Com’è cambiato il Superman di Frank Miller

Lettori e giornalisti di fumetto si sono divisi sul giudizio della copertina di Frank Miller per Dark Knight Universe Presents: The Atom, il primo spinoff di Dark Knight III: The Master Race. Da una parte c’è chi ha apprezzato la rappresentazione di Superman, dall’altra – la maggioranza – ci sono quelli a cui proprio non è piaciuta.

Sui social molti fan dell’autore hanno criticato duramente il disegno, mettendo in dubbio le capacità di Miller e chiedendosi se è ancora all’altezza di realizzare un’intera storia. La critica, in alcuni casi, non si è risparmiata e diversi autori americani, tra cui Kurt Busiek e Rob Liefeld, ma anche europei, come David Rubin, hanno preso le difese di Miller.

Questo Superman disegnato da Miller, d’altronde, non dovrebbe essere una sorpresa per i lettori. In oltre 30 anni di carriera, infatti, Miller lo ha disegnato in maniera sempre diversa, cercando di spingersi sempre più in la, alla ricerca di una visione unica e personale del supereroe. Un’evoluzione più o meno ricercata in ogni personaggio su cui ha lavorato.

L’evoluzione di Superman, in particolare, si nota con facilità. Basta scorrere questa gallery raccolta da CBR e comparare i suoi lavori più datati, risalenti ai primi anni Ottanta, per notare come Miller sia passato da uno stile di disegno e rappresentazione strettamente tradizionale a una visione fortemente interpretativa.

superman frank miller
“World’s Finest” #285 (1982)
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“Superman Special” #1 (1983)
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Quarta di copertina di “Superman” #400 (1984)
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“Superman: The Secret Years” #1 (1985)
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“Superman: The Secret Years” #2 (1985)
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“Superman: The Secret Years” #3 (1985)
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“Superman: The Secret Years” #4 (1985)

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