Rubriche Radar Radar. 9 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 9 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Fraction (001 Edizioni). Quando Matteo Stefanelli (IGNARO) mi mise in mano questa rubrica, prima che io la trasformassi nell’espediente per non spendere soldi dallo psicologo, mi disse ‘one day you’ll leave this world behind, so live a life you will remember’ «pensa sempre che stai scrivendo per quel tuo cugino che ne sa poco di fumetti ma che sarebbe interessato a saperne di più». Quindi, se non sapete chi è Shintaro Kago, indosso il mio costume da Milman Parry e tiro fuori la mia formula segreta: Shintaro Kago, uno dei più controversi (e importanti) autori giapponesi di fumetti, alfiere del genere ero-guru (un mix di nonsense, erotismo ed elemento grottesco) e vincitore all’ultima Lucca nella categoria Fumetto Breve con Uno scontro accidentale sulla strada per andare a scuola può portare a un bacio? Esperimento.

Poi aggiungo: che bello raga, un nuovo libro di Shintaro Kago. Di fondo dovrebbe essere un giallo, con un serial killer che taglia a metà tutte le sue vittime. Ovviamente, come ogni volta che si parla di Kago, si finisce per trovarsi in mano tutt’altro: una profonda riflessione sul linguaggio del fumetto e alcune dei più crudi e schifosi disegni su cui poserete gli occhi. Bonus: ci sono quattro storie brevi in classico stile kagiano, che feste.

fractionkago

Zagor #600 – Il giorno dell’invasione (Bonelli). Va bene, bando alle ciance, chè sto scrivendo questo articolo alle 6.40 di mattina dopo una festa piuttosto caciara e quindi sono molto stanchino. Di mio vi dico che è un grande traguardo, festeggiato con un numero totalmente a colori sceneggiato da Jacopo Rauch e disegnato da Gallieno Ferri, che riporta in scena gli Akkroniani (no, non sono i compaesani di LeBron e Steph, seppur sospetti che entrambi siano alieni ce ne siano molti), razza aliena creata nel lontano 1980 da Sergio Bonelli ipse e dallo stesso Ferri. Per info più approfondite, qualcuno ha già lavorato al posto mio, quindi correte a leggere.

Iron Fist l’Arma Vivente #2 (Panini Comics). Beh, Iron Fist è il mio personaggio preferito Marvel di sempre (insieme al Dottor Strange e al regale Freccia Nera), Kaare Andrews è un autore che apprezzo assai, quindi vi beccate la segnalazione. In più devo spingere l’intervista che ho fatto ad Andrews a Napoli, in cui si scopre che sono solo un poser e non un vero Marvel Zombie (ve l’ho sempre detto che a me i fumetti fanno schifo, io sono qui per limonare con le pupe). La trovate qui.

(all’intervista ha collaborato anche il mio fedele Robin Andrea Fiamma. Lo specifico affinché non diventi il mio personalissimo Eduardo Saverin)

Suicide Island vol. 1 (RW-Goen) & Danguard A vol. 1 (RW-Goen). Il primo è una serie che vede protagonista un’isola misteriosa e deserta su cui si ritrovano deportati un gruppetto di giovani ragazzi ospedalizzati dopo aver tentato il suicidio. Da qui in poi vi beccate il comunicato stampa: “Qui, costretti a una convivenza forzata, dovranno decidere se sopravvivere o mettere fine alla loro vita nel più crudele dei modi”. Qui un’anteprima.

Il secondo è la trasposizione a fumetti di un anime di robottoni mecha creato da Leiji Matsumoto. Di solito schifo le trasposizioni, però Matsumoto è un autore che mi è sempre garbato e quindi gli diamo il maledettissimo beneficio del dubbio.

Boulet – Appunti di vita vol. 1: Born to be a larva (Bao Publishing). ‘sto giro cannibalizzo addirittura Zerocalcare, che di questo libro ha disegnato la copertina, scritto la prefazione e curato le note. Invitando su FB le persone all’incontro alla Bao Boutique con Boulet, ha scritto:

“Domani (martedi) a Milano, BOULET, ovvero il Re di Hokuto di tutti i blog a fumetti, il Raoul francese, nonché il tizio a cui ho copiato tutto da quando l’ho scoperto che in Italia non se lo inculava nessuno ancora, viene a presentare APPUNTI DI VITA il suo libro tradotto in italia da Bao, con una mia prefazione a fumetti di due pagine. Io sto là per presentarlo perché mi sembra che se dico io OH REGA’ IO HO COPIATO TUTTO, poi vi viene di meno di dirlo a voi dopo che leggete sto libro bellissimo.”

Qui abbiamo un’anteprima del libro, dove potete constatare che sì, ZEROCALCARE È UN BLUFF SIAMO CAPACI TUTTI COPIONE.

Mille tempeste (Tunuè). Lo so che voi vorreste una volta tanto sentire parlare di un fumetto, sapere com’è, chi è l’autore, di cosa parla il libro, e invece io vi regalo questa bellissima informazione: Tony Sandoval ha vinto il riconoscimento ‘Tocco di classe Napoli Comicon 2015’, premio istituito da me e una folta rappresentanza dei fumettisti di Mammaiuto per omaggiare il meglio vestito delle fiera napoletana. Bravo Tony, il tuo pile griffato Tunuè ti è valso questo grande onore. Runner up, ma di poco poco poco, Michele Foschini e le sue sneakers arancioni fluorescenti: forse troppo ardite per i premi Micheluzzi, ma scometto che al Rucker Park sarebbe stato il king dello $wag.

Va bene, parliamo di fumetti. Qui vi smollo la sinossi perché non voglio darvi informazione fuorvianti:

“Lisa, la protagonista, è una ragazza che ama girare da sola in spazi aperti in cerca di oggetti strani e particolari.
Un giorno s’imbatte in un albero dalla forma bizzarra: sembra un portale e la ragazzina non può fare a meno di cedere all’impulso di attraversarlo.
Ma una volta dall’altra parte, i suoni non sono più gli stessi, il paesaggio è cambiato e gli spiriti sembrano sussurrarle all’orecchio. Lisa ha un brutto presentimento e torna indietro, ma ormai ha intrecciato il suo destino con quello del mondo dall’altra parte. Il richiamo a ritornarci diventa irresistibile”

Questo è uno di quei libri che mi porterò in spiaggia, se mai questo duro lavoro mi permetterà qualche giorno di vacanza (voi pensate, ma queste scemate mica si scrivono tutte da sole eh!). Qui l’anteprima.

Dall’estero:

SatelliteSam15

Satellite Sam #15 (Image). Ultimo numero per questa serie Image abbastanza paxa in qulo, scritta da Matt Fraction e disegnata da Howard Chaykin. È un period drama ambientato nei pionieristici anni ’50 della televisione americana. Il nostro sommo direttore Matteo Stefanelli ne scrisse un po’ di tempo fa, prendete e leggetene.

8House: Archlight #1 (Image). Ok, prima spieghiamo cos’è 8House: è una specie di grosso universo narrativo condiviso gestito da quel gran genio di Brandon Graham, in cui sono ambientate diverse serie e mini-serie. In questo Archlight, a scrivere e disegnare è la brava Marian Churchland, giù autrice del graphic novel Beast nonché moglie di Graham stesso. Qui potete dare un’occhiata a un’anteprima.

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