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Toby – Storie da cani e da padroni [Recensione]

Il fumetto ha sempre avuto un rapporto particolarmente stretto con il mondo degli animali e il suo immaginario. Basti pensare al ruolo giocato dai cosiddetti funny animals sin dagli albori del medium, come ha raccontato proprio di recente Matteo Maculotti sulle nostre pagine. Ma il territorio è vastissimo, e va dal tintinesco Milou a Pif il cane, dai personaggi Disney a Omaha the Cat Dancer o Fritz the Cat, per non dire dei pelosi sidekick supereroistici, come il buon cane Krypto, che caratterizzarono l’assurda spensieratezza della Silver Age statunitense. E ancora, Calvin & Hobbes, Animal Man, la nostra Pimpa, il Gatto di Geluck o We3 di Grant Morrison, passando per le austere divinità egizie delle opere di Enki Bilal.

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Tuttavia, è ancora raro incontrare narrazioni che si soffermino su una rappresentazione davvero realistica dell’animale e, quasi necessariamente, sul suo rapporto quotidiano con gli essere umani. Qualche esempio illustre viene dal Giappone, come alcuni delicati manga di Jiro Taniguchi (Allevare un Cane e Blanka su tutti); certamente non va dimenticato il noir ‘gattesco’ di Blacksad; e un caso particolarmente sofisticato è Duncan the Wonder Dog, il sorprendente e pluripremiato graphic novel di Adam Hines. Ma gli animali, nell’immaginario dei comics, sono ancora oggi, in gran parte dei casi, funny.

La raccolta di racconti Toby – Storie da cani e da padroni, ad opera dell’animatore francese (residente da anni in Italia) Grégory Panaccione, appropria invece le modalità della striscia comica per inserirsi in quest’ultimo, non troppo frequentato filone. Il volume, pubblicato da Comic Out, ripropone le storie del simpatico cagnolino già presentate sulla ormai chiusa rivista Animals, completandole con qualche pagina inedita. Il quadrupede era peraltro già stato protagonista di una sfiziosa bande dessinée interamente muta, Toby Mon Ami (2012), pubblicata finora solo in Francia. Tuttavia, per le vicende raccolte in Storie da cani e da padroni l’autore ha optato per una narrazione fumettistica più tradizionale, con balloon che permettono all’animale di diventare narratore – oltre che assoluto protagonista.

Il dono della parola non sminuisce di certo la simpatia e il calore che si sprigionano da questi brevi frammenti. Un quotidiano vissuto con la prospettiva di un animale devoto al proprio padrone, che vive e interpreta la propria esperienza secondo una prospettiva unica. Mischiando candore infantile e malizia adulta – specialmente nell’approccio con l’altro sesso – Toby racconta il proprio rapporto con una dimensione semi-idilliaca modellata su un immaginario rurale italo-francese. Episodi triviali (la spesa al supermercato, la passeggiata al parchetto) si arricchiscono persino di sfumature tragiche, comiche o epiche a seconda della fervida immaginazione che l’autore ha voluto attribuire al cane.

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L’aspetto forse più interessante dell’intero lavoro è sul versante grafico. Panaccione riesce a sfruttare le sue doti di storyboard artist e animatore per miscelare la delicatezza degli acquarelli (anche se, parrebbe, interamente realizzati in digitale) con l’esplosività ipercinetica dell’animale. Il tratto, e soprattutto gli splendidi colori, diventano così funzionali nel processo di caratterizzazione del cane e del suo gigantesco padrone. Ma ciò che colpisce – e sin dalla copertina – è la puntuale espressività che l’autore attribuisce al piccolo Toby, permessa da un innesto delle modalità espressive del cartoonesco in un modo estetico sostanzialmente naturalista.

Al di là di queste considerazioni, quel che rimane alla fine è il ricordo di una lettura semplice ma piacevole. Un approccio al rapporto uomo-cane fresco, che non scade in sentimentalismi o vacui didatticismi, ma che con leggera ironia racconta l’amicizia “più antica del mondo”. A completare il testo troviamo inoltre un paio di piacevoli aggiunte curate dal noto sito cinefilo www.tipresentoilcane.it. E proprio questa parte, in cui alle illustrazioni di Panaccione si accompagnano utili consigli di etologia, avrebbe forse meritato qualche pagina in più. Per ricalibrare un rapporto prezzo/foliazione non proprio incoraggiante, ma anche per sottolineare una volta di più la complessità e la ricchezza di una relazione troppe volte data per scontata.

Toby: storie da cani e da padroni
di Grégory Panaccione

Comic Out, 2015
95 pagine, 17,50 €

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