Radar. 9 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Michael Jordan – La biografia a fumetti (Edizioni BD). Un libro scritto e disegnato da Wilfred Santiago – già autore di un’altra bella biografia a fumetti dedicata al giocatore di baseball portoricano Roberto Clemente – e pubblicato originariamente negli Stati Uniti da Fantagraphics. Adesso ve lo dico in frettissima perché tanto poi ve ne parlerò in maniera approfondita nei prossimi giorni: è un bel libro, non è una schifezzona didascalica o enciclopedica.

Bonus: l’edizione italiana presenta una prefazione di quel grand’uomo di Flavio Tranquillo.

Mi faccio i complimenti fino a qui per aver resistito ma adesso non ce la faccio più: RAGA VAFFANCIORO STIAMO PARLANDO DI MICHAEL JORDAN, MICHAEL JEFFREY JORDAN, GOAT, IL TIRO DI SALT LAKE CITY, chiudete il tab, uscite di casa e andatevelo a recuperare al volo come se questo libro fosse una palla vagante a rimbalzo e voi foste Dennis Rodman.

Qui c’è la nostra scatenata anteprima.

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Velenose (Psycho-Pop). Ok, a parte dirvi che Thomas Gilbert è un simpatico autore belga del 1983 (gli ho fatto brevemente da Virgilio a Lucca, conducendolo attraverso le calche infernali verso il luogo del suo incontro. Abbiamo parlato di quanto ci piaccia Bruxells) qui mi gioco il bonus sinossi perché la vita è breve e io sono pigro:

La cronaca senza respiro di un’adolescenza vissuta pericolosamente: a Nour e Domitille, amiche bellissime e selvagge, la vita sembra non bastare mai. Le loro notti sono un turbine di alcol, feste proibite e relazioni pericolose, in equilibrio tra autodistruzione e follia; forse per reazione alla loro esistenza più che benestante, per quanto entrambe vengano da famiglie in qualche modo spezzate. Domitille nello specifico a un certo punto sembra non voler più tornare indietro; fedele al suo alter ego di bambina, Medusa, trascina Nour in una concatenazione di eventi sempre più eccessivi e irrimediabili – una caduta folgorante come quella di due stelle cadenti, in cui l’amicizia diventa sempre più indistinguibile dall’amore, fino all’incredibile, indimenticabile finale.

Qui potete leggere un’anteprima.

Batman: Una morte in famiglia (RW-Lion). È il primo numero di una nuova collana economica da edicola che ristampa classici della DC Comics. La storia dietro Una morte in famiglia è piuttosto curiosa. Era il 1988, e la DC Comics ebbe la magnifica pensata di pubblicare una storia in cui una delle svolte narrative (Joker uccide o no Robin?) era lasciata nelle mani dei lettori, istituendo 2 diversi numeri telefonici che i fan potevano chiamare: un numero serviva a salvarlo, l’altro a ucciderlo.

Il costo della telefonata era di 50 centesimi di dollaro e il sondaggio rimase aperto 2 giorni. Le persone che votarono furono oltre 10.000: il 51% dei votanti si espresse a favore della morte di Robin, mentre il 49% votò per salvarlo. Il margine tra la fazione vincente e quella perdente fu di soltanto 72 voti.

A detta di Danny O’Neill, l’editor di Batman dell’epoca, un uomo programmò il proprio telefono affinché in un lasso di 8 ore telefonasse ogni 90 secondi per scegliere l’uccisione di Robin. Questo fatto, che costò all’uomo la bellezza di 160 dollari, secondo O’Neill fu determinante per la vittoria della fazione che voleva la morte del personaggio.

Fables: A Wolf Among Us vol. 1 (RW-Lion). Che giri pazzi questa cross-medialità: siamo davanti a un volume a fumetti basato su un videogioco (The Wolf Among Us della Telltale) basato a sua volta su una serie a fumetti (Fables).

Trama – Il peso di una testa mozzata (saldaPress). Torna finalmente disponibile uno dei più importanti fumetti italiani degli ultimi 15 anni. A parte bullarmi della dedica che ricevetti ai tempi sull’edizione della GRRRzetic, non aggiungo altro perché finirei per usare solo superlativi tipo bellissimo, freshissimo e bellissimo e bellissimo. Qui Ratigher vi spiega tutti i segreti della nuova edizione, mentre qui, prima che partisse questa divertente cavalcata chiamata Fumettologica, il nostro indomito timoniere ne ha parlato con saggezza.

Jeahan Pistolet l’Integrale (Nona Arte). Weeeeee, abbiamo il nostro primo ospite ufficiale su Radar! Vai Alberto, scelgo te:

Cari lettori di Radar, gioite, ho finalmente spodestato Dario Forti dal suo trono* per potervi parlare del fumetto che piace a noi Giovani: ristampe integrali di fumetti francesi degli anni Sessanta! Questa volta ReNoir/Nona Arte, che ha già portato roba come Umpah Pah e Tanguy e Laverdure, ha tradotto nientemeno che un inedito di René Goscinny e Albert Uderzo, i creatori di Asterix. «Ma come? – chiederanno stupiti i miei giovani lettori – Goscinny non è morto 38 anni fa? È così un grande che scrive fumetti anche dal Paradiso?» Più semplicemente, Jehan Pistolet non è famoso come Asterix e quindi è sempre stato ingiustamente snobbato.

*non è vero, mi ha chiesto di partecipare per lavorare meno

Irredimibile vol. 6 (Italycomics). L’indomito timoniere di questa barca è particolarmente fissato con Mark Waid e credo lo consideri il più grande fumettista vivente dopo Daniel Clowes. Ovviamente questa è un’eresia perché tutti sanno che il più grande fumettista vivente è Mark Millar. Ieri ci è capitato di discuterne per un’oretta abbondante (feat. il sommo Direttore) sul gruppo Whatsapp di redazione, finché qualcuno non ha ricordato che Mark Waid ha scritto anche della roba per la CrossGen, squalificandolo per sempre dalla vita (sebbene in quel momento sia subito entrato a gamba tesa il savio Andrea Antonazzo sostenendo che la serie Ruse fosse molto piacevole).

Di Irredimibile ho perso il filo molti anni fa, ricordo che ai lontani tempi del suo esordio (2009), l’idea del più grande supereroe del mondo che diventa il più grande super-cattivo del mondo mi era sembrata una bella cosa e i primi numeri erano divertenti. Chissà com’è adesso. Magari l’indomito timoniere può farci un bel recap uno di questi giorni (“Friend, my enemy, I call you out”).

Dall’estero:

Irene vol. 5 (Hic and Hoc). Settimana super-loffia per quanto riguarda le uscite estere. Vi beccate quest’antologia della Hic and Hoc curata da Dakota McFadzeanAndy Warner, and d.w. Fra gli artisti presenti, R. Sikoryak e Amy Lockhart.

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Super Monsieur Fruit (Futuropolis). Aggiro la loffitudo di questa settimana barando alla grande con un fumetto uscito la settimana scorsa. Questa è l’edizione definitiva di Monsieur Fruit di Nicolas de Crécy (recentemente visto in Italia con Bibendum e Salvatore, rispettivamente grazie a Eris Edizioni e Panini 9L), fumetto originariamente pubblicato in due tomi nel 1995 e nel 1996.