Gatto Mondadory, da Casalpusterlengo a casa vostra. Intervista al Dr. Pira

In occasione della recente pubblicazione del suo nuovo lavoro, Gatto Mondadory e i Puffi dell’aldilà, abbiamo intervistato il Dr. Pira, membro del collettivo Fratelli del Cielo (ex-Superamici) con Tuono Pettinato, Ratigher e Maicol & Mirco.

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Il libro ha una produzione un po’ strana, a 6 mani, ce la racconti?

Sembra complicato, in realtà funziona un po’ come le produzioni di dischi nel giro punk/crust. Abbiam messo i soldi in tre, me compreso, e abbiamo deciso di non passare per un distributore.

Perché questa scelta?

Prima di tutto, per la portata socio/politica del libro: si parla di Puffi. Della verità sui Puffi, quello che non ci hanno detto da piccoli. È un argomento che su un canale ufficiale verrebbe strumentalizzato o distorto. Poi, per una questione pratica. I primi due libri sono usciti con Grrrz, e hanno venduto bene, andando esauriti nel giro di un annetto. Ma data la veste di lusso, è un genere di libro che richiede una grossa spesa iniziale per la stampa, e non rende molto alla vendita. Per Grrrz era dura farne un altro uguale, e li posso capire. Prodotto con il metodo editoriale standard, dal prezzo di copertina (19,50) se ne vanno 5 o 6 euro a copia per la stampa, e 12 per la distribuzione in libreria. Rimarrebbero 2 euro a copia da spartirsi tra editore e fumettista, che sono un po’ pochi. Le alternative erano alzare il prezzo di copertina o risparmiare sulla stampa, e nessuna delle due mi andava bene. Allora ho deciso di produrmi il libro da solo, e di fare comunque una tiratura di lusso da vendere a un prezzo buono, direttamente su internet o durante i tour, così da saltare la distribuzione. Grrrz e Corpoc hanno partecipato alle spese di stampa, e ci siamo spartiti le copie. Corpoc ha aggiunto una serigrafia interna e mi organizza i tour, e Grrrz farà la ristampa in versione tascabile una volta esaurita questa tiratura.

Quindi chi vuole comprarlo dove lo trova?

Sui nostri vari shop, oppure nei tour che stiamo organizzando. Qui ci sono i link.

Come si pone il terzo episodio nell’intricata continuità mondadoryana?

È la conclusione di tutto, anche se in realtà ogni libro è una storia a sé, e non bisogna per forza leggerli di seguito. Fare Fantasy è un grosso impegno dal punto di vista legale, dato che le norme del Parlamento Europeo prevedano che si faccia almeno una trilogia. Nel primo volume ho voluto fare un Fantasy al passo coi tempi, introducendo gli Smartphone, come a suo tempo ha fatto Tolkien con le pipe. Gli Smartphone funzionano esattamente come le magie del medioevo: puoi evocare persone, trovare la strada per il Castello, e vedere cose speciali se metti la parola magica su Google. Partendo da lì, man mano ho esplorato il Fantasy con altri occhi, e mi sono accorto che ci sono evidenti legami con il mondo reale. In ultimo, mi sono accorto che esistono diverse specie di gnomi che non sono mai stati presi in considerazione nel genere. Tra questi, i più eclatanti sono i Puffi, che erano da poco rispuntati sul grande schermo. Ma c’erano un sacco di cose che non quadravano, e dopo poco mi sono reso conto che dietro ai Puffi si nascondeva qualcosa di molto più grosso.

Ci racconti un po’ quali e quanti studi tu abbia dovuto fare per comprendere i misteri dei Puffi?

Tutto è partito quando ho letto che gli abitanti di Atlantide avevano la pelle di colore azzurrino. E se il villaggio dei puffi fosse il continente scomparso, o una metafora di esso? A quel punto mi è giunta lampante la risposta a una domanda che mi facevo fin da bambino: qual’è la parentela tra Puffi e Snorkys? Partendo da questo, mi sono accorto che diverse mitologie antiche contenevano già i Puffi, anche se venivano chiamati con altri nomi. Mi sono riletto scritti sulla mitologia sumera, iraniana, greca, ed etrusca, e mi sono accorto che c’era molto di più di quello che ha voluto (o potuto) dirci Peyo. Senza andare tanto lontano, anche Umberto Eco ci ha scritto un bel saggio, e c’è uno studio sui paralleli tra Puffi e Massoneria di Antonio Soro. L’antico culto di Mithra, che veniva dal medioriente, aveva un sacco di elementi in comune con le pratiche dei Puffi. Ma già ai tempi dei romani è stato tutto insabbiato. E’chiaro che dietro alla mitologia dei Puffi c’è qualcosa che non fa comodo a qualcuno.

pira

È vero che fai un tour e che inizia da Casalpusterlengo, un luogo che si pensava esistesse solo nelle teste degli speaker di Anas – Viaggiare informati? Cos’è quella roba delle serigrafie su magliette?

Sì, il primo Tour sarà nelle Terre del Nord, e partiamo da Casalpusterlengo perchè è il posto con il nome più medievale. Ha una bellissima torre medievale e la presentazione sarà in un castello. Durante il tour abbiamo pensato di fare anche un’altra cosa medievale: stampare le magliette dal vivo. In pratica, se uno si porta una maglietta o una felpa, potrà averci la serigrafia sopra con una grafica fatta apposta di Gatto Mondadory. Quella stampa si potrà avere solo lì, e quindi l’unico modo di averla sarà andare a una delle presentazioni, come nel medioevo.

Altri progetti per Gatto Mondadory? Hai visto che Tex gli ha copiato l’idea e s’è fatto fare anche lui il suo album di figurine?

Di avventure con Gatto Mondadory penso non ne farò più, almeno per un po’. Stiamo studiando un sistema di distribuzione diverso e più innovativo, partendo dall’idea dei droni di Amazon. Vorremmo utilizzare dei droni più ecologici, biodegradabili, medievali. Stiamo facendo delle prove con dei falchi, ma di questo sentirai sicuramente parlare presto. Le figurine di Tex hanno preso solo l’aspetto più superficiale di quelle che ho fatto per Gatto Mondadory. Non si possono leccare, e non insegnano a fare le magie.

Mondadory vs Mondadori Watch. Te lo chiediamo ogni volta, ma questa è la domanda finale ed è obbligatoria perché è quello che il nostro pubblico vuole sapere davvero: fra un acquisto e l’altro, da Mondadori si è fatto vivo qualcuno?

Tempo fa era uscito Gatto Mondadory su uno shop online della Mondadori. Su altre cose non posso essere preciso, ma c’è stata la possibilità che un libro mio uscisse per loro. Se mai capitasse, probabilmente si verificherà qualcosa di strano, come quando si scrive “google” su google.