Sei fumettisti di talento finanziati via Patreon

Abbiamo già parlato di Patreon, la piattaforma di crowdfunding continuativo per creativi nata nel 2013 che reintroduce di fatto il “patronato delle arti” nell’era del web (sebbene con le differenze del caso). Dopo nemmeno due anni di vita, Patreon ha già ottenuto un buon riscontro a livello internazionale, per quanto in Italia non se ne senta ancora parlare granché. Il solo creativo nostrano che fino ad ora è riuscito davvero a raccogliere un significativo numero di sostenitori e una cifra soddisfacente è infatti Sabaku No Maiku, youtuber che cura delle splendide serie di approfondimenti e walkthrough a proposito di universi narrativi complessi, legati prevalentemente al mondo dei videogames e degli anime: Sabaku è sostenuto da ben 246 patrons e raccoglie mensilmente circa 2000 dollari.

Per quanto riguarda il fumetto, di artisti attivi sulla piattaforma, considerando che si tratta di una realtà abbastanza recente, ce ne sono già molti; pochissimi, però, quelli che – come notava Matteo Stefanelli – sono in grado vivere esclusivamente delle donazioni dei propri patrons. La relativa maturità e notorietà della piattaforma ha inoltre attratto, finora, pochi fumettisti già celebri sul web. Molti invece sono gli aspiranti fumettisti in cerca di visibilità, e a caccia dell’occasione per produrre un progetto con il sostegno del pubblico di lettori.

Le tecniche con cui i vari creativi si promuovono e si ‘vendono’ su Patreon sono le più disparate. C’è chi, già forte di un gruppo di affezionati sostenitori, decide di cercare nella piattaforma un semplice incentivo, senza però privare il proprio pubblico dei contenuti fino a quel momento disponibili gratis sul web; in cambio, tanta gratitudine e la promessa di fare sempre di più. C’è poi chi si affida totalmente ai propri patrons e li gratifica instaurando un canale di comunicazione assolutamente preferenziale, condividendo esclusivamente con loro ogni contenuto presente sulla piattaforma, ed escludendo invece chi non ne fa parte. C’è anche chi, in cambio del sostegno economico, offre la possibilità di un contatto (umano e operativo) più diretto, sia con il creativo che con il processo creativo in quanto tale. Insomma, le possibilità sono tante e ruotano tutte al delicato rapporto che una realtà di questo genere è in grado di instaurare fra gli artisti che necessitano del sostegno economico e i donatori che ne offrono, fra coloro che creano e coloro che fruiscono. Un equilibrio difficile da mantenere, nella misura in cui un patron può decidere di interrompere le donazioni in qualsiasi momento, mentre l’artista ha bisogno di mantenere sia la propria libertà creativa che il sostegno economico.

Per conoscere un po’ meglio questa esperienza, abbiamo selezionato un gruppetto variegato, sia per numero di sostenitori che per contenuti, di sei profili attivi su Patreon e legati a vario titolo al mondo del fumetto.

Meredith Gran

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“She’s a serious woman”. Meredith Gran è una fumettista e animatrice freelance che vive, lavora ed insegna a Brooklyn. È l’autrice di Octopus Pie, un webcomic articolato in più storyline e online dal 2007, nonché l’artista dietro Marceline and the Screem Queens, lo spin-off di Adventure Time candidato nel 2013 al premio Eisner nella categoria “Best Publication for Teens”. Meredith ha aperto il suo personale profilo Patreon nel febbraio 2014 e ha già raggiunto la soglia dei 711 patrons e di 2500 dollari al mese. Il progetto principale sostenuto tramite la piattaforma è proprio Octopus Pie, serie che racconta dei problemi, della vita sociale e della carriera di due giovani donne newyorkesi. Grazie alle donazioni mensili l’autrice ha potuto fare un sostanziale passo in avanti: oltre all’incremento delle pubblicazioni settimanali, Meredith è passata definitivamente alle tavole a colori.

Tom Fonder

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“Freelance maker of things”. Il londinese Tom Fonder è l’autore di Adventures of Business Cat, una delle serie di strips online più sfiziose attualmente in circolazione. La sua pagina Patreon è nata ad agosto 2014 e conta ancora soltanto 32 patrons e 116 dollari di donazioni mensili, ma promette piuttosto bene. Oltre alle avventure giornaliere del suo gatto in affari, Tom cura anche Happy Jar e Drunken Warriors: il primo, nato da una serie di sketch umoristici disegnati per gli amici ai tempi del liceo e poi sviluppato insieme all’amico Tobias Phoenix, è un gag-a-day webcomic che esce ogni martedì e venerdì; il secondo è il progetto di drinking card game, di cui settimanalmente vengono pubblicati nuovi layout per le carte.

Kris Straub (Chainsawsuit Studios)

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“Hi, I’m Kris Straub and we’re doing a lot of cool things”. Questo cartoonist, content creator e youtuber di Seattle ha alle spalle quattordici anni di autoproduzioni online e di webcomic. Si è unito a Patreon nel maggio del 2014. Tutti i suoi fumetti, nonché i suoi numerosi video, podcast e web show, sono comunque da sempre disponibili pubblicamente e in via del tutto gratuita, e continueranno ad esserlo. Kris ha già ottenuto ben 404 patrons e racimola la più che dignitosa cifra di circa 1500 dollari al mese. Il suo profilo Patreon, scrive, gli permette di continuare a condividere contenuti sul web, produrne ancora di più e ancora più spesso. E, soprattutto, di farlo ancora meglio.

Dan Berry

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“A podcast about people who make comics”. Dan Berry è un cartoonist, podcaster e lecturer (un docente universitario, in sostanza) originario di Shrewsbury, in Inghilterra. Dal 2012 cura un programma online dal titolo “Make it than tell everybody”: in ogni puntata un’intervista ad un fumettista, con la quale documentare gli sforzi creativi, le difficoltà o anche solo le tecniche preferite degli artisti coinvolti. Il suo profilo Patreon è dunque di quelli singolari, poiché non si tratta di incentivare la realizzazione di un’opera, bensì di sostenere un programma che racconti le storie di altri creativi. Ad oggi Dan, attivo sulla piattaforma dal marzo 2014, conta 68 patrons e una media di circa 102 dollari raccolti per singolo episodio. Le donazioni gli permettono di acquistare attrezzature adeguate e di incrementare la velocità di realizzazione e condivisione delle puntate.

Dough Hills

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“Helping people use every part of Manga Studio to create their art”. Qui entriamo in un campo più tecnico: Dough Hills è un artista newyorkese, autore di Manga Studio for Dummies, che ha deciso di condividere con i suoi sostenitori le proprie competenze in fatto di disegno digitale, proponendo dei video tutorial accurati e completi sulle funzionalità di Manga Studio, uno dei software di composizione più utilizzati dagli aspiranti fumettisti. Con un’altra guida in via di pubblicazione, Dough conta ancora solo 21 patrons, ma guadagna comunque 55 dollari per singolo tutorial. Tutti i suoi video sono disponibili sul web, gratuitamente: l’idea infatti non è di proporre un corso online a pagamento, bensì quella di condividere conoscenze e capacità con chiunque sia interessato a muovere i primi passi nel disegno.

Dave Rapoza

rapoza

“Freelance illustrator attempting to escape being a freelance illustrator”. Dave Rapoza è un illustratore freelance con alle spalle un curriculum di tutto rispetto in campo cinematografico e videoludico. Tra le collaborazioni più illustri compaiono la 20th Century Fox, la Riot Games (League of Legends), la Wizard of the Coast (Magic The Gathering) e la Bethesda. Dopo diverse esperienze nell’illustrazione, Dave vorrebbe darsi a “qualcosa di più narrativo” e realizzare un progetto diverso dal solito: il titolo è Starveil e si tratta di una serie a fumetti – non l’unica in lavorazione, in realtà – per la quale ad oggi Dave, su Patreon dal settembre 2013, ha radunato 134 patrons e 338 dollari a tavola.