I 74 personaggi dei Peanuts

«Mi amerai ancora quando sarai grande, ricco e famoso?», chiede Patty a Shermy in una delle prime strisce di questa piccola enciclopedia. La domanda suona inutile alle orecchie del lettore del 2014: lo sappiamo, che quei bambini non cresceranno mai. Eppure anche i personaggi dei fumetti sono soggetti a un ciclo di vita (e ancora ringraziamo Charles M. Schulz per non aver artificialmente prolungato quello dei suoi, imponendo la cessazione della strip con la sua morte avvenuta nel 2000). Invece di morire, molti personaggi dei Peanuts sono stati semplicemente abbandonati, dimenticati.

Vederli oggi tutti insieme, raccolti in un libro – strano che nessuno ci avesse ancora pensato, tra Europa e Stati Uniti – provoca un sussulto anche in chi conosce bene la strip più importante del Novecento americano. Sono pagine che si possono leggere con l’occhio dello storico; o del sociologo, che lega l’introduzione di particolari personaggi ai momenti di cambiamento socioculturale; o ancora con quello del biografo, che legge le similitudini tra quei bambini di carta e le persone che hanno incrociato la vita del loro autore. Ma prima di ogni analisi, arriva la sensazione di ritrovare gli amici, e lo stupore per il loro numero. Settantaquattro: sembrano perfino pochi. Ma in fondo è sempre così.

Snoopy amici miei. I 74 personaggi dei Peanuts
di Charles M. Schulz (a cura di Stefania Rumor)
Baldini & Castoldi, 2014
259 pagine, 22€