Radar. Le migliori novità della settimana selezionate per voi

Sock Monkey (Edizioni BD). È fin da prima di Lucca Comics & Games che proviamo in ogni modo a convincervi dell’importanza di questo fumetto di Tony Millionaire. Fidatevi: COMPRATELO MAIUSCOLO.

SockMonkeyCover

Angry Birds Comics – Operazione Omelette (Edizioni BD)
Angry Birds Comics – Nel nido con il nemico (Edizioni BD)
I figli delle tenebre. Burzum, Mayhem e l’anima nera del metal (Edizioni BD). Tre fumetti, una sola passione: radere al suolo edifici e strutture architettoniche. I primi lo fanno per mezzo di una fionda, il secondo per mezzo di fiaccole e benzina, ma il risultato rimane lo stesso. Se non vi basta questo, allora sappiate che da BD promettono che le storie degli Uccelli Arrabbiati ricorderanno il grande fumetto Disney, e che avranno contributi di autori del calibro di Giorgio Cavazzano, Corrado Mastantuono e Lewis Trondhem: saranno le storie di uccellini che si lanciano verso una nobile morte contro maiali verdi arraffa-uova meglio scritte del mondo. Per quanto riguarda Burzum invece, lasciate che sia il nostro Evil Monkey a spiegarvi perchè dovreste comprare questo volume.

HoboMom (Delebile). Chuck Forsman è entrato nella mia vita una sera d’estate, mentre guardavo la lista dei migliori fumetti del 2013 di un qualche sito americano. A un certo punto spunta un’opera con un nome magnifico: The End of The Fucking World (acronimizzato in TEOTFW). Comprato, letto, amato: un libro sull’adolescenza, l’amore e un sacco di altre cose dolorose, disegnato con un tratto semplice ma affilato. HoboMom è il fumetto da lui realizzato a quattro mani insieme al fumettista belga Max De Radiguès e sarà disponibile in anteprima durante BilBolBul 2014, festival durante il quale il lavoro dei due autori sarà protagonista di una mostra intitolata “Fragile”. Qui potete dare un’occhiata grazie alla nostra anteprima.

Annihilator #1 (Italycomics). Primo capitolo (di sei) di una storia definita da Grant Morrison come autobiografica. Max è uno sceneggiatore fallito finché a un certo punto non succede una di quelle cose che di solito succedono nei fumetti di Morrison, ossia che i personaggi iniziano a incontrare i propri creatori e gli universi corrono il rischio di esplodere. Ai disegni c’è il fedele Frazer Irving, già al lavoro con lo scrittore scozzese su Batman.

Signal to Noise (Edizioni BD). Serializzata nel 1989 sulla rivista britannica The Face e poi raccolta negli Stati Uniti nel 1992 da Dark Horse, Signal to Noise di Neil Gaiman e Dave McKean era una lacuna che gli editori italiani non avevano ancora colmato, perlomeno in un volume unico e di pregio come l’opera avrebbe meritato. È Edizioni BD a porvi rimedio, portando finalmente in fumetteria un volume cartonato di 96 pagine di grande formato. La storia racconta di un regista che immagina un film sulla fine del mondo attesa per l’anno 1000 e incentrato sulle reazioni degli abitanti di un piccolo villaggio europeo all’approssimarsi dell’ora fatidica. Durante la progettazione, però, al protagonista viene diagnosticata una malattia terminale. L’apocalisse immaginata si confonde così con quella reale vissuta dal regista, tra le cupe illustrazioni di McKean, che mescolano disegno, fotografia, collage e pittura, nel suo stile divenuto poi classico.

Carlo il cane (Castelvecchi)
Il club delle caverne (Castelvecchi). In attesa che ne parli in maniera più approfondita, tra alcuni giorni, il nostro direttore Matteo Stefanelli, va segnalata l’uscita di due importanti fumetti risalenti al primo decennio del 1900, il primo a opera di A. B. Frost, il secondo a opera di Frederick Burr Opper. Due preziosissime chicche, per quella speciale categoria di appassionati che sono i curiosi di “fumetto delle origini”.

Dall’estero:

Spider-woman #1 (Marvel). Joe McCulloch del Comics Journal ha ricambiato il nostro amore per lui scrivendo un’intera voce in italiano all’interno dell‘ultima puntata della sua rubrica This Week In Comics, una sorta di cugino d’Oltreoceano di Radar. Poteva essere un altro il fumetto selezionato, se non il famigerato albo con l’altrettanto famigerata variant cover di Milo Manara? Ecco le sue parole: “Attenzione! Si tratta di un fumetto controverso – Milo Manara ha disegnato una copertina bella e sensuale, con un grande culo! I veri autori sono Dennis Hopeless e Greg Land. Anteprima.”

Italiques (Delcourt). “Italiques è soltanto una suggestione. Non è l’Italia, ma una visione affettuosa e soggettiva delle mie Italie, un viaggio attraverso i luoghi in cui sono cresciuto, ho vissuto o sono morto”. Questa è la descrizione di Alfred dei propri disegni per l’omonima mostra allestita a Bordeaux lo scorso maggio, ora raccolti in volume. Qui i suoi “baci rubati”