Recensioni Top 5 I 5 migliori fumetti pubblicati a marzo 2016

I 5 migliori fumetti pubblicati a marzo 2016

In attesa del Napoli Comicon di fine aprile – ormai secondo solo a Lucca Comics and Games per quantità e varietà di proposte inedite – in queste settimane le case editrici nostrane sembrano voler tenere a freno i loro principali autori italiani e concentrarsi soprattutto su opere di importazione.

Non c’è comunque affatto da lamentarsi, visto che tra inediti e riproposte, la nostra selezione dei migliori fumetti del mese offre alcuni titoli che potremmo ritrovare nelle classifiche di fine anno. Ci sono le nuove opere di grandi maestri americani contemporanei come Daniel Clowes e Charles Burnes, qui accompagnate da un grande classico della bédé che mancava da molto tempo nel nostro paese.

Patience, di Daniel Clowes (Bao Publishing)

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È il nuovo e atteso fumetto di Daniel Clowes, che esce a 6 anni da Wilson, il suo ultimo libro. Racconta la storia di un grande amore, quello tra Jack e Patience. Un amore che viene spezzato, e che porta Jack a viaggiare avanti e indietro nel tempo in maniera rocambolesca per cercare di rimediare a quello che è successo.

Dopo 30 anni di carriera, con Patience, Clowes alza ancora una volta l’asticella della qualità, sia narrativa che grafica. È quasi sicuramente la sua opera più appassionante. Ha un ritmo incredibile, è piena di idee visive, si legge tutta d’un fiato e non si chiude con l’ultima pagina. Siamo solo all’inizio dell’anno, ma questo fumetto si candida già a finire nella top ten del 2016.

QUI un’anteprima e QUI la nostra recensione.

Sugar Skull, di Charle Burns (Rizzoli Lizard)

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Si conclude il racconto di Charles Burns nata dopo Black Hole. Dopo X’ed Out e The Hive, arriva a compimento il trip onirico e acido del trittico adolescenziale e citazionista. La sfida di Burns è dare un compimento alle visioni e alle illusioni del protagonista Doug, mantenendo quel senso di illusione e straniamento condiviso da lettore e personaggi, che ha finora contraddistinto la serie. Mischiando controcultura e pop con sguardo sempre distorto e perverso, Burns ha continuato con efficacia la sua indagine nel mondo dell’adolescenza, iniziata già in Black Hole.

Lone Sloane – L’integrale, di Philippe Druillet (Magic Press)

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Lone Sloane è un viaggiatore interstellare, le cui avventure si collocano a metà strada tra i mondi di Lovecraft e l’Art Noveau. La saga di Druillet è uno dei capisaldi della fantascienza a fumetti francese, per le trame visionarie e la composizione immaginifica delle tavole. Non a caso, Lone Sloane fu tra le serie protagoniste di Métal Hurlant, la rivista che negli anni Settanta ospitò anche le sperimentazioni narrative di Moebius.

QUI una storia completa in anteprima.

Morire in piedi, di Adrian Tomine (Rizzoli Lizard)

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Dopo il graphic novel Una lieve imperfezione e dopo l’umoristico e autobiografico Scene da un matrimonio imminente, Adrian Tomine torna alla dimensione narrativa che più gli si addice, quella del racconto breve. Morire in piedi raccoglie le storie pubblicate originariamente in USA in formato comic book su tre albi della collana Optic Nerve (dal numero 12 al 14). Ogni vicenda raccontata nel libro ha per protagonista gente comune, individui ormai cresciuti (non più i ragazzi al centro delle vecchie storie dell’autore), esistenze apparentemente insignificanti, che vivono il riflesso di scelte altrui. La ricerca grafica e narrativa di Tomine prosegue, offrendo racconti solidi e dalla concisa intensità.

Attenzione: questo fumetto ha fatto piangere Chris Ware.

Il playboy, di Chester Brown (Coconino Press)

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Atteso da anni, arriva il graphic novel di Chester Brown che seguì all’uscita di Non mi sei mai piaciuto. Con Il playboy il fumettista canadese continua il suo percorso autobiografico iniziato col libro precedente, raccontando la propria adolescenza di giovane introverso e ossessionato dalle riviste erotiche. Anticipatore, sia narrativamente che biograficamente, di quello che sarà poi il Chester Brown frequentatore di prostitute di Io le pago, Il playboy è un racconto introspettivo e privo di filtri, come solo il miglior fumetto alternativo degli anni Novanta sapeva essere.

QUI un’anteprima.

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