Cosa sta succedendo ai Fantastici Quattro?

Mentre il battage pubblicitario per Fantastic Four si intensifica in vista dell’uscita del film nelle sale, il futuro dei personaggi nei fumetti rimane indefinito. La testata Fantastic Four è stata chiusa lo scorso aprile con il numero 645, sul quale è stata pubblicata la conclusione della storyline The End is Fourever.

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© Marvel Comics

Tra le quasi cinquanta nuove serie annunciate nell’ambito del prossimo evento editoriale All-New All-Different Marvel non v’è traccia della testata dedicata ai Fantastici Quattro. Il futuro dei personaggi, quindi, è in parte incerto: la Cosa apparirà nel rilancio di Guardians of the Galaxy, mentre Johnny Storm verrà assorbito dalla serie Uncanny Inhumans. Riguardo Reed e Sue, invece, non è trapelato nulla. Si specula che moriranno nel crossover Secret Wars, tutt’ora in corso di pubblicazione.

Come vi abbiamo raccontato, la motivazione di questa scelta va ricercata negli impulsi economici e commerciali che gravitano attorno al brand dei personaggi. Molto prima che i film di supereroi sbancassero il botteghino come è avvenuto in questo ultimo decennio, Marvel aveva ceduto – a buon mercato – i diritti cinematografici dei Fantastici Quattro (assieme a quelli degli X-Men) alla 20th Century Fox. Oggi, mentre Fox si prepara a rilanciare i Fantastici Quattro al cinema, Marvel può solo stare a guardare, sapendo che non ricaverà un soldo dallo sfruttamento dei suoi personaggi – a differenza delle cifre da capogiro guadagnate dal proprio studio con pellicole come Avengers, Captain America: Winter Soldier e Thor.

Nessuna cancellazione in vista, invece, per gli X-Men. Con diverse serie in attivo, i personaggi mutanti sono presenti nell’universo Marvel con cinque testate aggiuntive (Guardians of the Galaxy, Daredevil, Uncanny Avengers, New Avengers, Uncanny Inhumans). Non vale lo stesso per il merchandising: X-Men e Fantastici Quattro sono stati epurati da magliette, felpe e dal resto dell’oggettistica Marvel.

Se gli X-Men sono ancora parte integrante del parco testate è solo grazie alle vendite. Marvel può permettersi di non produrre nuove storie dei Fantastici Quattro perché il titolo non è abbastanza remunerativo da giustificarne l’esistenza. Questi fumetti contribuirebbero solo a promuovere i film Fox. Negli ultimi dieci anni la serie è stata gestita da autori di peso come Mark Millar, Jonathan Hickman e Matt Fraction, ma di rado ha fatto breccia nelle classifiche dei fumetti più venduti. Con l’eccezione della morte di Johnny Storm, nessun albo ha mai performato in termini di vendite.

«Eppure» scrive il sito specializzato ComicBook.com «una delle lamentele più diffuse è che Reed ha spesso dominato la narrazione della serie, relegando Ben e Johnny a comprimari. Forse questa sarà la loro occasione di riscatto e un modo inedito di rivitalizzare il brand. […] I Fantastici Quattro si riuniranno mai su una propria serie? Niente dura per sempre nei fumetti di supereroi».

Non che sul versante cinematografico la situazione sia delle più rosee. Già dai trailer, il film ha ricevuto una forte critica e la produzione dello stesso non si è distinta per facilità: il regista Josh Trank è stato descritto da Hollywood Reporter come «indeciso e poco comunicativo», capace di danneggiare per 100.000 dollari una casa in affitto dove viveva durante le riprese del film; ad aprile tre giorni di riprese aggiuntive non programmate hanno visto impegnati in prima linea Simon Kinberg (sceneggiatore e co-produttore) e Hutch Parker (produttore) e, durante la post-produzione, la dirigenza ha imposto un secondo montatore per mettere ordine al «caos» creato da Trank ed Elliot Greenberg (editor di fiducia del regista, già su Chronicle).