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I 50 anni di Linus visti da Dr. Pira, Ratigher, Tuono Pettinato e Maicol&Mirco [Intervista]

Con il numero in edicola questo mese, Linus – la storica rivista di fumetti fondata da Giovanni Gandini nel 1965 – compie 50 anni. Li celebra con una copertina disegnata da Sergio Ponchione, dove sono ritratti ben centodiciannove dei personaggi apparsi, nel corso di mezzo secolo, sul magazine. All’interno, invece, ci sono una serie di fumetti creati per l’occasione dai Fratelli del Cielo, il supergruppo di fumettisti composto da Ratigher, Tuono Pettinato, Maicol&Mirco e Dr. Pira. I quattro hanno realizzato una serie di mash up improbabili fra alcuni dei personaggi che hanno segnato la storia di Linus.

Abbiamo voluto intervistarli per capire il loro rapporto con la rivista e le intenzioni dietro ai fumetti di questo numero celebrativo, di cui mostriamo alcune tavole.

Tuono Pettinato
Tuono Pettinato

Come avete scoperto Linus la prima volta (posto che ve lo ricordiate)?

Ratigher: Io ho scoperto Linus sotto una pila di Eternauta. Mio padre li comprava entrambe ma a me piaceva solo l’Eternata perché cerano dei disegni favolosi e un sacco di avventura. Dopo aver risfogliato per l’ennesima volta tutta la collezione diedi un’occhiata anche a Linus, ma non trovando nemmeno una vignetta simile al Mercenario di Segrelles, pensai che fosse una rivista incomprensibile e la relegai in una zona del cervello dove stipavo gli stimoli non ancora gestibili. Senza leggere nemmeno una parola decisi che fosse un giornale per alti dirigenti di sofisticate professioni.

Maicol&Mirco: A differenza di tanti registi che non vedono film, scrittori che non leggono libri, musicisti che non ascoltano musica e fumettisti che non leggono fumetti io ho sempre divorato tutto. Linus mi capitò tra le mani in una vecchia bancarella sepolto sotto un mucchio di Uomo Ragno Corno. Le copertine di Linus a quei tempi avrebbero attratto anche un non vedente di Marte. Così a calci costrinsi mio padre a comprarmelo (nelle Marche si usa così). Conteneva una storia di Georges Pichard. Uno degli autori che ho più amato e depredato (lo so, sono due sinonimi).

Dr. Pira: Mio padre lo comprava a una bancarella del mercato comunale e lo portava a casa. Un po’ come l’insalata, il pollo arrosto, il baccalà.

Tuono Pettinato: Tramite i suoi personaggi! Da piccino ero già un fan di alcuni autori di Linus che avevo conosciuto grazie alle raccoltine degli Oscar Mondadori: Beetle Bailey di Mort Walker, B.C. e il Mago Wiz di Johnny Hart erano tra le mie letture preferite d’infanzia. E i Peanuts naturalmente, tramite una mia precoce e ossessiva identificazione col personaggio di Snoopy. Di lì in poi ho disegnato solo cagnolini snoopeschi per anni. Mi firmavo con un’impronta di zampetta canina disegnata.

Ratigher
Ratigher

 

Cosa rappresenta, per voi, la storia di questa rivista cruciale?

Ratigher: Uno sprone per il futuro, un monito per il presente, un’affusolata astronave con frigobar per il passato.

Maicol&Mirco: Ha saputo mischiare i Peanuts a gente come Pichard, spolverando il tutto con Dick Tracy e Popeye. Se ho letto qualche storia di Corto Maltese il merito è solo della redazione di Linus e di Chester Gould. Personaggi diversissimi con toni diversissimi. Ma dietro c’era un piano degno di Galactus.

Dr. Pira: Non saprei, ne ho sempre dato per scontata l’esistenza. Un pò come per gli alberi, le marmotte, i tavoli.

Tuono Pettinato: Da tre anni ho la fortuna di collaborarci con strisce mensili, l’ultima incentrata sulle biografie dei fumettisti illustri che sono comparsi sulla rivista. Linus è un pezzo di storia della cultura italiana, non solo fumettistica, ed è la casa che ha ospitato i miei beniamini d’infanzia e quelli che ho scoperto successivamente: i Maakies di Tony Millionaire, Pogo di Walt Kelly, Life in Hell di Matt Groening, Calvin & Hobbes di Bill Watterson e molti altri. Ogni bella rivista è un rifugio dove si ha sempre fretta di tornare.

DrPira
Dr. Pira

In che modo avete voluto omaggiare, a fumetti, la storia della testata?

Ratigher: Facendo un fumetto sui fumetti, senza farmi scoprire.

Maicol&Mirco: Mescolando secondo il modus operandi della rivista due cose diversissime: BC di Johnny Hart con Life in Hell di Matt Groening. D’altronde preistoria ed inferno sono due delle mie passioni fin dalla più tenera età.

Dr. Pira: Ho pensato di fare un restyling di Snoopy perché credo sia uno dei fumetti più longevi ma anche più uguali a se stessi. Voglio dire, Topolino e Paperino sono cambiati mille volte, ogni tanto ne usciva fuori una versione giovane con il piumino e gli occhiali da sole, o la camicia a quadri. Ero partito con l’idea di fare uno Snoopy che fosse una via di mezzo tra Indiana Jones e Shaquille O’Neal, e poi mi è venuto fuori questo. Sono molto soddisfatto, credo che farò scrivere dal mio avvocato alla Peanuts Worldwide per fargli causa.

Tuono Pettinato: Oltre alla mia rubrica Fumettisti Ragguardevoli, stavolta ho messo i Maakies di Tony Millionaire e Corto Maltese di Hugo Pratt sulla stessa barca, facendoli salpare per improbabili avventure marinaresche. Presumo che torneranno tutti tatuati con un sacco di storie strambe da raccontare.

Maicol&Mirco
Maicol&Mirco

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