7 bizzarri film e telefilm non americani con supereroi Marvel e DC

La figura del supereroe è diventata talmente iconica da essere riconosciuta in ogni paese più o meno civilizzato. E ogni cultura, una volta appropriatasi del mito, lo fa suo adattandolo al contesto locale. Con o senza il permesso dei loro creatori.

ComicsAlliance ci propone una selezione delle migliori (o peggiori, a seconda dei gusti) rivisitazioni dei supereroi a stelle e strisce.

Lo Spider-Man giapponese

Al contrario degli altri prodotti, Supaidāman è una produzione autorizzata. Alla fine degli anni Settanta, mentre negli Stati Uniti si tentava di realizzare una serie tv dedicata all’Uomo Ragno che avesse una parvenza di buon gusto, la giapponese Toei comprò i diritti del personaggio (insieme a Tomb of Dracula e Capitan America) e girò Supaidāman, uno show estremamente fedele al fumetto. La serie si focalizza infatti su Takuya Yamashiro, un motociclista figlio di un archeologo spaziale, equipaggiato con polsini che gli danno il controllo di un robot gigante chiamato Leopardon. Peccato solo che la casa di produzione non scelse di realizzare il progetto originale, una serie in cui Spider-Man era la spalla di Yamato Takeru, il dodicesimo imperatore del Giappone, mandato nel presente attraverso un varco spazio-temporale per combattere i cattivi.

La Batwoman messicana

Realizzato nel 1968, all’apice della popolarità della serie televisiva, La Mujer Murcielago mescola il meglio della cultura messicana (esatto, il wrestling in costume) con l’archetipa figura dell’Uomo Pipistrello. Cavalcando l’onda dei film di serie b a tema sportivo, il regista René Cardona mette in scena La Mujer Murcielago, una rivisitazione al femminile di Batman in cui la protagonista è una luchador, una praticante di lotta libera, impegnata a debellare i piani malvagi del Dr. Williams (il corrispettivo sudamericano di Ra’s al-Ghul), intenzionato a creare una razza di supermostri mutanti con l’uso di wrestler geneticamente modificati.

Il Superman indiano

Qui le alternative sono due: o vi beccate il remake del Superman di Richard Donner o questo simpatico siparietto in cui Superman e Lois volano per la città, combattono i criminali e cantano in stile Bollywood. E poi via, a scatenarsi sulla pista da ballo neanche fossero i favolosi anni Settanta. Ah, e in realtà Lois Lane è l’Uomo Ragno. Beccati questa, sospensione dell’incredulità!

Batman e Robin filippini

Di film filippini sul Dinamico Duo ne avevano già girato uno, negli anni Sessanta, ma questa perla domanda vendetta! Protagonisti del lungometraggio sono Batman, Robin e Wonder Woman, impegnati a combattere Joker (che per l’occasione sfoggia pure una canzone da lui scritta e arrangiata) e il Pinguino. Alyas Batman en Robin è una produzione risalente alla fine degli anni Ottanta, quando, per capitalizzare sul successo del Batman di Tim Burton, venne realizzata una versione non autorizzata e a basso costo del film. La Warner minacciò azioni legali e l’uscita della pellicola venne posticipata fino al 1993.

Il Superman turco

La Turchia ha un lungo storico di adattamenti non autorizzati di blockbuster hollywoodiani. Supermen Donuyor (1979) si inserisce in questa scia, essendo un’imitazione a basso costo del Superman di Donner, di cui copia pure la celebre fanfara composta da John Williams. Il Nostro non è che faccia granché in questa pellicola: esce dalle caverne, vola a zig-zag, ferma i treni, le auto e si avvicina a passo felpato ai nemici che deve sconfiggere. Se preferite, c’è sempre la co-produzione italo-spagnola-turca 3 Supermen contro il Padrino, che anche quella sembra niente male.

Lo Spider-Man italiano

Webserie australiana del 2008, Italian Spider-Man è partito come un progetto amatoriale di Dario Russo, che girò un finto trailer mentre frequentava la Flinders University di Adelaide. L’idea prese poi forma di serie grazie al collettivo formato dallo stesso Russo e da Tait Wilson, David Ashby, Will Spartalis e Boris Repasky. Parodia di quei film non autorizzati dalle case di produzione, nella finzione narrativa, la pellicola è un film perduto degli anni Settanta in cui l’Uomo Ragno è rivisitato all’italiana e ha le fattezze di un ciccione baffuto (tale Franco Franchetti) con una tutina rossa e blu. Al grido di “Suspenso, romanza, Goblin!”, l’eroe è impegnato in varie attività ludico-ricreative, tra cui combattere Captain Maximum, fumarsi una canna e partecipare a feste hippie.

Il Capitan America turco

3 Dev Adam (anche conosciuto come Captain America and Santo vs. Spider-Man) è un cult movie del 1973 con protagonisti i personaggi Marvel. Santo, il famoso attore-lottatore messicano, fa squadra con Capitan America – e la ragazza di questi, Julia – per sconfiggere il malvagio Spider-Man (il cui unico potere è la resurrezione), che sta seminando il panico tra le strade di Istanbul con la sua gang criminale. Cap, forse per svicolare dalle leggi sul copyright, non ha né lo scudo né le classiche alette sulla capoccetta. Inutile dire che il progetto non fu autorizzato dalla Casa delle Idee. Anche se, tra questo e Iron Man 2, la sfida è tosta.

Leggi anche: 10 film senza supereroi tratti dai fumetti