Marjane Satrapi abbandona il fumetto?

Marjane Satrapi, l’autrice di Persepolis, uno dei graphic novel più importanti e venduti degli ultimi anni, ha dichiarato di non voler più fare fumetti. «Non mi piace ripetere quello che ho già saputo fare» ha detto a AFP, l’agenzia di stampa francese, in occasione della distribuzione del suo nuovo film, The Voices.

satrapi

«Ho fatto fumetti per cinque anni, ero molto felice, è stato un mezzo di narrazione con cui mi sono trovata molto a mio agio. Ma c’era qualcosa che mi mancava» – ha spiegato Satrapi che, dopo aver adattato assieme a Vincent Paronnaud i suoi fumetti Persepolis (premio speciale della giuria a Cannes nel 2007 e due César nel 2008) e Pollo alle prugne (2011), ha diretto The Band Jotas nel 2013, un road movie dall’umorismo nero piuttosto folle.

45enne residente a Parigi, Satrapi è nata a Teheran nel 1969 da famiglia di idee progressiste. È stata testimone della rivoluzione islamica e ha poi trascorso l’adolescenza a Vienna. In seguito ha raccontato l’evoluzione del suo paese e la sua avventura europea nel graphic novel autobiografico Persepolis. Pubblicato da L’Association in quattro albi fra il 2000 e il 2003 e raccolto in volume nel 2007, Persepolis è un bestseller considerato uno dei più importanti fumetti contemporanei. In Italia è stato tradotto da Rizzoli Lizard.

The Voices, una tragicommedia dalle sfumature horror, è il quarto film dell’autrice. Si tratta di una produzione americana e il cast comprende Ryan Reynolds (X-Men Origins: Wolverine), Gemma Arterton (Tamara Drewe, Gemma Bovery) e Anna Kendrick (Twilight, In the Air).

La trama racconta di Jerry, un uomo malato di schizofrenia che lavora presso una fabbrica di vasche da bagno dove si innamora di una collega. Assuefatto dai farmaci, faticando a distinguere la realtà dalla fantasia, è vittima di allucinazioni in cui sente parlare i propri animali. Mr. Whiskers, il suo gatto, lo incita a uccidere, mentre Bosco, il cane, cerca di farlo desistere.