Radar. 9 fumetti da non perdere usciti questa settimana

Bravo for adventure (Nona Arte). Alex Toth è un gigante del fumetto, la cui influenza si propaga ancora adesso su tantissimi autori (David Aja, tanto per dirne uno). Questo volume raccoglie, in un cartonato di grandi dimensioni (21-30 cm, b&n a 19,90€), le tre avventure del pilota Jesse Bravo, la cui vita editoriale fu piuttosto travagliata: la storia originale di 48 pagine fu realizzata nel 1975 per un editore francese, ma il libro non vide mai la luce, pubblicato solo una decina di anni dopo in America, sulla rivista The Rook. Sei anni dopo uscì in Canada, seguito da altre due storie. Toth abbandonò poi il progetto, rimasto senza un editore negli States. Qui la nostra audace anteprima.

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MPH (Panini Comics). VROOOOOOM!, arriva Mark Millar con il suo solito fumetto paraculo. Ce ne ha parlato con saggezza il nostro Daniele Croci.

Crisma (autoproduzione Lab. Aquattro e CS La Torre). Una rivista (formato A4, 96 pagine, b&n) autoprodotta dallo studio creativo Lab. Aquattro e dal centro sociale La Torre. Dentro c’è un sacco di bella gente: il mio amato Dr. Pira, Alessio Spataro, Emma Verdet, Rita Petruccioli, Marco Corona, Margherita Barrera e altri. La copertina è di Martoz.

Ok, tutto bello, ma per comprarla? Andate qua e vi spiegano tutto. Qui trovate invece la nostra inappuntabile anteprima (più altre info).

Salambò l’integrale (Magic Press). Dopo Lone Sloane, un’altro bel volumozzo integrale di Philippe Druillet. Questa volta si tratta della sua rivisitazione in chiave futuristica dell’omonimo romanzo di Gustave Flaubert. Qui la nostra immancabile anteprima. Sulle nostre pagine Boris Battaglia ha scritto un bell’approfondimento.

Daredevil collection vol. 6: Daredevil vs Punisher (Panini Comics). È la ristampa di una miniserie scritta e disegnata da David Lapham e, come avranno capito i più sagaci di voi, ci sono il Punitore e Devil che se le danno.

Quasi signorina (Topipittori). Mi scrive Marco da Possagno (TV), lamentandosi di come l’ultima puntata fosse solo una grossa marchetta per i fumettisti amici miei. «Devo forse supporre che segnali in base ad antipatie e simpatie, ad amicizie, a cortigianerie?», si chiede affranto. Caro Marco, la risposta è no, e per dimostrartelo adesso ti segnalo il bel libro di Cristina Portolano, che una volta, cercando di ricordarsi di me, ha esclamato ‘ah, ma tu eri il chiattone del Miami’. Grazie Cristina, non bastava mia madre a farmi sentire brutta e a ricordarmi tutti i giorni della mia vita che non troverò mai marito.

Il comunicato stampa:

Cristina nasce a Napoli. È la fine degli anni Ottanta e fra camorra, terremoti e incidenti in centrali nucleari, la vita sembra piuttosto complicata. Ma se sei vispa e creativa, c’è una soluzione per tutto: come leggere gli adorati fumetti, disegnare, imparare l’autodifesa da tuo fratello grande, chiacchierare dei tuoi guai con Diego Armando Maradona e scrivere e ricevere lettere dalla Barbie. Tutte cose utilissime per crescere con un’idea personale delle cose e imparare a dire di no ai vestitini che pungono, alle ingiustizie, alle ipocrisie degli adulti, alle idee stupide sulle bambine, come quella che se sei femmina sei una bella bambolina nata per soffrire.

Qui invece c’è la nostra puntuale anteprima.

Dampyr #193: I misteri di Cagliari (Bonelli). Non ho bene idea di cosa succeda dentro a Dampyr, però vi beccate la segnalazione perché a una copertina così ganza non so resistere: una specie di dragone Shenron $wag che minaccia i nuraghi di Casteddu! ?????

Dall’estero:

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Black Panther #1 (Marvel). Il primo numero della nuova serie di Pantera Nera scritta da Ta-Nehisi Coates, giornalista e scrittore vincitore del National Book Award. Ai disegni c’è Brian Stelfreeze. Qui un nostro profilo di Coates, mentre qui vi lascio un’anteprima. Inoltre, Andrea Antonazzo ha scritto un lungo articolo che analizza l’importanza del personaggio nella cultura popolare americana.

Stupor Mundi (Gallimard). Il nuovo libro di Nejib, fumettista visto in Italia col suo libro Haddon Hall. Quando Bowie inventò Bowie. Siamo nel 1300 e Hannibal Qassim El Battouti è un erudito arabo rifugiato a Castel del Monte, dove, per ottenere la protezione di Federico II, dovrà svolgere una serie delicati incarichi, come ritrovare una formula chimica scomparsa o realizzare una falsa sindone. La sinossi parla di una ‘avventura medievale degna de Il nome della rosa’.