Recensioni Novità Il sesso è nei dettagli. Pornogràfica, di Nacho Casanova

Il sesso è nei dettagli. Pornogràfica, di Nacho Casanova

Non è obbligatorio essere d’accordo con Ferruccio Giromini, prefatore di questo bel volume edito da Diábolo Edizioni quando afferma che «la ‘pornografia’ di Nacho Casanova è più erotica che pornografica»: l’erotismo ha a che fare con l’immaginazione, mentre la pornografia con la realtà. Questo volume è, al di là del fin troppo trasparente gioco di parole, un porno a fumetti sotto tutti gli aspetti. E, in primis, fa quello che ogni porno fa o dovrebbe fare, cioè arrapa.

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Pornografica copertina

L’idea che abbiamo della pornografia è molto differente rispetto a quella di solo qualche decennio fa. Oggi, con forse l’eccezione dei manga hentai, questa idea si risolve solo nella carne filmata, nella ripresa dell’atto o degli atti sessuali e nella loro successiva fruizione attraverso gli schermi delle sale cinematografiche dedicate (quasi scomparse), sui canali televisivi a pagamento e, soprattutto, sui monitor dei pc e degli smartphone. Niente o quasi più niente pornografia romanzata, fotografata, fotoromanzata o disegnata. Il bell’esperimento di Nacho Casanova è un – non del tutto solitario, naturalmente, si pensi anche solo a Lost Girls di Alan Moore e Melinda Gebbietentativo di ritorno alla pornografia a fumetti. Anch’essa pesantemente dipendente, però, da quella cinematografica, televisiva e internettiana: stessi presupposti, quindi, stessa estetica, persino, ma risultati spesso ribaltati. Anche le fantasie messe su carta dall’autore sono le stesse della pornografia da schermo, il che ci dice molto sulla standardizzazione di questo tipo di immaginario: abbiamo il guardone che osserva una ragazza che stende i panni, il ragazzo che scopa con due ragazze per il suo compleanno, la masturbazione in pubblico di un’altra ragazza, ennesima variazione sul tema del voyeur etcSi nota, però, anche un’inclusione dell’immaginario femminile, sebbene a volte un po’ goffa. Di sicuro, però, quello maschile resta predominante.

Anche in Pornogràfica, comunque, assistiamo ad una messa in scena dell’atto sessuale basata su una doppia scomposizione, una temporale ed una anatomica. In Buon Compleanno ad esempio, il penultimo racconto del volume, un’orgia fra due ragazze e un ragazzo è raccontata quasi esclusivamente inquadrando dettagli anatomici e intimi, in un crescendo incalzante che però ha anche qualcosa di programmatico. A sua volta l’atto sessuale è diviso in momenti, come nel copione di un film porno non particolarmente originale: (brevi) preliminari di rito, pompino, cunilingus, doppio pompino, cumshot etc. Le donne, su richiesta del loro partner, neanche si svestono completamente, rispondendo ad una tipica fantasia maschile che rimanda a coiti quasi rubati, così improvvisi da non lasciare neanche il tempo di togliersi gli abiti, qualcosa che è vicino allo stupro ma che non lo comprende.

pornografica nacho casanova diabolo

Nacho Casanova, anche se riprende quasi passaggio per passaggio questo copione, ne stressa le possibilità. E lascia così intendere una certa forma di critica, seppur lieve, ma che risulta comunque difficile accostare alle dichiarazioni di Giromini, che tanto assomigliano a quelle dei tanti che prima di lui hanno cercato di separare, secondo un giudizio qualitativo, l’erotismo alla pornografia, dove la prima è o può essere arte, mentre la seconda è…immondizia. La gabbia ripetitiva e geometrica di Casanova scandisce il ritmo dell’atto – o degli atti – con una precisione quasi entomologica, mentre le inquadrature ravvicinate superano i funzionali primi e primissimi piani della pornografia filmata.

Nessuna di queste scelte stilistiche concorre, però, a ripulire i racconti di Casanova, che invece sono bagnati di umori, di sudore, carnali nel senso pieno del termine. I visi, nelle vignette di Buon Compleanno, così come in quelle di Perché mi piace sono completamente o quasi esclusi dalle inquadrature. Quando ci sono, si manifestano attraverso le loro componenti maggiormente codificate come erotizzanti: bocche che si schiudono, labbra che vengono morse, più raramente degli occhi giganteschi. Ma mentre la scomposizione, la parcellizzazione del corpo nel porno di massa serve ad eliminare le individualità, o comunque, spezzandole, a renderle più controllabili, sottomettendole al desiderio dello spettatore – non più un “uno” ma tante parti, vagine, peni, dorsi, culi etc. – qui questo procedimento sembra rispondere ad esigenze meno stratificate. Le parti, le vignette, viste nell’insieme unitario della tavola di Buon Compleanno, ricompongono corpi, creandone di nuovi. Non è un caso che non si vedano mai volti in questo racconto. Nei film porno non succede. Perché se il dettaglio anatomico è quello che attira parte del desiderio del pornofilo, è il volto che comunica: un piacere che si trasfigura anche nella sofferenza, la sottomissione, l’allusione.

pornografica2

E l’intero libro di Nacho Casanova si basa sullo scegliere quali dettagli inquadrare, cosa mostrare e non mostrare. In Lì sotto, che apre il volume, una donna è ripresa dalla vita in su prima, durante e dopo un orgasmo di cui solo la battuta finale rivela l’origine. In Due ritmi, il racconto meglio riuscito della raccolta, quasi tutto l’amplesso, con l’esclusione di poche e iper esplicite vignette, è raccontato dalla lei della coppia, di cui vediamo in pratica solo la bocca accostata all’orecchio dell’uomo con cui è a letto. Una bocca che racconta e un orecchio che ascolta, una voce che guida e un uomo che agisce. E le vignette anatomiche ed esplicitamente pornografiche sbiadiscono, sia per la capacità di eccitare che, letteralmente, per la scelta dell’autore di rappresentarle attraverso un tratto più sottile e rarefatto, di fronte alla ripetizione di questo gioco di voce e ascolto, di richiesta e soddisfazione, di bocca e orecchio. Un espediente simile è sfruttato nell’ultimo racconto di PornogràficaTutto Rosso.

Non a caso è proprio quando questo gioco di parcellizzazione viene reso esplicito e inserito in un contesto più narrativo che Nacho Casanova compone il suo racconto peggiore – Anch’io  – e mostra i suoi limiti più evidenti. Non più il racconto di uno o più corpi, ma il racconto di una fantasia intorno ad un corpo. Per il resto, gustoso.

Pornogràfica
di Nacho Casanova
Diábolo Edizioni, 2014
96 pagine, 14,95€

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