Focus Profili Nello studio di Inio Asano

Nello studio di Inio Asano

Come facciamo sulle nostre pagine con la rubrica Tavolidadisegno, mostrandovi gli spazi di lavori di fumettisti italiani e non solo, il sito Cakes.mu (poi tradotto dal blog Mangabrog) è entrato nello studio del mangaka Inio Asano – autore di numerose opere, tra cui Buonanotte PunPun, La città della luce, What a Wonderful World! – scattando numerose foto e intervistandolo (soprattutto intorno al modo in cui svolge il suo lavoro).

Di seguito, intanto, le fotografie dello studio di Asano.

Asano, intervistato nel 2013 da Cakes, racconta che il suo studio è anche la camera dove vive, e ovviamente trascorre gran parte della sua giornata; quindi, come si può vedere dalle foto sopra, la stanza non contiene solo i materiali per la realizzazione di fumetti, ma anche molti libri, manga e strumenti musicali (è nota la passione di Asano per la musica, e lui stesso suona).

Racconta poi come il suo lavoro inizi con la scrittura della sceneggiatura e dei testi, passando poi allo storyboard (in tutto dieci ore per mettere giù la storia di un volume) e, successivamente passa al disegno «la parte più lunga del lavoro. Impiego dieci giorni per disegnare un capitolo». Non abbastanza per portare avanti la serie con ritmo settimanale, e Asano spiega che «è per questo che spesso metto le serie in stand by, per realizzare alcuni capitoli da poi pubblicare di successivamente consecutivi su rivista. Non sono veloce a disegnare. Non sono capace a semplificare il processo. Ho assistenti che realizzano gli sfondi basati su fotografie, ma è il massimo che lascio fare a loro».

La giornata dell’autore si svolge così: «gli assistenti arrivano intorno all’ora di pranzo, e io mi sveglio. Poi chiacchieriamo un po’, per circa tre ore» scherza Asano, «poi ci decidiamo a metterci al lavoro, e a quel punto, niente più chiacchiere. Loro poi se ne vanno per l’ultimo treno e io continuo a lavorare fino all’alba».

Alla richiesta di quali mezzi utilizzi, Asano risponde: «quella che viene chiamata G Pen, quella che usano la maggior parte dei mangaka […] poi i pennelli, la penna biro, il pennarello, Non ho pretese particolari riguardo agli strumenti di disegno».

Non potevano poi mancare domande sulle chitarre e gli altri strumenti musicali presenti nella stanza, ben visibili nello studio, «non sono lì come soprammobili, le suono» dice Asano, «non lo faccio quando qui ci sono anche gli assistenti, ovviamente; ma appena se ne vanno, è come se tornassi ai tempi dell’università».

Altra curiosità, quali autori piacciono ad Asano? «Naoki Yamamoto, Kyoko Okazaki, Minetaro Mochizuki. Kenichiro Nagao».

L’intervista continua con molte altre curiosità, vi consigliamo di leggerla per intero (in inglese) QUI.

Leggi anche:
Arrivederci, Punpun
Un nuovo manga di Inio Asano da leggere online
Inio Asano e l’elefante (o l’astronave) nella stanza

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