Rubriche Radar Radar. 8 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 8 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Qui (Rizzoli Lizard). Tenetevi forte perché sto per unire le due cose che più mi piace fare quando scrivo questa rubrica: essere pigro e raccontare i fatti miei/cose di cui non sono proprio sicuro vi interessi sapere.

Allora: quando Matteo Stefanelli mi ha reclutato per questa divertente cavalcata chiamata Fumettologica, mi ha dato un sacco di consigli, raccomandazioni e indicazioni di approccio alla scrittura. Una delle prime regole enunciate è stata: basta chiamare CAPOLAVORO! ogni accrocco di pagine con dentro dei disegni che arriva in libreria. Per adesso ci ha dato il permesso una sola volta di sospendere la regola: per questo libro.

Ora, potrei iniziare a parlarvi di questo CAPOLAVORO!, la cui versione originale di 6 pagine ha cambiato per sempre la storia del fumetto, influenzando alcuni dei più importanti autori contemporanei, oppure potrei lasciare la parola al nostro sapiente Marco Apostoli, che ne ha già parlato a lungo e bene per voi, tirando in mezzo gente del calibro di T. S. Eliot, James Joyce, Kurt Vonnegut e Rust Chole. Vi metto anche l’anteprima, ma non fate gli scemi, guardatela e poi andatevelo a prendere questo CAPOLAVORO!.

qui

Aâma vol. 2 – La moltitudine invisibile (Bao Publishing). Secondo volume (di quattro) per questa bella serie di Frederik Peeters. Il nostro Tonio Troiani vi parlò del primo volume proprio qui.

Ecoland. Una zappa ci salverà (BeccoGiallo). Dovete capire questa cosa: può succedere che alcuni dei libri di cui parlo non gli abbia nemmeno sfogliati. Di solito, per svolgere un servizio degno, leggo il comunicato stampa, cerco qualche immagine o guardo l’anteprima e poi sforno un giudizio in pre-visione. Capire che una storia di Superman scritta da Chuck Austen farà schifo non è un compito molto difficile, però ci sono delle volte in cui non riesco seriamente a capire cosa aspettarmi dal libro. Quando si parla dei libri BeccoGiallo, il ‘delle volte’ diventa ‘quasi sempre’. Come si risolve questa cosa? Copiaincollando il comunicato stampa e scaricando il barile manco fossi Donkey Kong sotto anfetamina: «Realizzato da Andrea Ragona e Gabriele Gamberini (gli autori dei precedenti Yugoland Rugbyland), è un libro sul tema dell’alimentazione e dell’agricoltura, composto sia di saggi scritti che di fumetto, foto e illustrazione». Qui la nostra anteprima.

Murena Integrale vol. 1 (RCS-Gazzetta dello Sport). Gazzetta dello Sport continua le proposte di allegati a fumetti con una nuova collana in collaborazione con Panini Comics e intitolata Ai confini della storia (qui il piano editoriale). Si tratterà di pubblicazioni dall’ambientazione storica, prevalentemente legate al mercato della bande dessinée e proposte con cadenza settimanale, in edicola a partire dal 14 aprile al prezzo di 10,99 euro. Si parte con Murena Integrale vol.1 di Jean Dufaux e Philippe Delaby.

Io, assassino (Rizzoli Lizard). È la storia di Enrique Rodríguez Ramírez, ordinario di estetica e storia dell’arte all’Università dei Paesi Baschi, che all’apogeo della sua carriera universitaria e impegnato nel condurre una ricerca dall’affascinante titolo «La sofferenza della carne. La rappresentazione del supplizio nella pittura occidentale», a causa delle continue e sfibranti rivalità accademiche, decide di surclassare i suoi antagonisti mettendo in pratica una delle sue teorie più radicali: l’assassinio come opera d’arte.

Premiato nel 2014 con il Grand Prix de la Critique dall’Association des Critiques et journalistes de Bande Dessinée, è un fumetto con una feroce bicromia che restituisce un ritratto al vetriolo della Spagna contemporanea, con i suoi mille problemi, non ultimo l’emergenza basca.

Orfani: Ringo #7 – Bambini contro (Bonelli). Mi scrive Marco da Marano di Valpolicella (VR), chiedendomi come mai, dopo averne segnalato più o meno l’uscita di ogni numero per la prima stagione, io abbia smesso di parlare di Orfani. «Devo forse dedurre che non ne valga più la pena?», si chiede. Caro Marco, il problema è molto più semplice: tutti i numeri di Ringo usciti finora giacciono sul mio comodino in attesa di essere letti. Ora, se puoi intercedere con Hermione per me per farmi prestare la sua Giratempo oppure dare al posto mio l’esame da 12 crediti di Linguistica italiana, io poi ti do volentieri un parere, altrimenti mi sa che dovremo aspettare che io sia morto, sperando che San Pietro me li faccia passare all’entrata.

Di questo albo però posso dirti una cosa: è sceneggiato da Luca Vanzella e disegnato da Luca Genovese, la super coppia di Beta. Sarà sicuramente un numero spaziale, anche perché a BilBolBul Vanzella ci ha parlato con sommo entusiasmo del suo coinvolgimento sulla serie, oltre a farmi degli spoiler (da me richiesti) su chi sia effettivamente il figlio/la figlia di Ringo, che però adesso non ricordo perché eravamo alla quinta inaugurazione di fila di una mostra (sai, è una fatica questo lavoro, tutto quel tartinaggio, tutti quei bicchieri di vino da bere) e il mio unico obbiettivo era provarci con la dolce Josephin Ritschel.

Dall’estero:

AngryYouthComix

Angry Youth Comix (Fantagraphics). Faccio una premessa: recentemente sono andato a trovare il mio migliore amico, che vive in Irlanda. Da quando è lì è impazzito, e ha deciso di vivere solo grazie al dumpster-diving (per i più pigri di voi che non hanno voglia di aprire il link: vuol dire che si va fuori dai supermercati a rovistare nei bidoni della spazzatura e a raccogliere il cibo buttato). Siccome alla fine #yolo, gli ho detto ‘va bene, ti seguo per le due settimane in cui starò qui’. Tutto questo per dirvi che: non sono una persona molto schifiltosa.

Eppure, io non passerei neanche 10 secondi dentro la testa di Johnny Ryan, che è quasi certamente la cosa più sporca del mondo a parte i capelli dell’attore che interpreta Foggy Nelson nella serie tv di Daredevil. Quello è il posto da cui arrivano i suoi fumetti, storie piene di cazzi, mostri, malattie veneree, cazzi, vagine a forma di svastica, merda, cazzi e ancora cazzi.

Questo volume raccoglie tutti i quattordici numeri dell’omonima serie di albi prodotti da Ryan fra il 2000 e il 2008.

La Favorite (Actes Sud). Ammetto di non avere bene idea di chi sia Matthias Lehmann, l’autore di questo fumetto, e quando ho provato a googlarlo sono uscite solo informazioni su un oscuro centrocampista del Colonia. Però, mentre guardavo le nuove uscite francesi, la copertina mi ha colpito e una ricerca un filo più accurata (Matthias Lehmann+bd), mi ha rivelato i disegni di un ottimo artista.

Di che parla il libro? Da quel che ho capito dalla sinossi, c’è una nonna che – in una sorta di Lady Oscar versione Mondo Bizzarro – concia il nipotino come una ragazzina, «una  riflessione sulla definizione di sé attraverso il proprio corpo e la propria sessualità».

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