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Paperino il perseguitato muore e…

paperinik

1969. Siamo prima di Pk, prima degli Evroniani, prima di Paperinik supereroe e paladino anti-inquinamento, quando c’era solo il diabolico vendicatore.

La storia è nota: i lettori richiedevano a gran voce storie in cui Paperino riuscisse finalmente ad averla vinta su zio avaro cugino fortunello e nipotini saccenti. L’allora caporedattrice Elisa Penna suggerì lo spunto a Guido Martina, richiamandosi ai fumetti neri e sopratutto al maldestro criminale televisivo Dorellik, interpretato da Johnny Dorelli nel varietà Johnny Sera.

E Guido Martina, affiancato ai disegni da Giovan Battista Carpi, creò una storia di impatto straordinario, ancora in grado di ispirare gli autori Disney di oggi, come dimostrano Marco Gervasio e il suo ciclo dedicato a Fantomius.

Paperino entra per sbaglio in possesso di Villa Rosa, maniero fuori Paperopoli che scopre appartenere al misterioso criminale Fantomius. Decide di impiegare il corredo del criminale per assumere un’identità segreta, vendicandosi delle angherie quotidianamente subite dallo zio Paperone e del cugino Gastone.

Il momento in cui Paperino indossa per la prima volta il costume è memorabile, nel dialogo come nel disegno:

«…Paperino il perseguitato muore e…

dalle sue ceneri nasce Paperinik, il diabolico vendicatore!»

In queste parole c’è tutto il desiderio di rivalsa di Paperino. E noi lettori con lui: si sa, tutti ci riconosciamo e ci immedesimiamo in Paperino, tutti abbiamo un corrispettivo di Paperone da buttare fuori di casa con una sonora bidonata nello stomaco. E soprattutto, tutti vorremmo poterci vendicare dei piccoli torti quotidiani, magari con un costume, un mantello e un’auto con più trucchi di quella di James Bond.

Martina gioca alla perfezione con le attese del lettore e sviluppa la trama lentamente: ci vuole praticamente tutta la prima puntata perché Donald si decida finalmente a indossare il costume di Fantomius. E lo fa a cavallo tra le pagine 29 e 30 del primo episodio. Volti la pagina e finalmente appare Paperinik, il misterioso personaggio a cui è intitolata la storia. Ma è un’apparizione fugace: altre cinque vignette e la prima puntata si conclude, costringendo ad aspettare una settimana per vedere l’alter ego di Paperino finalmente all’opera.

Ma cosa costa attendere qualche giorno? La rinascita di Paperino è ormai avvenuta, ed è bello sapere che almeno quando indossa quel costume sarà sempre vincente. E noi lettori con lui.

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