Gainax inaugura un museo dedicato agli anime a Fukushima

Un museo dedicato al mondo degli anime aprirà a Miharu, una piccola località rurale nella prefettura di Fukushima. L’ha voluto Yoshinori Asao, l’attuale presidente dello studio Gainax, che spera di attirare a Fukushima – della quale è originario – fino a 30,000 visitatori l’anno, favorendo così il rilancio economico della regione dopo il disastro del marzo 2011.

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Il Kuso to Art no Museum – Fukushima Sakura Yugakusha è stato inaugurato ieri all’interno di una scuola media abbandonata e opportunamente restaurata. Gli seguirà a ruota l’apertura di un nuovo branch dello studio stesso – Gainax Fukushima – che si occuperà soprattutto di videogiochi e altri lavori su commissione dall’estero.

Forse questo fermento porterà fortuna all’azienda, che nell’ultimo decennio non se l’è passata proprio bene. Fondato negli anni Ottanta da un manipolo di talentuosi studenti universitari di Osaka (Hideaki Anno, ma anche Yoshiyuki Sadamoto, Shinji Higuchi e Takami Akai), lo studio Gainax si fece presto conoscere per le sue animazioni dinamiche e sperimentali, oltre che per la sua capacità ad elaborare elementi della cultura otaku tradizionale in chiave commerciale. Altrettanto velocemente crebbero i loro problemi gestionali, che negli anni avrebbero causato enormi perdite di denaro legate praticamente ad ogni progetto.

Dopo aver dato vita a lavori come Punta al Top! GunBuster (famoso per aver inaugurato il così detto gainax bounce, ossia il “rimbalzo” dei seni femminili), Le ali di Honneamise e Nadia dei mari delle meraviglie, un successo travolgente arrivò nel 1995 con il controverso Neon Genesis Evangelion. Si calcola che la serie, nei primi tre anni di vita, abbia generato un mercato da 700 milioni di euro in home video nel solo Giappone. Con i soldi arrivarono anche i problemi legali: nel 1999 il presidente Takeshi Sawamura e il fiscalista Yashikatsu Iwasaki vennero processati e arrestati per evasione fiscale.

In seguito, l’azienda ha subito due grandi frammentazioni. Prima Hideaki Anno ha portato con sé la sua complessa, ma fruttuosa creatura, allo studio Khara – nato apposta per produrre i film della nuova tetralogia di Evangelion. Poi il team creativo dietro al successo di Tengen Toppa Gurren Lagann (2007) ha fondato lo studio Trigger, guidato da Masahiko Ohtsuka e Hiroyuki Imaishi.

Attualmente Gainax è impegnata nell’ambizioso progetto Blue Uru!, con il quale speriamo che torni a produrre opere degne di figurare nel loro museo.