Il ritorno di Titeuf

Tra le maggiori novità del 2015 per l’editoria francese, c’è il ritorno in grande stile di Titeuf. Il discolo sbarazzino e (splendidamente) sfacciato creato da Zep, era assente dalle librerie da ormai tre anni. Ma qualche giorno fa, sulla sua pagina Facebook, l’autore ha svelato la copertina di quello che sarà il 14° album della serie. Ovvero, il più sorprendente bestseller della bande dessinée, a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila.

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Titeuf tome 14 – Bienvenue en adolescence !GlénatAoût 2015

Posted by Zep (Philippe Chappuis) on Domenica 29 marzo 2015

Sorpresa nella sorpresa, in questo nuovo episodio Titeuf, da sempre simbolo dell’infanzia – la sua età, mai esplicitata, sarebbe tra gli 8 e i 10 anni – si ripresenterà cresciuto e più grandicello. Il titolo dell’avventura lo lascia intendere senza giri di parole: Benvenuto nell’adolescenza mostra infatti in copertina un Titeuf alto e filiforme, in un perfetto physique du role per un ometto in piena pubertà.

Come già il 10° tomo della serie, questo nuovo episodio – previsto per agosto 2015 – non sarà una raccolta di brevi gag monopagina, bensì un racconto lungo e completo, dei quali contenuti non è ancora dato sapere, visto il comprensibile riserbo che l’editore Glénat sta mantenendo intorno a questo importante lancio.

Sempre a caccia di spiegazioni per districarsi tra i misteri della vita, della scuola e del mondo adulto (per non dire delle femminucce), Titeuf evolve così insieme ai suoi lettori, in un’avventura che ritufferà una generazione di piccoli uomini nel mondo creato per loro da Zep.

L’opera più recente di Zep pubblicata in Italia è Cose da uomini (Rizzoli Lizard). Pensata per un pubblico adulto, racconta la storia di un gruppo di amici, tutti ex musicisti, tranne uno, che ha continuato la carriera trovando il successo. I quattro uomini si ritrovano per una rimpatriata a casa del più fortunato di loro; ricordi di momenti di gloria, di baldoria, ma anche di sventura si alternano ad altri in cui il gruppo di amici si trova a fare i conti con la dura realtà.