I numeri dell’autunno: tra mainstream francese e mercato indie italiano

Sta volgendo al termine l’intenso autunno fumettistico, con le sue numerose uscite e le sue interessanti manifestazioni. Cerchiamo di fare il punto sulla situazione, in termini di numeri, ponendo la nostra attenzione sul mercato francese, guardando al ritorno di Asterix; e sul mercato italiano, facendo focus su tre realtà italiane medio-piccole, particolarmente attive nella proposta di giovani autori.

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  • Il nuovo episodio di Asterix uscito ormai un mese fa, Il papiro di Cesare, ha come sempre presentato tirature formidabili: circa 2 milioni di copie nella sola Francia, per un totale di 4,2 milioni nel mondo, in 20 lingue differenti (fonte: LeFigaro)
  • Al solito, il nuovo Asterix è in cima alle classifiche francesi sin dal primo giorno, e ad oggi avrebbe venduto già oltre 1,1 milioni di copie (fonte: LivresHebdo/BdZoom).

Mentre, in Italia, sono interessanti i buoni risultati di tre editori in particolare (tutti conseguiti in condizioni del tutto diverse, pertanto non comparabili tra loro) e un’autoproduzione. Diamo poi uno sguardo a Shockdom, una realtà sempre attiva e capace di attirare un buon numero di pubblico.

 

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  • Remi Tot in STUNT di Martoz, pubblicato da MalEdizioni, è stato presentato al festival BilBOlbul con un ottimo riscontro da parte del pubblico, esaurendo 60 copie fresche di stampa già alcune ore prima della chiusura della manifestazione.
  • Grrrz Comic Art Books portava a Lucca il chiacchierato Anubi di Taddei e Angelini (QUI anteprima e QUI recensione), dichiarando ora, a un mese dal festival, oltre 450 copie vendute, così ripartite: 200 vendute a Lucca, 50 circa andate in preordine, mentre il resto fra prima presentazione a Pescara, vendite dirette con le librerie e altri ordini online. Inoltre, durante il festival BilBOBul, nei due eventi dedicati al libro sono state vendute circa 50 copie.
  • L’editore torinese Eris Edizioni, dopo la Lucca dell’anno scorso, nella quale aveva ospite la star Joan Cornellà – con le sue oltre 400 copie vendute in fiera di Mox Nox – puntava ora a mantenere buone le vendite e l’afflusso di lettori. In fiera, il loro libro più venduto è stato Il celestiale bibendum (150 copie), ma il dato più interessante di tutti è Safari Honeymoon di Jesse Jacobs, che pur essendo praticamente sconosciuto in Italia, e in anteprima a Lucca, ha venduto 90 copie senza che abbia avuto un ciclo completo di visibilità, tra distribuzione e battage stampa. 700 invece sono le copie dell’anteprima del fumetto di Alessandro Caligaris, Revolushow, distribuite gratuitamente durante il festival. Sandro di Alice Socal, dopo l’uscita a maggio e una costante richiesta, ha venduto a Treviso e Lucca circa 100 copie.

Dopo tre realtà piccolo-medie, merita dare uno sguardo a un editore in grado di muovere quantità di copie davvero notevoli per il mercato.

  • Shockdom vanta un totale di copie vendute a Lucca Comics di circa 13.500, con un incremento del 30%, rispetto al 2014; con le seguenti vendite totali per autore (i principali):- Sio: circa 3.400 copie (8 titoli come autore singolo)
    – Dario Moccia/Fubi: 2.300 (1 titolo)
    – Angela Vianello: 1.400 (4 titoli)
    – Bigio: 1.200 (8 titoli come autore singolo)
    – Fraffrog: 740 (1 titolo)
    – Giulio Rincione: 580 (3 titoli)

Appare evidente come l’editore sia riuscito a fare più squadra, se l’anno scorso Sio pesava il 42% del totale incasso Shockdom, quest’anno scende al 23%.

Ancora, tra le autoproduzioni presentate a Lucca Comics & Games, il primo antologico autoprodotto da Mammaiuto, Un ragazzo parte per un viaggio ferisce qualcuno non torna più a casa, ha venduto 162 copie.

Infine, per chiudere, torniamo in Francia…

  • Il secondo fumetto più venduto nella settimana tra il 9 e il 15 novembre è il 3° episodio della serie Les Vieux Fourneaux, intitolato Celui qui part. Una sorpresa che conferma la tendenza positiva del lavoro di Lupano e Cauuet, che con i primi due episodi aveva già venduto oltre 300.000 copie (fonte: LivresHebdo/BdZoom)
  • Nell’ennesima asta di originali battuta a Parigi da Artcurial, ha nuovamente dominato Hergé, un cui disegno (non una tavola) per l’edizione 1937 di Tintin au Congo è stato venduto a 770.600 euro (fonte: Artcurial). Avevamo parlato di recente di altri due casi simili, sempre riguardo a tavole di Hergé (QUI e QUI).