Rubriche Radar Radar. 11 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 11 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Eureka (RW-Goen). Quando andavo al liceo, mi hanno riempito la testa per anni della storiella che il greco e il latino mi sarebbero serviti, ti aprono la mente e ‘vedrete all’università come sarete avvantaggiati rispetto ai vostri ‘colleghi’ [da dire con un tocco di disprezzo snob, visto che sei l’orgogliosa preside del liceo in cui si è formato uno dei più grandi ladri della storia italiana] dagli istituti tecnici’.

(Chissà cosa penserebbe di me adesso la mia preside, sapendo che ho fatto come Kanye e ho droppato l’università, mentre i miei ‘colleghi’ degli istituti tecnici si laureavano in massa)

L’unico vera cosa utile che mi sia mai portato via dallo studio di queste bellissime materie – oltre alla possibilità di mettere a disagio le persone correggendole e spiegando loro che ‘una tantum’ non vuol dire ‘una volta ogni tanto’ – è un bottino incredibile di storie bellissime con cui affascinare chiunque sia talmente scemo da starmi a sentire (=nessuno).

Tipo: “ma lo sai che Nerone, nella sua Domus Aurea, c’aveva una stanza con delle specie di soffitti-doccia da cui piovevano fiori e profumi sui convitati?” Oppure: “sapevi che Caligola si beveva le perle sciolte nell’aceto e mangiava pane e oro?”

Ecco, Eureka, scritto e disegnato da quell’Hitoshi Iwaaki già autore de L’ospite indesiderato, è un volume auto-conclusivo che racconta vita e leggenda di Archimede, un personaggio storico che in quanto a storie incredibili non lascia certo a desiderare, quindi dovrebbe essere una lettura molto divertente e interessante.

(la storiella su Archimede che di solito mi gioco è quella riguardante la sua morte: era sulla spiaggia a risolvere un problema di geometria utilizzando la sabbia per disegnare le figure, arriva un soldato che gli intima di seguirlo, lui si stizzisce e dice ‘prima fammi finire di risolvere questo problema’. Il soldato non ha tanto sbatti di aspettare e lo passa a fil di spada. Adesso, questa cosa mi ha sempre fatto sentire uno strano sentimento: voglio dire, io, durante un’interrogazione di geometria, mentre ero lì in silenzio a ricalcare col gesso la stessa figura per 10 minuti perché non avevo assolutamente idea di come si andasse avanti e quindi cunctavo come Quinto Fabio Massimo, avrei seguito anche Himmler che mi invitava personalmente a salire sul treno per Dachau, piuttosto che sopportare un secondo in più di problemi di geometria)

Vabbene, siamo andati lunghi mi sa. Qui c’è la nostra gloriosa anteprima, se siete stanchi delle mie ciance.

eurekaradar

Samurai Executioner vol. 1 (RW-Goen). Che bello, Goen parte con la pubblicazione di questo manga scritto da Kazuo Koike e disegnato da Goseki Kojima, la stessa coppia di Lone Wolf and Cub. Questo giro risparmio un po’ il fiato, visto che qualcuno ha già lavorato al posto mio, e per ogni dettaglio e una frizzante anteprima vi rimando qui.

Dragonhead vol. 10 (Panini Comics). Volume conclusivo per questa bella serie. Facciamo una cosa, visto che sono il capo dei pigri, leggetevi cosa scrivevamo quasi un anno fa, quando Dragon Head irrompeva nella nostra Top 5 dei fumetti usciti a luglio 2014:

Tra i manga più noti, in Giappone, negli (ormai lontani) anni Novanta, Dragon Head mancava nel nostro Paese dal 2001, quando Magic Press ne interruppe la pubblicazione dopo sei volumi (sui dieci previsti). PlanetManga/Panini riprende in mano la serie e, partendo con la ristampa dei primi albi, si propone di arrivare finalmente in fondo a quella che in patria è stata una serie davvero di primissimo livello: un Kodansha Manga Award nel 1997, e un Tezuka Osamu Cultural Prize nel 2000. Katsuhiro Otomo ha definito Mochizuki “il mangaka più dotato della sua generazione”.

Dragon Head parte da uno spunto tipico della fantascienza apocalittica – un forte terremoto che provoca la distruzione di Tokyo – per trasformarsi presto in un horror psicologico, i cui protagonisti sono tre studenti liceali, unici sopravvissuti a un disastro ferroviario causato da una scossa tellurica. Il risultato è uno spaccato della follia a cui la mente umana può arrivare in situazioni di stress estremo. Il crudo realismo dei disegni di Mochizuki pare a tratti un po’ sgraziato, ma per certi versi accresce il senso di ansia della tesa atmosfera, e permette di seguire con nervosa partecipazione la guerra per la sopravvivenza che fa da scenario alle vicende.

Direi che vale la pena recuperarla tutta.

Nowhere Men vol. 1/B (saldaPress). Secondo volume per una serie Image per cui l’hype è forse poco, ma la qualità tanta. Io la leggo sempre con molto gusto, e lo stesso fa il nostro Evil Monkey, che ve ne parlò qualche mese fa qui.

Black Science vol. 1 – Caduta eterna (Bao Publishing). Anche qui si parla di una serie Image di qualità altissima, scritta da Rick Remender e disegnata da Matteo Scalera, un’altra prova della ormai consolidata teoria che l’Image è la Vertigo degli anni 2010. Evil Monkey, in versione Jeremy Menez ‘scordati che ti passo la palla’, ne ha parlato con saggezza qui.

Batman/Scooby-Doo #1 (RW-Lion). Il 2015 è l’anno che mi ha privato delle due uniche ragioni per vivere su questo sasso lanciato attorno a una grossa palla di fuoco e gas destinata a spegnersi fra qualche anno portandoci tutti con sé: Juan Román Riquelme si è ritirato e Mad Men è finito (ho addestrato il mio gatto a scrivere per me la frase ‘Mad Men è finito’, perché io non riesco a farlo senza piangere e sentire il bisogno di andare sotto la doccia e rannicchiarmi abbracciandomi le ginocchia).

Fortunatamente la ruota karmica ci ricompensa regalandoci un team-up fra Batman e Scooby-Doo. Il mio giudizio su tutto ciò è: FUMETTO DELL’ANNO, SPEDITE ALLA DC TUTTI GLI EISNER, I FAUVE D’OR, I GRAN GUINIGI E I MICHELUZZI, MA ANCHE QUALCHE OSCAR, UNA SPORTA DI EMMY, UN GRAMMY, IL PALLONE D’ORO E L’ORECCHIO D’ORO DI PADDY (non ho idea di cosa sia quest’ultimo premio, so soltanto che l’ho visto elencato nel palmarés del Re di Thailandia durante un video di regime spacciato come promozione turistica trasmesso all’interno del padiglione thailandese all’Expo. E voglio dire, se l’ha vinto il re di Thailandia, conterà qualcosa, no?).

Chi ha paura dei draghi? (Panini Comics). Scritto da Chris Northrop e disegnato da Jeff Stokely, tecnicamente è un libro per i cosiddetti ‘young adults’ (BRRRRR), ma non dubito che possa essere goduto da chiunque a qualunque età. È la storia di Wendell “un ragazzo solo e senza amici veri, che preferisce immergersi nella lettura che convivere col patrigno Ted. Quando alcuni compagni di scuola lo sfidano a esplorare un vecchio luna park abbandonato, farà un incontro che lo cambierà per sempre”. A una rapida occhiata, i disegni di Stokely sembrano davvero una bomba, mentre sullo scrittore non so darvi molte notizie perché a googlarlo vengono fuori solo risultati riguardanti un omonimo attore che sembra il figlio illegittimo di una notte d’amore fra Ignazio Abate e Owen Wilson.

Topolino Deluxe Edition – PK: Potere e potenza (Panini Comics) & Topolino Diamond Edition (Panini Comics). E per finire, due belle uscite Disney. La prima è la ristampa in versione deluxe della storia che dopo 18 anni ha decretato il ritorno di PK. Se siete rimasti un filo indietro, il nostro Alberto Brambilla, il PKer più rispettato di tutto l’internet, ne ha parlato in lungo e in largo: qui trovate tutto.

Il secondo è invece un volume deluxe che raccoglie le migliori storie di Massimo Marconi, “uno dei grandi protagonisti della storia del Topo: per anni è stato dall’altra parte della scrivania con il compito di vagliare e rivedere le sceneggiature, formare artisti e, nello stesso tempo, svolgere il lavoro d’autore”.

Dall’estero:

opticnerve14

Optic Nerve #14 (Drawn & Quarterly). Nuova uscita per la serie personale di Adrian Tomine, in concomitanza del ventesimo anniversario del primo numero. Questo quattordicesimo albo contiene due nuove storie e una striscia autobiografica bonus. Curiosi di approfondire? Qualche tempo fa Gabriele Di Fazio ha parlato a lungo di Tomine e Optic Nerve per noi.

Catharsis (Futuropolis). È il nuovo fumetto di Luz, uno dei disegnatori di Charlie Hebdo sopravvissuti all’attentato del 7 gennaio scorso. In uscita in questi giorni in Francia, sarà pubblicato in Italia a settembre da Bao Publishing. Ve ne abbiamo parlato più dettagliatamente qui (c’è anche un’anteprima!).

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