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Per sempre altrove, altrove per sempre. Il nuovo fumetto di Ghetti e Guarnaccia

Un lepororello di 38 pagine, lungo 2 metri e mezzo, per raccontare una storia infinita, un eterno loop. Questo è Per Sempre Altrove/Altrove Per Sempre, il risultato del team-up tra Francesco Guarnaccia (classe 1994, membro del collettivo di fumettisti Mammaiuto e autore di From Here To Eternity) e Lorenzo Ghetti (classe 1989, ex-membro del collettivo di fumettisti Delebile e autore del webcomic To Be Continued).

In occasione della presentazione in anteprima del libro al Lucca Comics and Games 2015, abbiamo chiacchierato un po’ con i due autori, per farci raccontare genesi e sviluppo del progetto.

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A chi è venuta quest’idea?

Guarnaccia: È nato tutto dalla preparazione del mio nuovo portfolio. Era ispirato ai libri leporello della Nobrow e quando l’ho avuto in mano pronto, mi sono reso conto di una cosa: è come un nastro di Möebius, andando avanti, sfogliando le pagine, si percorrono ininterrottamente le due facce e si può andare avanti in loop. Quindi ho pensato che potesse essere il supporto perfetto per una storia che:

– è un loop infinito

– ha senso rileggere una seconda volta (come una di quelle storie che quando scopri il finale pazzesco tutte le cose lette fino a quel momento assumono un senso nuovo, tipo Fight Club)
E mi sono domandato: chi è appassionato di storie di fantascienza ed è un genio a lavorare su supporti particolari?

Ghetti: Mi ha incastrato su una cosa complicatissima ma a cui non sono stato capace di dire di no.

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Quindi Lorenzo, come hai lavorato per scrivere una storia così particolare?

Ghetti: L’idea di getto che mi è venuta pensando a un supporto del genere è un storia di viaggio nel tempo, un loop preciso e calibrato in cui tutto si incastra alla perfezione.

Tenendo però poi tra le mani diversi prototipi di formato (e forse un po’ terrorizzato dall’idea di infognarmi nell’incubo per eccellenza della narrativa Sci-Fi), ho pensato non a un loop circolare, ma più a due facce di una medaglia: due situazioni/ambientazioni opposte che si rincorrono in un circolo vizioso.

Per Sempre Altrove è una storia che mi ha permesso di sfogare allo stesso tempo la mia vena fantasy e quella fantascientifica, prendendo a piene mani contemporaneamente da Universo di Heinlein e da Johnathan Strange & Mr Norrel di Toby Haynes, legate insieme da un senso di continua insoddisfazione (sono un grande fan del film Avalon di Mamoru Oshii).

Le due ambientazioni hanno così preso vita e ci hanno dato così tanti spunti da raccontare che le iniziali 24 facciate (12 per parte), sono diventate 38: un leporello lungo quasi 3 metri e mezzo diviso in 19 segmenti.

Guarnaccia: Quando Lorenzo mi ha fatto leggere la sceneggiatura ero entusiasta. Era partito da due ambientazioni molto classiche, ma in ognuna delle due aveva saputo aggiungere un elemento geniale, qualcosa che si spalmava su tutta la storia infondendogli molta freschezza. Questo mi ha permesso di cominciare a disegnare con la voglia di raccontare un mondo nuovo, insieme a una storia nuova.

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Hai incontrato qualche difficoltà a trasferire queste idee poi sul foglio?

Guarnaccia: I personaggi sono stati una sfida interessante: per esigenze narrative li si doveva individuare facilmente in ogni situazione ma allo stesso tempo dovevano inequivocabilmente essere parte del mondo circostante. Ho deciso che invece di eccedere in particolari, avrei asciugato il più possibile e avrei proceduto per sintesi. In questa fase guardare Steven Universe mi è stato molto d’ispirazione, oltre che di eccellente supporto morale.

In realtà le fatiche vere sono iniziate una volta finito di disegnare e colorare tutto (liquidando questa fase in due parole compio un’ellissi temporale notevole, nonché un grande sforzo: vorrei sottolineare che ho inchiostrato qualcosa come 19 tavole al giorno e ammorbarvi di lamentele, ma c’è Lorenzo che mi ferma. Lui è zen e odia le lamentele) è arrivato il vero momento decisivo: il confezionamento.

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In effetti ho visto delle foto su Facebook: ritagli, colla, tagliacarte, fogli piegati a fisarmonica…

Guarnaccia: Tutti ci dicevano che fare un libro leporello, o a soffietto, sarebbe stato un suicidio editoriale, ma noi eravamo troppo impegnati a decidere se fare addirittura un fumetto a forma di nastro di Moebius e così non li abbiamo ascoltati.
Quando ci sono arrivate le stampe dalla tipografia, eravamo appena a metà dell’opera, rimanevano da piegare, incollare e rifilare 350 copie.

Sto parlando al passato, ma in realtà sono ancora qui che tra una frase e l’altra spennello colla ovunque, mentre Lorenzo ormai continua a fare il gesto di piegare un foglio anche quando fa una pausa per bere e quindi rovescia tutto.

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Ok, mancano solo le informazioni base: dove, come, quanto.

Guarnaccia: Il libro lo trovate allo Stand Mammaiuto, Self Area padiglione San Romano al Lucca Comics and Games 2015 e poi sarà disponibile online sul sito www.mammaiuto.it da novembre 2015.
Il prezzo di copertina in fiera sarà di 5 €.

Concludo ringraziando i Mammaiuti, anche da parte di Lorenzo, che ci hanno permesso, incoraggiato e sponsorizzato in questa avventura nella quale abbiamo deciso di imbarcarci tuttavia da soli, per amore della testardaggine, dei formati sconvenienti e dell’artigianato dei fumetti.

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