I cinque fumetti del mese: febbraio 2015

Febbraio: mese breve ma ricco di uscite. C’è il ritorno di Dylan Horrocks; la serie che ha affermato il successo di Bastien Vivès (premiato all’ultima edizione del festival della Bande Dessinée di Angoulême); un interessante graphic novel dedicato al vino (e non solo); e l’ultimo numero della rivista Linus, dedicato in parte alla strage di Charlie Hebdo e a Wolinski (per saperne di più sull’autore satirico francese ci sono anche alcuni interessanti articoli sulle nostre pagine); infine un recupero di un maestro italiano dell’umorismo a fumetti, Bonvi.

Ecco di seguito quelli che – secondo noi – sono i migliori fumetti usciti nel mese appena conclusosi.

Sam Zabel e la penna magica, di Dylan Horrocks (Bao Publishing)

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Sam Zabel e la penna magica è il ritorno di Dylan Horrocks ad anni di distanza da Hicksville (e dopo qualche passo falso). Si tratta di nuovo un’opera in cui il fumettista neozelandese ragiona intorno al valore della narrazione, e in particolare del fumetto. Horrocks celebra con entusiasmo il potenziale dei comics, in ogni loro forma e tradizione. Sam Zabel trasuda passione per il fumetto, ed è per questo un’opera immancabile sugli scaffali degli amanti della nona arte. Qui potete sfogliare un bel po’ di pagine in anteprima.

Gli ignoranti, di Étienne Davodeau (Porthos Edizioni)

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Davodeau è un autore ancora poco noto in Italia, nonostante due suoi libri –  Rurale e Un uomo è morto, per citarne alcuni – siano in passato stati pubblicati da Q Press. Ma i suoi reportage a fumetti meritano di raggiungere di sicuro un pubblico più vasto, e gli Gli ignoranti – una  sorta di romanzo di formazione (enologica) in versione documentaristica – arrivato in Italia grazie a Sergio Rossi e a Porthos edizioni, potrebbe consentirglielo.

Il libro racconta infatti della collaborazione tra un autore di fumetto – lo stesso Davodeau – e un vignaiolo. Nessuno dei due sa nulla del mestiere dell’altro, così la loro frequentazione lunga un anno diventa un percorso di crescita appassionante e interessante. Per saperne di più, rimandiamo alla nostra recensione, e per leggerne un corposo estratto, ecco la nostra anteprima.

Last Man vol. 3, di Vivès, Sanlaville e Balak (Bao Publishing)

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Premiato come migliore Serie al Festival di Angoulême 2015, Last Man di Bastien Vivès, Michaël Sanlaville e Ives “Balak” Bigerel, è una delle opere più fresche prodotte dal mercato francese negli ultimi anni. Sostanzialmente è un manga pieno di mazzate filtrato dalla sensibilità dei tre autori europei. Disegnato in uno stile rapido ed efficace, che permette di mantenere il ritmo di 20 tavole alla settimana. Così come ci ha raccontato lo stesso Vivès. Se al terzo volume ancora non conoscete il fumetto, potete farvi un’idea dello stile grafico guardando un’anteprima.

Un racconto che sta in piedi soprattuto grazie ai personaggi femminili, caratterizzati splendidamente senza scadere nei soliti stereotipi che il fumetto degli ultimi anni ci ha propinato. L’umanità delle donne di Last Man è al centro di ogni importante svolta narrativa. D’altronde la figura femminile è sempre stata basilare nelle opere di Vivès, da Il gusto del Cloro fino a La grande Odalisca. E anche qua, in un tripudio di pungi, di giochi di stile e di iperbole metalinguistiche, la spinta emozionale e umana di queste donne spinge il fumetto oltre il semplice cliché del “manga europeo”. Evil Monkey lo ha spiegato molto bene.

Nick Carter – 40 anni sulla scena del crimine, di Bonvi e de Maria (Salani)

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Nick Carter è un pezzo di storia del fumetto umoristico italiano, e della televisione italiana. La serie del compianto Bonvi e di Guido de Maria fu ideata appositamente per il programma tv Gulp! come “fumetto per la tv”, nel 1972 (qui un episodio). Grazie al successo televisivo, Nick Carter divenne poi fumetto di carta, serializzato sulle pagine del Corriere dei ragazzi, tra il 1972 e il 1975; e in seguito un cartone animato.

Nick Carter è la storia di uno sgangherato gruppo di investigatori, Nick Carter, appunto, coadiuvato dai suoi due assistenti. In oltre centocinquanta pagine di grande formato, i vari racconti mostrano il trio affronta crimini di ogni tipo, ma sempre con la leggerezza e l’umorismo tipici di Bonvi. Il volume Nick Carter, 40 anni sulla scena del crimine raccoglie in ordine cronologico le migliori indagini, con una nuova copertina. Qui una storia in anteprima.

Linus n. 597, di autori vari (Baldini & Castoldi)

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Un numero di Linus come tanti altri, per la maggior parte, ma che rende un doveroso omaggio a Georges Wolinski, che la rivista aveva contribuito a rendere noto in Italia fin dagli anni Sessanta. Oltre al sentito ma lucido redazionale di Stefania Rumor e alla divertente storia breve in due pagine di Tuono Pettinato per la sua consueta rubrica “Fumettisti ragguardevoli”, l’autore scomparso è ricordato giustamente anche tramite i suoi fumetti.

La rivista contiene infatti un inserto di 32 pagine – denominato simpaticamente Wolinus e dotato di una propria copertina – in cui sono raccolte alcune classiche strisce di Wolinski. Forse non si tratta della produzione migliore dell’autore francese, ma è comunque un interessante spaccato della sua opera, tra umorismo caustico e quasi mai volgare, nonostante la centralità narrativa di sesso e donne, e uno stile grafico istintivo.