a righe e a colonne – che adornano i palazzi. Se poi farete molta attenzione e soffermerete il vostro sguardo ancora un po’ più a lungo forse riuscirete persino a vedere un cruciverba ancora più complesso, quello formato dal grande mosaico delle persone che vi circondano e dalle loro vite, piccole tessere a volte bianche a volte nere in perenne attesa di essere risolte con la parola giusta al momento giusto.

Fun
di Paolo Bacilieri
Coconino Press, 2014
139 pagine, 18€

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