Rubriche Radar Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Radar. 10 fumetti da non perdere usciti questa settimana

King City (Panini Comics). Un libro così bello che noi di Fumettologica abbiamo preso la macchina del tempo, abbiamo viaggiato fino al futuro, l’abbiamo letto e poi inserito in una Top 5 dei migliori fumetti del mese risalente a un anno e mezzo fa (sì, beccato, sono diplomato al “Marvel and DC Retcon Institute”).

Ecco cosa scrivevamo a giugno 2014:

Dal giovane e promettente autore del recente Prophet (qui la nostra recensione e qui un’anteprima) arriva in Italia per Panini Comics, King City, un corposo volume pubblicato in USA nel 2012 da Image Comics, ma la cui serializzazione era iniziata nel 2008 per Tokyopop. Una storia che ruota attorno alle vite degli abitanti di una città futuribile, complessa e perversa; un racconto che facilmente assume valore metaforico, simboleggiando la vita nelle asfissianti città moderne. Brandon Graham ha un segno dinamico e plastico, che risente dell’influenza del fumetto europeo e di alcuni dei più originali mangaka giapponesi, Taiyo Matsumoto in primis, che con con Tekkonkinkreet fu già ideatore di una giungla di cemento simile a King City.

kingcitygraham

Meka Chan (Bao Publishing). Cosa te ne fai della mia presentazione, quando di questo fumetto ha già parlato (con entusiasmo) Manuele Fior?

Se poi sei curioso di scoprire chi è Claudio Acciari, il nostro inarrestabile Andrea Fontana si è fatto una bella chiacchierata con lui.

Per finire, qui potete dare un’occhiata in anteprima al libro.

Lock & Key vol. 6 (Magic Press). Il volume finale di una delle più belle serie horror in circolazione, scritta da Joe Hill (no raga, non ve lo dico, ha cambiato nome apposta per non essere inseguito da questa coda ogni volta che si parla di lui) e disegnata da Gabriel Rodriguez.

Qui la nostra spaventosa anteprima.

Mad Max – Fury Road (RW-Lion). Il prequel a fumetti che ci racconta cos’è successo ai personaggi (Mad Max, Furiosa, Nux e Immortan Joe) prima del film. Alle sceneggiature ha contribuito George Miller stesso (con Nico Lathouris e Mark Sexton), mentre ai disegni ci sono, tra gli altri, gli italiani Riccardo Burchielli e Andrea Mutti.

Mettiamo le cose in chiaro, replicare in qualunque modo quell’immenso VROOOOOOOOOOM che è Mad Max: Fury Road è impossibile. L’unica cosa che ci si avvicini credo sia guardare Russel Westbrook volare in contropiede a schiacciare.

Grip – È un piccolo mondo ridicolo (Psycho Pop). Sarà che tra i fratelli Hernandez sono sempre stato nel #TeamJamie, sarà che il protagonista di questo libro si chiama come il ballerino asiatico di Glee (Mike Chang. Sì guardavo Glee, e allora?), ma non è che questo nuovo lavoro di Beto mi ispiri molto (a differenza di The Twilight Children, serie Vertigo con i disegni di Darwyn Cooke, attualmente in pubblicazione negli Stati Uniti).

La trama: un uomo perde la memoria e i suoi unici indizi sul suo passato sono il vestito che indossa e un bacio stampato sulla guancia.

(se volete un bel fumetto su un uomo che si sveglia senza memoria, leggetevi Aâma di Frederik Peeters)

Qui c’è la nostra agile anteprima.

Bambi Remodeled vol. 1 (Star Comics). Che bello, una nuova serie manga (sei volumi previsti) da Atsushi Kaneko, già autore di Soil e Wet Moon e vero e proprio beniamino della redazione di Fumettologica (è entrato in back-to-back nella classifica delle migliori serie nel 2014 e nel 2015).

Di che parla? ‘Prof, io mi giustifico’, vai col comunicato:

“Bambi è un’assassina sfrontata e sicura di sé, che con la sua pistola rosa non teme alcun pericolo e non nasconde la cruda violenza neanche al taciturno bambino che l’accompagna nei suoi continui spostamenti. Sui due pende un’enorme taglia, motivo per cui molti sono sulle loro tracce…

Perché Bambi si porta sempre dietro Pampi? La loro singolare accoppiata non è più “originale” del gruppo di uomini alle loro calcagna, tutti al soldo di un mandante le cui reali intenzioni sono avvolte nel mistero…”

Trivia: Atsushi Kaneko è apprezzato anche dall’ex tuffatore olimpico Nicola Marconi (che in compenso però non apprezza il mio approccio alla rubrica :C)


L’estate diabolika (Bao Publishing). È il nuovo fumetto di Thierry Smolderen – uno dei maggiori esperti di fumetto a livello internazionale – e Alexandre Clérisse, già autori di quel piccolo gioiellino di Souvenir dell’Impero dell’Atomo. La sinossi promette ‘un magistrale thriller internazionale e psicologico’ con sullo sfondo ‘la Riviera francese, gli anni Sessanta, la guerra fredda’.

Bitch Planet vol. 1 (Bao Publishing). Ok, qua il Dario del passato giunge in soccorso al Dario del presente. Cito da un mio articolo di un anno esatto fa:

Kelly Sue DeConnick e Valentine De Landro con il loro Bitch Planet promettono di scrivere una nuova pagina del genere Women in prison (mai come adesso sulla cresta dell’onda grazie a Orange Is The New Black). Il fumetto si concentrerà su cinque prigioniere su un pianeta che funge da colonia penale femminile e sul loro tentativo di fuggire da lì tramite il combattimento gladiatorio in arena contro alcuni carcerati uomini in visita sul pianeta.

Già che ci sono vi chiedo scusa per aver citato Orange is the new black. A mia discolpa: il fumetto non l’avevo ancora letto. Qui c’è l’anteprima.

Dall’estero:

Rosalie Lightning: A Graphic Memoir (Macmillan). Un toccante fumetto autobiografico di Tom Hart sulla morte della propria sorella. Joe McCulloch ne ha parlato bene, mettendomi addosso una tremenda voglia di leggerlo.

alexandrejacobsarbacane

Alexandre Jacob: journal d’un anarchiste cambrioleur (Sarbacane). Ok, qui sto barando, perché questo è un fumetto uscito il 6 gennaio, ma siccome ho fatto il bravo fino adesso e se considerate che è quasi un mese che non scrivo Radar raccontandovi i fatti miei, direi che è anche giusto che adesso vi becchiate Dario Forti e una vita meravigliosa S025E33.

Vi ricordate l’ultimo Radar, quello dove l’indomito timoniere di questa barca chiamata Fumettologica millantava di avermi telefonato mentre ero in procinto di fare sund-surfing in Perù? Era tutto falso (mi dispiace Sio :C).

In realtà ero a Bordeaux a bonegiare. Il padrone di casa della persona che sono andato a trovare si chiamava Camille e aveva un poster di Charles Burns appeso in corridoio (oltre che un sacco di fumetti bellissimi sparsi per casa, fra cui questo di fianco al water). Una delle sere mentre ero lì ha dato una festa per il suo compleanno, abbiamo parlato un po’ e ha scoperto che anche a me piaciucchiano i  fumetti. A un certo punto mi ha anche detto ‘ah, dopo ti presento un mio amico qui alla festa, fa il fumettista di lavoro, ha un libro in uscita’.

Ecco, l’incontro deve esserci effettivamente stato, non mi ricordo granché perché una festa è pur sempre una festa (DIAPOSITIVA NUMERO 1 di cosa ho trovato appena messo piede dentro chez Camille), però tornato a casa mi sono informato e ho scoperto di aver conosciuto Gael Henry, disegnatore (su sceneggiatura di suo zio, Vincent Henry) di un fumetto in uscita per Sarbacane su Alexandre Jacob, celebre anarchico nonché probabile fonte di ispirazione per la creazione del personaggio di Arsenio Lupin (Jacob aveva la bellissima usanza di derubare i borghesi per finanziare il movimento anarchico).

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